
Roma – Il Presidente federale Giorgio Scarso ha tracciato un bilancio dell’edizione appena conclusa dei Campionati Mondiali Cadetti e Giovani disputati in Corea del Sud: «Conti alla mano sono soddisfattissimo dell’esito di questi Mondiali per la scherma italiana che ha raddoppiato le medaglie di Linz 2005, e ha ottenuto un bottino superiore anche rispetto a Plovdiv 2004 ed a Trapani 2003.
Si è trattato di una trasferta complicata perché, aldilà dei sette fusi orari di differenza, le gare si sono svolte a centinaia di chilometri da Seoul, in un posto isolato dove c’era solo un albergo e il luogo di gare, per giunta distanti 40 minuti di bus l’uno dall’altro. Una trasferta impegnativa coordinata magistralmente dal Capo Delegazione Giuseppe Cafiero.
Il fioretto ha dato spettacolo: come ferito nell’orgoglio per le decisioni assembleari di Roch, ha conquistato tra i giovani due medaglie d’oro (individuale e squadre) in campo maschile e un oro e un argento in campo femminile. Oltre naturalmente alle due medaglie dei cadetti. Come sempre emergono nel fioretto italiano grosse potenzialità: un’arma che si rinnova nel solco della tradizione.
Nella spada i giovani non hanno trovato il canale giusto, anche se Bertinetti e Munzone hanno tirato bene. E bella la conferma di Enrico Garozzo nei cadetti con la conquista dell’argento: un ragazzo che pratica una scherma moderna, più d’attacco e meno attendista. Brava anche Carolina Buzzi. Le giovani spadiste non sono state fortunate ma nel complesso la loro prestazione è stata encomiabile.
Nella sciabola Luigi Samele ha confermato di essere una spanna sopra a tutti gli altri: in finale ha subito un calo di tensione ma anche un arbitro che non mi è piaciuto: ho letto nelle sue decisioni come un messaggio trasversale. Mi spiego: nella finale erano di fronte un ukraino e un italiano, prima, in semifinale, erano di fronte un russo e lo sciabolatore ukraino che ha vinto. In entrambi i casi ci sono state veementi proteste sia russe che italiane. Il fatto è che l’arbitro rumeno che ha diretto anche Samele e l’arbitro ucraino sono entrambi CT delle rispettive squadre. La Commissione arbitrale FIE si era data come linea di comportamento di non convocare come arbitri i tecnici delle varie Nazionali, ma Roch ha cambiato tutto e li ha chiamati ambedue. Conclusione: Samele si è ritrovato con tre stoccate girate a suo sfavore. Non penso alla cattiva fede dell’arbitro ma non mi è piaciuto.
Brava Irene Vecchi due volte quinta, bene le sciabolatrici che hanno ottenuto un bronzo che vale oro: la squadra c’è.
Aver vinto, dopo tanti anni, la Coppa delle Nazioni testimonia la validità della nostra scherma giovanile. Grazie anche al CONI che ci dà una fiducia che noi ripaghiamo.
Rivolgo un plauso a tutti coloro che hanno reso possibile questi risultati: prima di tutto agli atleti, poi ai Commissari d’Arma, ai Maestri, allo staff medico, ai fisioterapisti, al tecnico delle armi, al personale di segreteria, tutti ben coordinati da Cafiero».
E anche il Capo Delegazione Giuseppe Cafiero ha detto: «Al rientro dalla trasferta in Corea desidero esprimere il mio sincero apprezzamento a tutti gli atleti e ai Commissari d’Arma per gli splendidi risultati raggiunti che ci hanno consentito di vincere il Trofeo per Nazioni e per la correttezza di comportamento in gara. Sono convinto che la scherma italiana potrà contare su questi giovani per un lungo e fruttuoso futuro. A tutti i collaboratori tecnici, sanitari e amministrativi va il mio grazie per l’impegno dimostrato in circostanze ambientali non usuali e particolarmente difficili».
IL MEDAGLIERE
| NAZIONE |
ORO |
ARGENTO |
BRONZO |
TOTALE |
| Stati Uniti |
6 |
1 |
4 |
11 |
| ITALIA |
3 |
4 |
4 |
11 |
| Russia |
1 |
2 |
5 |
8 |
| Corea del Sud |
1 |
2 |
1 |
4 |
| Ucraina |
1 |
2 |
0 |
3 |
| Germania |
1 |
1 |
3 |
5 |
| Ungheria |
1 |
0 |
1 |
2 |
| Svizzera |
1 |
0 |
1 |
2 |
| Kazakhstan |
1 |
0 |
0 |
1 |
| Francia |
0 |
3 |
3 |
6 |













