CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE GIORGIO SCARSO SUL CASO CASSARÀ

Questo articolo è offerto da:

Questo articolo è offerto da:

CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE GIORGIO SCARSO SUL CASO CASSARÀ

Roma – Si è svolta in data odierna, presso la sede federale, la conferenza stampa da parte del Presidente Giorgio Scarso, per chiarire la posizione della Federazione Italiana Scherma, in merito alle dichiarazioni dell’atleta Andrea Cassarà.

1) Fenomeni di bullismo e nonnismo.
Le dichiarazioni dell’atleta Andrea Cassarà, rilasciate ad alcuni quotidiani sportivi, su presunti episodi di bullismo e nonnismo, che si sarebbero verificati in occasione degli allenamenti che hanno preceduto i Mondiali di Lipsia 2005, hanno colto tutti di sorpresa per il carattere meramente strumentale e soprattutto poco comprensibile, vista la distanza di quasi due anni dai fatti.
Ad onor del vero, in quel periodo era pervenuta alla Federazione la voce che al termine dell’allenamento pre-mondiale si era svolta una serata goliardica.
Il Consiglio Federale, però, fu dell’avviso che anche le cose più banali potessero dare adito a cattiva interpretazione o di eventuali strumentalizzazioni, per cui fu deciso di invitare il Ct Stefano Cerioni a non dar più vita a manifestazioni del genere.
La Federazione inviò una lettera per chiedere delucidazioni sull’accaduto, ma cosa più importante, era il rispetto della disciplina da parte degli atleti e dello staff della Nazionale, durante i ritiri collegiali ed agonistici.
Successivamente il Ct, prima per iscritto e poi incontrando il Presidente, fece chiarezza sui fatti.
Da quella data, per quanto a conoscenza dalla Federazione, non si sono mai più verificati episodi del genere.

Inoltre, mai nessuno ha parlato di video e mai nessuno, all’interno del Consiglio Federale, ha avuto la possibilità di visionare il filmato citato dall’atleta Andrea Cassarà.
Il fatto che l’atleta ne sia in possesso e l’abbia divulgato ai media, è una responsabilità dello stesso.

2) Ricostruzione cronologica della vicenda Cassarà.
In merito alla vicenda del disagio dell’atleta Andrea Cassarà nell’ambito della Nazionale, non appena avuto sentore delle problematiche, ancora una volta esternate a mezzo stampa, con chiari riferimenti alla Federazione, il Presidente convocò a Roma in data 8 febbraio una riunione a cui parteciparono l’atleta, il maestro Massimo Omeri ed il consigliere Andrea Cipressa, proprio per cercare di valutare eventuali accorgimenti.

Al termine, ci si era lasciati con l’impegno da parte dell’atleta di presentarsi al collegiale in programma per il 12 febbraio e con la promessa da parte del Presidente di dar vita ad una riunione tra il maestro Massimo Omeri, il Ct Stefano Cerioni ed il consigliere Andrea Cipressa, al fine di individuare un percorso per poter permettere all’atleta di lavorare tranquillamente.

Va altresì precisato che il maestro Massimo Omeri, all’indomani dei Mondiali di Torino, aveva fatto pervenire una lettera alla Federazione nella quale si diceva non disponibile a collaborare con lo staff della Nazionale, per cui usciva, per sua scelta, dal gruppo tecnico azzurro.
Nella giornata di lunedì 12 febbraio, il procuratore dell’atleta Andrea Cassarà raggiungeva telefonicamente il Ct chiedendo la deroga di un giorno per gli allenamenti, in quanto lo stesso sarebbe stato impegnato nella firma di un contratto di sponsorizzazione.
Il Ct acconsentiva, attendendo per il giorno successivo il fiorettista in ritiro.
Alle 12.00 del 13 febbraio, però, veniva fatto recapitare un certificato medico nel quale si attestava l’indisponibilità dell’atleta Andrea Cassarà a partecipare al collegiale a causa di un’influenza.
Al termine dell’allenamento il Ct riteneva di non convocare per la prova di Coppa del Mondo di Bonn, programmata per il 3 e 4 marzo, l’atleta, in quanto non in possesso degli elementi utili per compiere una valutazione tecnica sullo stato di forma.
Dopo una serie di telefonate tra il legale di Andrea Cassarà ed il Presidente, si decideva di fissare un nuovo incontro per il 23 febbraio per ascoltare, dalla viva voce dell’atleta, le ulteriori problematiche, rinviando, inoltre, l’incontro tra il Ct Stefano Cerioni ed il maestro Massimo Omeri.
Mercoledì 21 febbraio, invece, con enorme disappunto, il Presidente e i componenti del Consiglio Federale prendevano atto delle pesanti dichiarazioni fatte a mezzo stampa da parte del fiorettista che generavano lo stupore anche del Ct che si sentiva accusare di acconsentire a fenomeni di bullismo e nonnismo; nonché, da parte dei componenti della Nazionale di fioretto maschile il cui lavoro veniva messo in discussione ed additato come poco serio nel corso degli allenamenti.
Nella giornata odierna, il Presidente, dopo aver incontrato Andrea Cassarà, presentatosi con spirito collaborativo e sottolineando il lavoro svolto dalla Federazione nei confronti dei propri atleti, ha ricevuto da parte dello stesso esposizione sui fatti, riguardo ai quali l’atleta afferma di aver agito in così forte maniera per attirare su di sé l’interesse per il suo stato di disagio, ma che il suo comportamento non intendeva assolutamente offendere il Ct.
Il Presidente ha comunque deciso di inviare tutti gli atti alla Procura Federale, per l’avvio di un’indagine ad ampio raggio per l’individuazione di eventuali responsabilità su di un fatto di assoluta gravità che ha leso l’iimmagine della Federazione.

3) Stima e solidarietà nei confronti del Ct Stefano Cerioni.
La Federazione esplicita ancora una volta, se ancora ce ne fosse bisogno, che gli atleti convocati per i ritiri collegiali dovranno presentarsi agli allenamenti, pena l’esclusione dalle convocazioni per la Coppa del Mondo, a meno di giustificati motivi o previa autorizzazione da parte del Ct.
La Federazione non accetta e non accetterà sistemi di pubblica delazione che possano leggersi come forma di pressione per indurre cambi all’interno degli staff tecnici delle Nazionali e ribadisce che non saranno più tollerate prese di posizione del genere.
Il Presidente Giorgio Scarso e il Consiglio Federale esprimono la più viva solidarietà e stima nei confronti del Ct Stefano Cerioni fatto oggetto, da parte di alcuni organi di informazione, della denigrazione della propria immagine.
Il Presidente ed il Consiglio Federale, lavoreranno al fine di ricomporre anche con la squadra un rapporto tale da permettere alla Nazionale di fioretto di poter lavorare nella massima serenità per il conseguimento dei risultati prefissi.

Ti piace, condividilo!

ULTIMI AGGIORNAMENTI CORRELATI

keyboard_arrow_up