IL BILANCIO DEI CAMPIONATI EUROPEI DI IZMIR – MOLTI GIOVANISSIMI AZZURRI ALLA RIBALTA

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IL BILANCIO DEI CAMPIONATI EUROPEI DI IZMIR – MOLTI GIOVANISSIMI AZZURRI ALLA RIBALTA

ROMA – L’edizione 2006 dei Campionati Europei di scherma si è conclusa con questo bilancio azzurro: una medaglia d’argento e quattro di bronzo. Nell’edizione 2005 disputata a Zalaegerszeg il medagliere dell’Italia fu molto più pingue avendo fatto registrare quattro ori e quattro bronzi.

Si deve però considerare che a Izmir 2006 erano assenti molti bigs. Nel fioretto maschile mancavano Andrea Cassarà e Salvatore Sanzo, nel fioretto femminile non c’erano Valentina Vezzali, Giovanna Trillini e Margherita Granbassi. Nella sciabola erano assenti Aldo Montano e Gioia Marzocca. Solo nella spada i migliori sono tutti saliti in pedana.

In Turchia l’argento è stato conquistato da Elisa Di Francisca (nella foto) nel fioretto femminile, mentre i quattro bronzi sono andati a Ilaria Bianco nella sciabola femminile, ad Alfredo Rota nella spada maschile, a Claudia Pigliapoco nel fioretto femminile e al team della spada maschile nel torneo a squadre.

Un bilancio finale che non possiamo definire deludente anche perché i giovani e persino alcuni giovanissimi hanno avuto modo di porsi in luce. E, tutto sommato, questo è l’aspetto più significativo e incoraggiante se riferito all’obiettivo delle Olimpiadi di Pechino 2008.

In campo femminile fanno parte della schiera delle giovani le spadiste Nathalie Moellhausen (personalità e determinazione) insieme con Bianca Del Carretto e Francesca Quondamcarlo. E Cristiana Cascioli resta l’esempio da imitare.

Nella sciabola femminile sono certamente giovani (e brave) sia Ilaria Bianco che Alessandra Lucchino e addirittura giovanissime Loreta Gulotta e Irene Vecchi; anzi quest’ultima è risultata una delle novità più interessanti (e promettenti) di Izmir

Nel fioretto maschile le cose potevano andare meglio ma, probabilmente Andrea Baldini, Simone Vanni, Stefano Barrera e Marco Ramacci hanno risentito più degli altri del peso della lunga e faticosa stagione agonistica.

Nel fioretto femminile resta il rammarico per la gara a squadre che, con un pizzico di fortuna e di razionalità in più in pedana, avrebbe potuto tranquillamente portare una medaglia. Comunque onore al merito, nell’individuale, all’argento della elegante Di Francisca e al bronzo della vivacissima Claudia Pigliapoco. Anche Ilaria Salvatori ha fatto la sua parte, mentre Valentina Cipriani, aldilà del suo black out nella gara individuale, ha cervello e determinazione da vendere.

Nella sciabola maschile di Luigi Samele tutti già conoscevamo le grandi qualità, cui si sono aggiunte ora quelle di Alberto Pellegrini che tira con l’autorità di un veterano-

Nella spada maschile un bravo a tutti: dal “miles gloriosus” Paolo Milanoli che quando tira a squadre sembra tornare quello di Nimes 2001, al ritrovato Alfredo Rota che ha recuperato tutto il suo miglior repertorio. Senza dimenticare Diego Confalonieri e Stefano Carozzo, due spadisti su cui si può contare.

Ma ci sono altri due italiani da citare. Gli arbitri Alberto Viscardi e Marco Russo la cui presenza è risultata provvidenziale per gli organizzatori che hanno loro affidato la direzione delle finali più impegnative, quando non c’erano azzurri in pedana. Bravi entrambi.

EUROPEI DI IZMIR – IL MEDAGLIERE

ORO

ARGENTO

BRONZO

Russia

5

1

3

Ungheria

2

2

0

Romania

2

1

2

Germania

2

0

2

Francia

1

1

3

Polonia

0

3

3

Ucraina

0

2

1

ITALIA

0

1

4

Gran

Bretagna

0

1

0

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