L’INTERVISTA – CARLO CARNEVALI, IL BILANCIO DELLA SPADA FEMMINILE DOPO IL GP FIE DI OSTIA

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L’INTERVISTA – CARLO CARNEVALI, IL BILANCIO DELLA SPADA FEMMINILE DOPO IL GP FIE DI OSTIA

Ostia (RM) – Al termine della prova di Coppa del Mondo di spada femminile disputatasi sulle pedane allestite al PalaFijlkam di Ostia, il Ct Carlo Carnevali ha voluto fare il punto sull’esito di una gara che ha regalato il terzo posto a Cristiana Cascioli nell’individuale e il settimo, all’Italia, in quella a squadre. Non solo un bilancio della tre giorni italiana, ma anche un un’analisi del momento della spada femminile. Già dalla prossima settimana le atlete azzurre saranno impegnate nel GP FIE di Barcellona, un altro appuntamento di prestigio, nel quale il team azzurro cercherà di migliorare ulteriormente i risultati fin qui ottenuti e, dal quale, lo stesso commissario d’arma cercherà di trarre altre importanti valutazioni sul lavoro svolto.
Quale è il bilancio di Ostia?
”La nostra è una squadra molto giovane e questo purtroppo si vede. Commettiamo errori tattici di gestione dell’incontro. Comunque queste gare ci devono servire per fare esperienza”.
Arrivare tra le otto è un risultato soddisfacente?
”Farei un’analisi diversa. Ci stiamo stabilizzando tra le otto e ci giochiamo l’accesso tra le prime quattro. Non dimentichiamo che la concorrenza è altissima, ci sono almeno nove o dieci squadre che possono arrivare in fondo. La Germania, ad esempio, ha pagato dazio con un’Ucraina in grande forma e noi non abbiamo assolutamente sfigurato con la Francia, una delle squadre più forti in assoluto, conducendo per cinque frazioni”.
Ottimista?
”La squadra c’è ed ha potenziale, ma bisogna darle il tempo di crescere. Chiaro che tatticamente sono ancora un po’ acerbe e dovranno affinare la strategia assalto dopo assalto. Questo è uno dei punti su cui stiamo lavorando”.
Un lavoro, quindi, mirato e a lunga scadenza?
”Visto che la spada femminile a squadre non è inserita nel programma olimpico, è chiaro che il lavoro che stiamo facendo è orientato al dopo Pechino e più precisamente a Londra 2012”.
Una chiara scelta quella di puntare sulle giovani.
”Buona parte delle spadiste presenti ad Ostia non ci saranno alle Olimpiadi del 2012. L’obiettivo su cui abbiamo focalizzato la nostra attenzione, è quello di far crescere le nostre ragazze in modo da farle arrivare agli appuntamenti che contano nel pieno della loro maturità tecnica. Stiamo parlando di atlete di 21 e 22 anni, media molto bassa per un arma nella quale le migliori si affermano attorno ai 27-28 anni, a meno di fenomeni”.
Ad Ostia la squadra era composta da Quondamcarlo, Del Carretto, Boscarelli e Navarria. La settimana prossima, al GP FIE di Barcellona, ripartirà da loro?
”A Barcellona rientrerà Nathalie Moellhausen, a cui affiancherò Boscarelli, Quondamcarlo e Del Carretto”.
Nell’individuale, invece?
”Sono molto contento per il risultato della Cascioli. Dopo aver sbagliato la prima gara a Budapest ed essere stata sfortunata a Praga, dove è stata eliminata da Sophie Lamon per 10-9 ai 16esimi, ha raccolto un risultato importante che la riporterà più in alto nel ranking. Un risultato che dà fiducia”.
Come ha visto le altre azzurre?
”Mi è dispiaciuto per la stessa Moellhausen, eliminata in modo così rocambolesco dalla russa Karina Aznavourrian. Nathalie si sta standardizzando su livelli medio-alti. Sono contento anche per Virginia Di Franco, atleta da tempo sotto osservazione, ma che sembrava essersi persa, ora sta lavorando molto bene e penso di convocarla per Tauber a marzo”.

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