TORINO– Il fioretto femminile azzurro non è riuscito a conquistare l’undicesima medaglia d’oro nella storia dei Campionati Mondiali di scherma. Nella finalissima con la Russia – teletrasmessa in diretta su Raidue – le emozioni si sono susseguite senza soluzione di continuità. Ma alla fine, dopo la clamorosa rimonta del nostro “dream team” (da 6-14 a 22-22) , nel minuto supplementare Ianna Rouzavina – contro Valentina Vezzali – è riuscita a piazzare la botta che ha regalato alla Russia la medaglia d’oro, lasciando all’Italia quella d’argento.
E come sempre l’argento, a match appena concluso, lascia l’amaro in bocca a chi è toccato. In effetti l’Italia del fioretto può recriminare non poco. Il team azzurro di Andrea Magro ha sofferto molto soprattutto nel quarto round quando la campionessa del mondo Margherita Granbassi , dopo il 2-2 iniziale con la Rouzavina, ha dato totale via libera ad Aida Chanaeva che ha chiuso con un pesantissimo (per noi) 5-0, portando la Russia sul 12-5.
Da quel momento però, stoccata dopo stoccata, l’Italia ha cominciato l’operazione di recupero propiziata anche da Giovanna Trillini anche se leggermente infortunata. E la rimonta trovava – nell’ottava frazione – una protagonista in Elisa Di Francisca che il CT Andrea Magro aveva giustamente mandato in pedana al posto della Granbassi..
La jesina Elisa (4-1 il suo parziale) consegnava alla Vezzali, nell’ultimo round, il punteggio di 19-20 e Valentina ancora una volta non tradiva le attese e raggiungeva il sospiratissimo pareggio (22-22) a 28 secondi dal termine, salutato da un autentico boato dei 3000 spettatori dell’Oval..
Nient’altro fino al termine, per cui si rendeva necessario il minuto supplementare (con la priorità in nostro favore) che Ianna Rouzavina sfruttava al meglio attaccando vittoriosamente: 23-22 per la Russia con Valentina incredula in pedana e il pubblico che applaudiva ugualmente le azzurre..
Peccato, anche se una medaglia d’argento è ugualmente un risultato di grande prestigio
CRONACA – La squadra di Andrea Magro aveva conquistato l’accesso alla finale dopo una semifinale estremamente tattica, in cui ha battuto la Corea con un punteggio bassissimo (15-12) causato della vana strategia delle asiatiche che non hanno mai preso l’iniziativa in pedana preferendo aspettare che fossero le azzurre ad attaccare per poi cercare la risposta vincente. Ma l’Italia non è mai caduta nel tranello: ha aspettato al varco la Corea evitando così di fare il suo gioco.
L’Italia si è trovata in svantaggio solo nel terzo round (Trillini-Jung) sul 5-6, poi ha sempre controllato la situazione, chiudendo con Valentina Vezzali che ha inflitto tre stoccate decisive alla Nam, riscattando il saldo negativo del primo round (1-4 con la Seo). Molto positiva la terza frazione, con Margherita Granbassi che ha dato 4 stoccate alla Nam.
LA MATTINA– La giornata dedicata ai tornei a squadre di fioretto femminile e di spada maschile comincia poco dopo l’alba. Le fiorettiste azzurre cominciano dagli ottavi di finale e battono senza alcun patema le avversarie cinesi, anche se Margherita Granbassi tira in tono minore, forse ancora sotto emozione.
Il mal di cuore arriva puntuale nel quarto di finale che ci oppone alla Francia numero uno del ranking. Il CT Andrea Magro lascia in panchina la Granbassi e manda in pedana Elisa Di Francisca. Insieme con Valentina Vezzali e Giovanna Trillini. Le azzurre partono bene e sembrano poter tenere agevolmente a distanza le tradizionali avversarie che dopo la sesta frazione sono sotto di dieci stoccate (20-10). Ma a questo punto cominciano i dolori: Le tre azzurre si complicano la vita mentre le francesi scelgono la tattica dell’aggressività. Fatto sta che il vantaggio dell’Italia diminuisce a vista d’occhio. Nel penultimo round Giovanna Trillini, di fronte a Corinne Maitrejean perde due stoccate per altrettanti cartellini rossi e consegna alla Vezzali un punteggio di 30-24. Valentina Vezzali affronta Melanie Moumas che riesce a innervosire e confondere la campionessa olimpica.
Il finale era carico di suspense , ma l’Italia riusciva a mantenere un v vantaggio minimo (32-30) che consentiva alle azzurre di approdare alla semifinali con la Corea del Sud. L’altra semifinale vedeva di fronte Polonia e Russia.
