RASSEGNA STAMPA MONDIALE – I GIORNALI ITALIANI IMPAZZISCONO PER IL FIORETTO E PER LA GRANBASSI

Questo articolo è offerto da:

Questo articolo è offerto da:

RASSEGNA STAMPA MONDIALE – I GIORNALI ITALIANI IMPAZZISCONO PER IL FIORETTO E PER LA GRANBASSI

Torino – I giornali italiani impazziscono per il fioretto femminile azzurro. Il trionfo mondiale di ieri sera all’Oval di Torino, con Margherita Granbassi, Valentina Vezzali e Giovanna Trillini a occupare, nell’ordine, i tre gradini del podio, non poteva passare inosservato. E, dunque, pagine e pagine dei quotidiani oggi in edicola sono dedicate a quest’impresa che ha pochi precedenti nella storia della scherma e, più in generale, dello sport. Protagonista assoluta, per la prima volta nella sua carriera, è Margherita Granbassi, che forse nei prossimi giorni, quando sarà un po’ passata l’euforia per la vittoria di ieri, si renderà conto di essere improvvisamente diventata un personaggio popolare.

Sarà l’inevitabile prezzo che la triestina dovrà pagare per lo splendido e inatteso successo di ieri. La sua foto, del resto, occupa quasi metà della prima pagina di Tuttosport, che titola La Granbassi è d’oro. Il quotidiano sportivo torinese riprende poi il discorso sulla scherma alle pagine 30 e 31. La prima è dedicata alla delusione di Aldo Montano e degli altri sciabolatori azzurri (Montano, si spengono le luci è il titolo dell’articolo di Marco Bernardini), la seconda al trionfo della Granbassi: Sì, Margherita è un sogno. Nell’articolo di Guido Alessandrini, si legge, fra l’altro: «Poi è arrivata Margherita Granbassi. Bionda bellezza friulana, occhi azzurri e un sorriso radioso, scelta dalla Lancia come testimonial poche settimane fa. Margherita era una delle grandi incompiute del fioretto azzurro (…). Invece no (…). Malgrado la caviglia in disordine e i monumenti (sportivi) che si è trovata in casa, la Granbassi non ha mollato. Ed è arrivata a Torino in condizioni perfette per una giornata da togliere il fiato». Di spalla, un pezzo dello stesso Alessandrini con le interviste alle protagoniste della gara di ieri: La vincitrice esulta, la Vezzali furiosa.

Fioretto in primo piano anche sulla Gazzetta dello Sport, che in prima pagina propone una foto di Vezzali, Granbassi e Giovanna Trillini sul podio accanto a quella di Michael Schumacher, ieri trionfatore nel Gran Premio di Formula 1 di Shangai, e pone in relazione i due successi. Il titolo è un eloquente: Ma che bello!! (Dal trionfo Ferrari di Shangai, a quello delle ragazze del fioretto al Mondiale di Torino. Capolavoro di Schumi: vince e raggiunge Alonso (2°) in testa. Impresa nella scherma: 1ª Granbassi, 2ª Vezzali, 3ª Trillini). L’accostamento tra Ferrari e fioretto torna nell’editoriale di un appassionato di scherma come Candido Cannavò (Una domenica italiana), nel quale, dopo un’ampia disamina dell’impresa di Schumacher, si parla delle tre azzurre: «Qui Torino. Guardate cosa ci regala la Torino olimpica: lo squadrone femminile del fioretto, tigri di ieri e tigri di oggi in cima al mondo. Le avevano escluse dai Giochi, immagino per eccesso di vittorie. Ma a Pechino tra due anni ci saranno: hanno deciso di riammetterle, sacrificando i maschi. E le tigri sentono già l’odore della preda. Hanno ridotto il Mondiale a una disputa di condominio (…). Un sogno a occhi aperti. Anche la nostra scherma – come la Ferrari e Schumacher – non finisce mai). A pagina 2 l’articolo di Marisa Poli sulla gara di ieri dal titolo Granbassi d’oro oscura ValentinaSi chiamano Margherita, Valentina e Giovanna. Sono le ragazze straordinarie, un talento ritrovato e due mamme infinite. Oro, argento e bronzo, come era riuscito solo quattro volte prima alla scherma italiana. Granbassi, Vezzali e Trillini sono le più forti del mondo, fioretto alla mano. Perché c’è un filo che le donne della scherma italiana si passano nel tempo e non si spezza mai. Una cantilena da ripetere. Oro, argento e bronzo). Ancora scherma e ancora fioretto a pagina 35, che titola Granbassi, sei tu la reginaFinisce con la gente che inneggia cori da stadio e poi canta a squarciagola l’inno di Mameli quando Margherita, Valentina e Giovanna salgono sul podio. Una tripletta mai vista nel fioretto, che suggella 15 anni di dominio azzurro proprio nel Modiale di casa e fa dimenticare la débacle di Montano e degli sciabolatori). Di spalla, le interviste (La gioia di Margherita: «Loro, due monumenti). A centro pagina un commento del Ct Andrea Magro («È la cultura del lavoro»), mentre in fondo c’è un pezzo dedicato ai mariti (qui definiti «mammi») della Vezzali e della Trillini e un altro sulla sfortunata prova degli sciabolatori.

