
Roma – ”La scuola deve cominciare a considerare gli studenti-atleti come un valore aggiunto e non come un peso”. Con queste parole il presidente federale Giorgio Scarso ha introdotto lunedì scorso i lavori della tavola rotonda su ”Il diritto allo studio degli atleti – Il banco sparito”, che si è tenuta presso la sede del Monte dei Paschi di Siena a Roma, al termine della conferenza stampa di presentazione della 44esima edizione del Gran Premio Giovanissimi ”Renzo Nostini” – Trofeo Montepaschi Vita. Un dibattito che, oltre ai rappresentanti del mondo della scherma, ha visto confrontarsi personalità del mondo della scuola e della politica e che è stato solo un ”assaggio” del dibattito pubblico sullo stesso tema che si terrà il 19 maggio prossimo a Rimini, a partire dalle ore 21.00, presso la Sala Quarzo dell’Hotel Ambasciatori. Per tutti gli amanti della scherma e, più in generale, dello sport, si tratta di un appuntamento di grande rilevanza, perché si parlerà di un problema annoso e di difficile risoluzione, con il quale atleti, tecnici e dirigenti sono costretti a confrontarsi giorno dopo giorno. A Rimini il presidente Scarso tornerà a presentare la ”rivoluzionaria” delibera da poco approvata dal Consiglio Federale, che prevede l’istituzione di borse di studio per quegli atleti che più si distingueranno non tanto nell’attività agonistica, ma anche e soprattutto nell’attività scolastica. Un provvedimento che, come già quello adottato a suo tempo a tutela della maternità, ha trovato calda approvazione nel corso della tavola rotonda di Roma. Insieme con il Presidente e con gli altri dirigenti FIS, a Rimini ci saranno rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, del Ministero delle Politiche Giovanili e delle Attività Sportive e dell’Area Promozione e Territorio del CONI. Genitori, tecnici, dirigenti e, perché no, anche atleti sono invitati a partecipare numerosi a questo importante appuntamento, nel corso del quale i lavori della tavola rotonda di Roma costituiranno la base della discussione.