IL TORNEO DEGLI SPADISTI AZZURRI– Nella spada maschile tutto facile per i ragazzi di Carnevali che dominano da un capo all’altro gli uzbechi. Anche negli ottavi di finale, contro Cuba, la squadra azzurra se la cava abbastanza in scioltezza, imponendosi 45-35 e soffrendo (poco) solo all’inizio, a causa di un momentaneo passaggio a vuoto di Alfredo Rota, che contro Andres Marc Carrillo Ayana incassa un pesante parziale di 1-7, con l’Italia che dall’8-3 in suo favore si è ritrovata sul 9-10 a favore dei caraibici. Poi due ottimi parziali di Diego Confalonieri (5-1 a Guillermo Madrigal Sardinas) e dello stesso Rota (4-2 a Camilo Boris Barriento) rimettono le cose a posto. Da quel momento in poi, gli azzurri conducono sempre, chiudendo con dieci stoccate di vantaggio.
Le note dolenti arrivano nei quarti di finale, che ci vedono opposti alla forte Ungheria. L’inizio degli azzurri è devastante: all’inizio del quinto assalto, che vede Paolo Milanoli contro Geza Imre, l’Italia conduce 20-10. Da notare che sul punteggio di 5-3 per noi la gara si era interrotta per circa 30 minuti a causa di una serie di proteste e controproteste delle due squadre a proposito di una stoccata, con tanto di intervento della moviola, di tre arbitri oltre a quello dell’incontro e del direttore di torneo. In ogni caso, come detto, quando comincia l’assalto Milanoli-Imre siamo sul 20-10 per l’Italia. Purtroppo, il campione vercellese va in confusione e incassa un parziale di 4-11 che riporta prepotentemente sotto i magiari (24-21). Da quel momento in poi l’Italia mantiene due stoccate di vantaggio fino al terz’ultimo assalto, che diventa una sola all’inizio dell’ultimo, con Stefano Carozzo in pedana al posto di Milanoli contro Ivan Kovacs. Sono tre minuti densi di emozioni: l’azzurro prima va sotto di una stoccata (33-34), poi ritorna sopra di due (36-34), infine viene raggiunto sul 38-38 a pochissimi secondi dalla fine. Si va così al minuto supplementare, con priorità a favore dell’Italia. Purtroppo, la stoccata decisiva è messa a segno da Kovacs. L’Ungheria va in semifinale, l’Italia deve accontentarsi del girone dal quinto all’ottavo posto.
LE GARE DI DOMANI – NELLA SCIABOLA SARA’ SUBITO MAGRO CONTRO BAUER
Domani venerdì 6 ottobre, penultima giornata dei Campionati del Mondo, sono in programma le prove a squadre di sciabola maschile e spada femminile. E, per quanto riguarda gli uomini, è pressoché sicuro che Luigi Tarantino, Luigi Samele, Giampiero Pastore e Andrea Aquili (che sostituisce l’infortunato Aldo Montano), guidati a bordo pedana da Andrea Magro, incontreranno negli ottavi di finale la Cina allenata dall’ex Ct azzurro Christian Bauer. Gli azzurri sono già ammessi al tabellone dei sedici in virtù del loro ranking mondiale, mentre i cinesi dovranno affrontare i sedicesimi, nei quali, a meno di clamorose quanto improbabili sorprese, non dovrebbero avere problemi a sconfiggere la Thailandia. Per quanto concerne le ragazze della spada – Nathalie Moellhausen, Cristiana Cascioli, Bianca Del Carretto e Francesca Quondamcarlo, ct Carlo Carnevali – cominceranno la loro avventura contro la Finlandia. Un incontro sulla carta più che abbordabile per le azzurre, che però negli ottavi troveranno la temibile Ucraina.
RISULTATI DI OGGI
SPADA MASCHILE A SQUADRE
Sedicesimi di finale: ITALIA (Confalonieri, Rota, Carozzo, Milanoli) b. Uzbekistan (Kudayev, Orlov, Filinov) 45-21, Confalonieri – Kudayev 5-1, Carozzo-Orlov 10-2 (5-1), Rota-Filinov 15-4 (5-2), gonfalonieri-Orlov 20-8 (5-4), Rota-Kudayev 25-8 (5-0), Carozzo-Filinov 30-9 (5-1), Rota- Orlov 35-11 (5-2), Milanoli-Filinov 40-19 (5-8), Carozzo-Kudayev 45-21 (5-2)
Ottavi di finale: ITALIA-Cuba 45-35 – (Confalonieri-Boris Barriento 5-3; Carozzo-Madrigal Sardinas 3-0=8-3; Rota-Carrillo Ayana 1-7=9-10; Confalonieri-Madrigal Sardinas 5-1=14-11; Rota-Boris Barriento 4-2=18-13; Carozzo-Carrillo Ayana 9-3=27-16; Rota-Madrigal Sardinas 35-24; Confalonieri-Carrillo Ayana 5-7=40-31; Carozzo-Boris Barriento 5-4=45-35)
Quarti di finale: Ungheria-ITALIA 39-38 al minuto supplementare (Milanoli-Boczko 3-1; Rota-Kovacs 6-2=9-3; Confalonieri-Imre 6-1=15-4; Rota-Boczko 5-6=20-10; Milanoli-Imre 4-11=24-21; Confalonieri-Kovacs 3-4=27-25; Rota-Imre 6-6=33-31; Confalonieri-Boczko 0-1=33-32; Carozzo-Kovacs 5-6=38-39); Francia-Polonia 45-44; Ucraina-Russia 25-24 al minuto supplementare (priorità Ucraina); Spagna-Romania 44-39.