Passiamo al Corriere dello Sport, che titola Tris d’Italia, Granbassi d’oro. Ecco un estratto dell’articolo dell’inviato Mario Arceri: «Le cannibali del fioretto, la premiata coppia di Jesi Vezzali-Trillini, stavolta ha dovuto farsi da parte, pur con tante attenuanti, di fronte alla straordinaria forza di volontà di Margherita, che ieri ha superato il ruolo di pin up delle pedane (tra le atlete più belle dei Giochi e, secondo i francesi, dell’intero sport mondiale) per affermare nel modo più bello e significativo le sue qualità tecniche». Di spalla, un pezzo dello stesso Arceri dedicato alla sciabola (Montano: Mi dispiace, avevo lavorato come un matto). Nel colonnino dei risultati, infine, si dà giustamente risalto anche alla bella prova della quarta azzurra del fioretto (Brava anche la Di Francisca, ottava).

Sulla seconda di sport de La Repubblica troviamo un Fioretto, tris delle azzurre, che riprende poi a pagina 59 (La rivoluzione della Granbassi). L’attacco dell’articolo di Maurizio Crosetti rende molto bene l’idea dell’impresa compiuta ieri dalla Granbassi: «La prima cosa che si incontra, entrando nel palazzetto chiamato Oval, è una Margherita Granbassi di cartone. Ma quella di carne è meglio. Quella di cartone fa la pubblicità a un’automobile, quella di carne è come se avesse battuto prima Pelè e poi Maradona in una gara di palleggi».

Tanto spazio per la scherma anche sul Corriere della Sera. Sulla prima di sport (Granbassi, Vezzali e Trillini tre azzurre regine nel fioretto) e, soprattutto, a pagina 51: Stoccata alla leggenda: Granbassi mondiale. Leggiamo dal pezzo di Paolo Tomaselli: «Il fioretto sembra la lancetta di un orologio quasi immobile. Margherita Granbassi incrocia prima la lancetta di Giovanna Trillini e poi quella di Valentina Vezzali, lottando per spostare il tempo dalla sua parte. Ci riesce, la 27enne triestina, dopo due incontri che rimarranno nella storia della principale fabbrica di medaglie che lo sport italiano abbia mai avuto». Anche il quotidiano di via Solforino dedica poi un articolo alla delusione degli sciabolatori.

