
Gand (BELGIO) – ”A volte, il dopo gara può essere ricco di tensioni e di momenti difficili, per cui ho preferito non rilasciare dichiarazioni al termine della finale per l’assegnazione del bronzo”. Con queste parole il commissario d’arma del fioretto femminile e della sciabola, Andrea Magro, ha voluto chiarire il suo black-out con la stampa annunciato ieri, ritornando sui suoi passi: ” Non fa parte del mio modo di fare, ma ero particolarmente nervoso, per cui ho preferito dormirci sopra e ragionarci a mente fredda”. Nella giornata in cui ha preparato la gara a squadre della sciabola femminile, ha voluto tracciare un bilancio sulle due gare di ieri: ”Nella sciabola, malgrado non sia arrivata la medaglia, ho visto buone cose. Gigi Tarantino, ad esempio, era tempo che non lo si vedeva tirare in quel modo, con quella cattiveria che lo contraddistinse ai Giochi Olimpici di Atene. Incoraggiante anche la performance di Pastore, che deve credere più in se stesso. Con la Bielorussia ha dimostrato di essere in crescita. Per quanto concerne Aldo Montano, invece, il discorso è diverso. Ha bucato l’ultimo assalto e questo non lo si può negare, ma avrà tempo per rifarsi. Chiaro, abbiamo buttato via una grande occasione, ma seppur nella sofferenza abbiamo lottato per conquistare il quinto posto, raggiungendo alla fine il risultato minimo. Nel fioretto abbiamo portato a casa il bronzo, che è sempre una medaglia. Sono orgoglioso di come le ragazze abbiano avuto la forza di recuperare quindici stoccate, lottando e rimanendo sempre unite. I grandi successi si costruiscono anche così, senza mai mollare. Mi spiace per Valentina, che aveva fatto molto bene fino a quel momento, ma poi, ha avuto quel black-out di 20 secondi. Dopo i Campionati Italiani ci riposeremo e poi tra il 13 agosto e il 20 settembre ci prepareremo per l’avventutra mondiale di San Pietroburgo con tre collegiali”.