Girone quinto-ottavo posto:Polonia-ITALIA 45-41 – Carozzo-Andrzejuk 0-1; Rota-Motyka 10-6=10-7; Confalonieri-Mikolajczak 5-3=15-10; Rota-Andrzejuk 5-6=20-16; Carozzo-Mikolajczak 2-3=22-19; Confalonieri-Motyka 4-8=26-27; Rota-Mikolajczak 4-8=31-35; Confalonieri-Andrzejuk 9-4=40-39; Carozzo-Motyka 1-6=41-45
Romania-Russia 32-25.
Finale settimo posto: ITALIA-Russia 45-33 – Carozzo-Skorobogatov 3-0; Confalonieri-Tourchine 7-6=10-6; Milanoli-Kotchetkov 5-3=15-9; Carozzo-Tourchine 5-3=20-12; Milanoli-Skorobogatov 5-5=25-17; Confalonieri-Kotchetkov 4-2=29-19; Milanoli-Tourchine 6-4=35-23; Carozzo-Kotchetkov 5-4=40-27; Confalonieri-Skorobogatov 5-6=45-33.
Semifinali: Spagna b. Ucraina 45-44; Francia b. Ungheria 45-33
Finale terzo posto: Ucraina-Ungheria 45-38.
Finale primo posto: Francia-Spagna 42-41 al minuto supplementare (priorità Spagna)
Classifica
1. Francia
2. Spagna
3. Ucraina
4. Ungheria
5. Polonia
6. Romania
7. ITALIA
8. Russia
FIORETTO FEMMINILE A SQUADRE
Ottavi di finale: ITALIA-Cina 29-14 – Vezzali-Chen 4-3, Granbassi-Huang 4-3 (0-0), Trillini-Liu 9-4 (5-1), Granbassi-Chen 11-4 (2-0), Vezzali-Liu 15-4 (4-0), Trillini-Huang 19-7 (4-3), Granbassi-Sun 22-9 (3-2), Trillini-Chen 26-12 (4-3), Vezzali-Huang 29-14 (3-2).
Quarti di finale: ITALIA-Francia 32-30 – Vezzali-Maitrejean 2-1, Di Francisca-Moumas 5-1 (3-0), Trillini-Wuilleme 8-4 (3-3), Di Francisca-Maitrejean 14-6 (6-2), Vezzali-Wuilleme 18-9 (4-3), Trillini-Moumas 20-10 (2-1), Di Francisca-Wuilleme 23-15 (3-5), Trillini-Maitrejean 30-24 (7-9), Vezzali-Moumas 32-30 (2-6).
Polonia-Romania 45-18, Corea-Ungheria 45-34, Russia-Giappone 40-24
Semifinali: ITALIA-Corea del Sud 15-12 – Vezzali-Seo 1-4, Granbassi-Nam 5-4 (4-0), Trillini-Jung 5-6 (0-2), Granbassi-Seo 6-6 (1-0), Vezzali-Jung 8-6 (2-0), Trillini-Nam 11-9 (3-3), Granbassi-Jung 11-11 (0-2), Trillini-Seo 12-11 (1-0), Vezzali-Nam 15-12 (3-1)
Polonia-Russia 38-40
Finale terzo posto: Corea del Sud-Polonia 43-28.
Finale primo posto: Russia b. ITALIA 23-22 al min.suppl. – Granbassi-Rouzavina 2-2, Vezzali-Chanaeva 5-5 (3-3), Trillini-Boiko 5-7 (0-2) Granbassi-Chanaeva 5-12 (0-5), Trillini-Rouzavina 11-18 (6-6), Vezzali-Boiko 13-18 (2-0), Trillini-Chanaeva 15-19 (2-1), Di Francisca-Boiko 19-20 (4-1), Vezzali-Rouzavina 22-23 (3-3)
Classifica
1. Russia
2. ITALIA
3. Corea del Sud
4. Polonia
5. Giappone
6. Francia
7. Romania
8. Ungheria













