
ROMA – Il fatto sotto descritto testimonia come da un evento certamente negativo si possa “sportivamente” trarre un aspetto positivo e una conclusione amichevole, rispettando un sostanziale criterio di giustizia. Di tale esito va dato atto alla buona volontà dei “protagonisti” e anche alle capacità di mediazione e di conciliazione dell’avvocato Gianmaria Acciai.
Dunque, è accaduto che l’11 marzo 2006, durante lo svolgimento della seconda prova interregionale di fioretto categorie GPG, svoltasi a Lancusi, presso la struttura sportiva del CUS, tra il signor Ermelindo Di Prospero, sua moglie Paola Bassani e la signora Barbara Marinucci, presente in qualità di Istruttore di Scherma della Accademia Romana di Scherma, è avvenuta una accesa discussione in merito all’operato della stessa istruttrice.
Nell’ambito del diverbio Barbara Marinucci riportava una lesione personale, consistente “in un trauma con ecchimosi al labbro inferiore, contusione del 21 elemento con restauro protesico” come attestato dal verbale di pronto soccorso, causata da un colpo involontariamente inferto dal signor Ermelindo Di Prospero.
Dopo che le parti sono addivenute alla comune volontà di conciliare lo spiacevole episodio, il signor Ermelindo Di Prospero ha sottoscritto la seguente dichiarazione:
“Intendo assumere la piena responsabilità del fatto avvenuto che, oltre a causare un ingiusto danno alla signora Barbara Marinucci, ha turbato il regolare svolgimento della manifestazione sportiva. Con la mia dichiarazione voglio formulare le mie scuse a tutti i soggetti in indirizzo e segnatamente alla signora Barbara Marinucci.
Al fine di fornire un segno concreto del mio rammarico per l’accaduto comunico di voler istituire, per questo anno, un riconoscimento che verrà assegnato nel corso del G.P.G. 2006, che si svolgerà a Rimini nel mese di maggio, all’atleta che, a insindacabile giudizio del Presidente della Associazione Italiana Maestri di Scherma, Giancarlo Toran o da persona da lui all’uopo delegata, si sarà distinto per il miglior comportamento in pedana in base a criteri di sportività e correttezza. Tale riconoscimento, che chiamerò “Coppa fair-play” sarà consegnato al vincitore nell’ambito delle cerimonie di premiazione, dalla signora Barbara Marinucci.
Dichiaro, inoltre, di autorizzare la pubblicazione di questa mia comunicazione sui siti internet della Federazione Italiana Scherma (www.federscherma.it) e su www.schermaonline.com”.
Roma 4 aprile 2006
Ermelindo Di Prospero













