
Roma – Sono passate solo poche ore dall’ottimo risultato conseguito dalle nazionali di fioretto femminile e maschile nel GP FIE di San Pietroburgo e i motivi di soddisfazione sono molti. Le ragazze hanno dominato la gara, ritornano ad essere il Dream Team che tutti conoscono ed iniziando di gran carriera la strada che porta ai Mondiali del prossimo ottobre proprio nella terra degli zar. Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Elisa Di Francisca e Margherita Granbassi, sono tornate sul gradino più alto del podio, dopo il secondo posto della gara a squadre dei Mondiali di Torino. L’Italdonne era quarta nel ranking alla vigilia di San Pietroburgo, alle spalle di Francia, Polonia e Russia, ma a soli 14 punti dalle polacche e dalle francesi, appaiate a 260 punti in classifica. Nell’individuale le quattro azzurre sono stabilmente nella top ten: terza Valentina Vezzali, quinta Margherita Granbassi, settima Giovanna Trillini e nona Elisa Di Francisca. Senza dimenticare, poi, il 13esimo posto di Ilaria Salvatori – che proprio a San Pietroburgo ha ottenuto un lusinghiero terzo posto – e il 14esimo di Claudia Pigliapoco. Nel complesso sono 10 le atlete italiane nelle prime cento posizioni della classifica mondiale. Al momento comandano la coreana Hyun Hee Nam e la russa Ianna Rouzavina, anche se Valentina Vezzali è poco distante e pronta a riprendersi la leadership. Resta un po’ di amaro in bocca, invece, per i fiorettisti, arrivati ad un passo dal successo con il Giappone, ma penalizzati dall’infortunio al polpaccio di Salvatore Sanzo e dal colpo subito da Andrea Baldini nel corso dell’assalto di finale con Yuki Ota. Il passo in avanti, comunque, c’è stato, dopo il quinto posto conseguito a Parigi ed anche se il fioretto maschile non sarà presente nella gara a squadre a Pechino, la compattezza del gruppo e l’unione di squadra ha ancora una volta dimostrato che il lavoro svolto fino ad oggi dal Ct Stefano Cerioni (nella foto) ha pagato. Gli azzurri occupano ora il terzo posto del ranking (con 264 punti) preceduti dalla Germania (300) e dalla Francia (372). Nell’individuale sono quattro gli azzurri delle prime dieci posizioni della classifica: Andrea Cassarà (secondo), Andrea Baldini (terzo), Stefano Barrera (sesto) e Salvatore Sanzo (ottavo). Più indietro Marco Ramacci (15esimo), autore di una buona prestazione nella prova a squadre e Simone Vanni (22esimo), protagonista di una gara eccelsa che gli è valsa il terzo posto e nella quale ha eliminato il leader del ranking FIE, il tedesco Peter Joppich. Una trasferta ricca di soddisfazioni così come ha confermato il presidente federale Giorgio Scarso: ”La vittoria delle ragazze ha riportato il fioretto femminile all’onore delle cronache. Ho molto apprezzato lo spirito di squadra, sottolineato pubblicamente dal Ct Andrea Magro, che ha voluto ribadire quanto sia importante la sinergia tra staff tecnico ed atlete. Gli uomini, invece, hanno sfiorato una vittoria di prestigio, dopo il netto successo conseguito in semifinale con la Germania. Per loro non ci sarà la gara a squadre alle Olimpiadi, ma il gruppo ha dimostrato di esserci e di lottare sempre per la vittoria e questa mi sembra la strada giusta. La federazione si congratula per i risultati conseguiti, ma allo stesso tempo conferma la propria vicinanza alle squadre. Non a caso, la presenza del consigliere Andrea Cipressa ne è stata la dimostrazione. L’anno preolimpico è molto delicato ed importante e proprio per questo la FIS non vuole lasciare nulla d’intentato”.