Tra i quotidiani politici, La Stampa è quello che dà maggior spazio alla scherma (e non potrebbe essere altrimenti trattandosi di un giornale torinese). In prima pagina troviamo un È Margherita miss mondo, che viene ripreso a pagina 30 con un Granbassi d’oro, Vezzali d’argento a titolare l’articolo di Marco Ansaldo (che è il padre della spadista Alice) nel quale si legge, fra l’altro: «È bella Margherita Granbassi. Per i rotocalchi messicani, come per Paris Match e Marie Claire, era stata l’atleta più bella delle Olimpiadi di Atene (…). Una Kournikova della scherma. Per fortuna non tutte le bellezze sono uguali. Ce ne sono che sanno anche vincere e da ieri Margherita, 27 anni, triestina, una carriera punteggiata da infortuni gravi e sconfitte immature, è la più forte del mondo, almeno per un anno, perché i Mondiali nella scherma hanno questa caratteristica, che bisogna rimettersi in gioco molto presto». A centro pagina campeggia un MeraviglioseIl titolo mondiale del fioretto femminile passa di mano ma non cambia nazione. Resta in Italia e con una dimostrazione di forza come non se n’era mai vista prima in questo sport»). Sempre a pagina 30 troviamo un pezzo dedicato alla moviola (Parte la moviola soft in pedana), mentre a pagina 31 c’è un commento del regista (ed ex schermidore) Davide Ferrario, che fa una vera e propria dichiarazione d’amore per questa disciplina: «La scherma non è solo uno sport. E’ una disciplina: non basta essere buoni atleti, bisogna saper pensare. È un’arte: chi ti insegna, non è un allenatore, ma un maestro. Infine è una grande, catartica metafora della vita: nessuno sport chiama assalti gli incontri». Infine, un articolo dedicato ad Andrea Pellegrini, ieri argento nel Mondiale disabili, che, com’è noto, si svolge in contemporanea con quello per i normodotati. Sin dal titolo, è evidente la polemica nei confronti della Rai, che ha interrotto i collegamenti con Torino proprio quando stava per partire la finale tra l’atleta di Civitavecchia e il cinese Ry Ye: La doppia amarezza di Pellegrini. Piegato dal cinese e oscurato in tv.

Ancora scherma e ancora Granbassi su Il Giornale di Milano, che al trionfo del meravigliose donne del fioretto dedica un richiamo (con foto) in prima (Tris mondiale nel fioretto) e poi riprende il discorso a pagina 35 con un articolo dell’inviato Riccardo Signori dal titolo Nuova superstar è la Granbassi, da cui estraiamo l’attacco: «I Mondiali di Torino regalano questo gioiello allo sport italiano: prima, seconda e terza tre azzurre. Mai successo, mai visto, mai pensato che questa ragazza di ventisette anni, che vive a Narni, si allena a Terni e studia a Perugia, con un sorriso radioso e talvolta malinconico, potesse infilzare quelle due tigri del cortile di casa nostra»).

Concludiamo questa lunga rassegna con Il Messaggero di Roma e Il Mattino di Napoli, che, curiosamente, ospitano due articoli del medesimo autore, Luca Pasquaretta. Sul quotidiano della capitale, a pagina 41 troviamo un Fioretto, sinfonia azzurra, mentre su quello partenopeo abbiamo Il fioretto è azzurro, Granbassi nuova regina. Nel doppio pezzo di Pasquaretta leggiamo, fra l’altro, questa frase: «I Mondiali di scherma di Torino si colorano d’azzurro. Le terribili ragazze del fioretto ne hanno combinata un’altra, portando a casa un oro, un argento e un bronzo. Praticamente, un record assoluto»).

Tutto ciò per limitarci solo ai quotidiani oggi in edicola. Ieri, anche le principali edizioni dei telegiornali, da quelli Rai a quelli Mediaset, hanno parlato a lungo dello straordinario trionfo delle azzurre a Torino.

Ti piace, condividilo!

ULTIMI AGGIORNAMENTI CORRELATI

keyboard_arrow_up