
Roma – Buone notizie per i genitori che desiderano far fare pratica sportiva ai propri figli. È stato da pochi giorni firmato un decreto del Ministero dello Sport che fissa le regole per poter usufruire dell’agevolazione introdotta per l’iscrizione a palestre e associazioni sportive dalla Finanziaria 2007. Dall’inizio del 2007, le persone fisiche possono detrarre dall’Irpef il 19 per cento delle spese sostenute per l’iscrizione annuale e per l’abbonamento «per ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica». L’importo massimo di spesa agevolata è pari a 210 euro, pertanto la detrazione che potrà diminuire l’Irpef non supererà i 40 euro (in realtà il 19 per cento di 210 euro è pari a 39 euro, che nel modello Unico o nel 730 per il 2007 va arrotondato per eccesso a 40 euro). Come si vede, non è una cifra esagerata, ma è sempre meglio di niente.
Andando più nel dettaglio nel decreto, si scopre che per associazioni sportive si intendono «le società e associazioni sportive dilettantistiche di cui all’articolo 90, commi 17 e seguenti della legge 27 dicembre n. 289». Queste devono indicare nella denominazione sociale la finalità sportiva e la ragione o la denominazione dilettantistica e possono assumere una delle seguenti forme: associazione sportiva senza personalità giuridica in base agli articoli 36 e seguenti del Codice Civile; associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato in base al Dpr 361/00; società sportiva di capitali o cooperativa, a eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro.
Per «palestre, piscine, altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica», invece, si intendono tutti gli impianti, comunque organizzati, destinati all’esercizio della pratica sportiva non professionale, agonistica e non agonistica (compresi gli impianti polisportivi) che siano gestiti da soggetti giuridici, diversi dalle associazioni sportive, pubblici o privati, anche in forma di impresa, individuale o societaria, secondo le norme del Codice Civile.
Per poter usufruire della detrazione è necessario conservare il documento che certifica la spesa. Potrà essere il bollettino bancario o postale, ovvero la fattura, ricevuta o quietanza di pagamento rilasciata dai soggetti precedentemente indicati. Questi dovranno indicare nel documento le seguenti indicazioni: il nome della ditta, la denominazione o la ragione sociale e la sede legale, ovvero, se persona fisica, il nome e cognome e la residenza, il loro codice fiscale, la causale del pagamento, l’attività sportiva esercitata, l’importo corrisposto per la prestazione resa, i dati anagrafici del praticante l’attività sportiva e il codice fiscale di chi effettua il pagamento.
(notizia tratta da Il Sole 24 Ore)













