
Roma – Si è chiuso positivamente il week-end di Coppa del Mondo di spada femminile disputatosi al PalaFijlkam di Ostia e che ha visto protagoniste le migliori interpreti della specialità. 136 le partecipanti al ”2° Trofeo Città di Roma – Memorial Giulio Gaudini”, nel quale si è imposta l’ucraina Olga Partala sull’ungherese Emese Szasz. Brillante terzo posto per l’azzurra Cristiana Cascioli che sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori dopo un avvio di stagione non troppo facile. La Cina, invece, si è confermata il team più forte delle venti presenti nella gara a squadre, conquistando il ”1° Trofeo Regione Lazio – Memorial Marta Russo”, dopo aver regolato in finale la Francia. Settima l’Italia, che ha pagato dazio nei quarti di finale proprio con le ”cugine” d’Oltralpe. Un successo a livello organizzativo che il Presidente della FIS, Giorgio Scarso, ha voluto rimarcare: ”Ringrazio il C.O.L. sia a titolo personale che a nome di tutta la scherma italiana per il grande lavoro svolto. E’ stato un bellissimo biglietto da visita per tutto il movimento, così come confermato dall’osservatore FIE e dallo stesso Presidente René Roch. La gara di Ostia ha rispettato in pieno gli standard della federazione internazionale per le prove GP FIE. Vorrei inoltre spezzare una lancia per la direzione di torneo, che ha fatto in modo che le gare si completassero nei tempi stabiliti, dimostrando, anche in questo caso, la grande professionalità dell’intero staff”. Un lavoro lungo e complicato, ma alla fine ricco di soddisfazioni, questo il pensiero del Presidente del Comitato Organizzatore, Vincenzo De Bartolomeo: ”Il bilancio è indubbiamente positivo. Abbiamo avuto 26 delle prime 32 atlete del ranking mondiale, con pochissime defezioni, una specie di campionato del mondo di spada femminile. Dal punto di vista logistico abbiamo garantito a tutte le delegazioni i collegamenti con gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e con tutti gli hotel. Il pubblico ha risposto, malgrado le condizioni meteo non ci abbiano favorito. Abbiamo potuto riempire le tre giornate con eventi collaterali, senza inficiare il cuore della manifestazione e questo è un risultato importante che ci fa ben sperare per il futuro”.













