
Taebaek City (Corea) – Si chiude con un oro, il terzo della manifestazione, l’avventura dell’Italia ai Campionati Mondiali Cadetti e Giovani di Taebaek City, in Corea del Sud. A regalarcelo, come del resto anche i due precedenti, è stato ancora una volta il fioretto, nella fattispecie la squadra maschile, che al termine di una gara fantastica ha sconfitto in finale la rivale di sempre (e grande favorita della vigilia), vale a dire la Francia. Valerio Aspromonte (oro anche nell’individuale), Alessandro Meringolo, Martino Minuto e Francesco Senni, guidati a bordo pedana dal responsabile d’Arma Stefano Cerioni non hanno dato scampo agli avversari che via via gli si sono parati di fronte e hanno regalato all’Italia una medaglia che significa secondo posto nel medagliere alle spalle degli Stati Uniti e davanti alla Russia e, soprattutto, primo posto nella Coppa delle Nazioni (per la quale si contano solo i risultati della categoria Giovani e non di quella Cadetti).
Negli ottavi di finale Aspromonte & c. hanno trovato la Repubblica Ceca, avversario di non grande nome ma da non sottovalutare, soprattutto per la presenza di un giovane talento come Jakub Joniak. Dopo qualche titubanza iniziale, gli azzurri hanno preso presto il largo, concludendo sul 45-29. Stesso copione nei quarti di finale contro un’altra squadra da prendere con le molle, vale a dire il Giappone. Anche in questo caso a un inizio equilibrato ha fatto seguito un deciso allungo dell’Italia, che ha chiuso con sei stoccate di vantaggio (45-39).
Avversario di rango anche in semifinale, dove l’Italia ha trovato la Russia, che nel turno precedente aveva fatto fuori la Russia. L’incontro è stato in discussione solo fino alla quarta manche, conclusasi sul 20-19 a nostro favore. Poi gli azzurri hanno preso il largo, lasciando agli avversari solo sette stoccate nei cinque assalti successivi e concludendo con un emblematico 45-26.
Apparentemente facile anche la finale contro la Francia, che, va ricordato, nella gara individuale aveva piazzato tre atleti tra i primi otto, due dei quali nella finalissima. L’Italia in questo caso non ha dilagato, ma ha vinto o pareggiato tutti gli assalti, acquisendo così un vantaggio che le ha permesso di concludere in scioltezza sul 45-36.
Per Stefano Cerioni, Ct del fioretto maschile al secondo oro a questi Mondiali dopo quello di Aspromonte, c’è ovviamente grandissima soddisfazione: «I ragazzi hanno fatto una gara fantastica, tirando bene dal primo all’ultimo assalto. E’ stata una competizione tutta in salita, perché gli avversari che ci sono capitati a partire dai quarti erano tutti forti: Giappone prima, Cina poi e infine la Francia in una classica in finale. Aldilà del risultato devo dire che i ragazzi hanno tirato perfettamente dal punto di vista tattico. Tutti e quattro hanno fatto abbondantemente la loro parte. E’ stata una vittoria meritata, soprattutto perché a questo livello non ci sono dei veri favoriti. Anzi, se alla vigilia bisognava indicare dei favoriti probabilmente si sarebbe detto Francia, Russia o Cina. Oltre ai ragazzi, in questa occasione mi preme ringraziare tutti quei maestri che lavorando nelle sale consegnano a noi delle nazionali degli atleti tecnicamente preparatissimi, cui poi noi diamo soprattutto indicazioni di ordine tattico per portarli alla vittoria. Questo successo è anche merito del loro lavoro».
Se dal fioretto maschile è arrivato il terzo oro di questa manifestazione, non sono invece riuscite ad andare a medaglia le quattro azzurre della spada. Stefania Di Loreto, Marzia Muroni, Sara Carpegna e Carlotta Manzi, guidate a bordo pedana da Carlo Carnevali, dopo avere sconfitto negli ottavi di finale la Francia 45-40, si sono arrese nei quarti alla Russia per una sola stoccata (34-35) e alla fine si sono dovute accontentare dell’ottavo posto in classifica generale. A vincere la gara è stata poi la stessa Russia, che nella finalissima si è imposta sull’Ucraina. Terzo posto per le padrone di casa della Corea del Sud.
TAEBAEK CITY, CAMPIONATI DEL MONDO GIOVANI
FIORETTO MASCHILE A SQUADRE
Ottavi di finale: ITALIA b. Repubblica Ceca 45-29 (Minuto-Joniak 5-0; Senni-Celler 5-4=10-4; Meringolo-Horvath 4-6=14-10; Senni-Joniak 3-6=17-16; Minuto-Horvath 8-2=25-18; Meringolo-Celler 5-2=30-20; Senni-Horvath 5-1=35-21; Meringolo-Joniak 5-5=40-26; Aspromonte-Kralik 5-3=45-29).
Quarti di finale: ITALIA b. Giappone 45-39 (Minuto-Sakano 1-5; Aspromonte-Awaji 7-3=8-8; Meringolo-Meguro 6-7=14-15; Minuto-Awaji 6-1=20-16; Meringolo-Sakano 5-1=25-17; Aspromonte-Meguro 5-3=30-20; Meringolo-Awaji 5-7=35-27; Minuto-Meguro 5-4=40-31; Aspromonte-Sakano 5-8=45-39); Cina b. Russia 45-38; Germania b. Ucraina 45-39; Francia b. Ungheria 45-28.
Semifinali: Francia b. Germania 45-43; ITALIA b. Cina 45-26 (Minuto-Tao 3-3=Aspromonte-Li 3-1=6-4; Meringolo-Zhou 9-7=15-11; Minuto-Li 5-8=20-19; Meringolo-Tao 5-1=25-20; Aspromonte-Zhou 5-1=30-21; Meringolo-Li 5-0=35-21; Minuto-Zhou 5-5=40-26; Aspromonte-Tao 5-0=45-26).
Finale terzo posto: Cina b. Germania 45-32.
Finale primo posto: ITALIA b. Francia 45-36 (Aspromonte-Desvaux 5-4=Meringolo-Cadot 5-4=10-8; Minuto-Perrier 5-5=15-13; Meringolo-Desvaux 5-5=20-18; Aspromonte-Perrier 5-3=25-21; Minuto-Cadot 5-5=30-26; Meringolo-Perrier 5-4=35-30; Minuto-Desvaux 5-3=40-33; Aspromonte-Cadot 5-3=45-36).
Classifica: 1. ITALIA; 2. Francia; 3. Cina; 4. Germania; 5. Ucraina; 6. Russia; 7. Ungheria; 8. Giappone
SPADA FEMMINILE A SQUADRE
Ottavi di finale: ITALIA b. Francia 45-40.
Quarti di finale: Russia b. ITALIA 35-34; Corea del Sud b. Svezia 45-38; Ucraina b. Svizzera 45-34; Cina b. Germania 45-44.
Semifinali: Russia b. Corea del Sud 45-44; Ucraina b. Cina 45-44.
Finale terzo posto: Corea del Sud b. Cina 45-44.
Finale primo posto: Russia b. Ucraina
Classifica: 1. Russia; 2. Ucraina; 3. Corea del Sud; 4. Cina; 5. Svizzera; 6. Svezia; 7. Germania; 8. ITALIA













