
Roma – Il numero n.53 (ottobre 2005) di Escrime, pubblicazione ufficiale della FIE (Federazione Internazionale di Scherma) è interamente dedicato ai Campionati Mondiali di Lipsia. Dopo l’editoriale del Presidente Renè Roch in cui si tratta il tema dell’Etica – argomento che sta sempre molto a cuore a Roch – in cui vengono ripetuti concetti già più volte da lui esposti («L’etica è una maniera di vivere e di comportarsi») troviamo una pagina che ospita tre foto il cui titolo è LEGGENDE DELLA SCHERMA. Le tre immagini appartengono a Valentina Vezzali, Stanislaw Podzniakov e Pavel Kolobkov.
Segue, subito dopo, il lungo articolo principale di commento ai Mondiali intitolato I benefici dell’età è firmato da Jean Marie Safra.
L’autore compie una completa carrellata sulle gare del Mondiale e si sofferma a lungo sulla eccezionale performance di Valentina Vezzali. Traduciamo: L’incomparabile campionessa italiana Valentina Vezzali aveva annunciato, prima dei Mondiali 2005, di avere in animo di difendere il proprio titolo giusto quattro mesi dopo essere diventata mamma, ricordando che nel 2001 Laura Flessel Colovic era venuta a Nimes a difendere il proprio titolo dopo un analogo periodo. Pietro, primogenito di Valentina Vezzali (31 anni) e del calciatore Mimmo Giugliano, è dunque nato il 9 giugno 2005 e Valentina è stata fedele al suo progetto di compiere qualcosa di grande per suo figlio. La campionessa di Jesi è decisamente una giovane donna che unisce al suo talento di schermitrice una forza di carattere senza pari. Laddove Laura Flessel era riuscita a classificarsi seconda, Valentina Vezzali ha messo al suo attivo un quarto titolo individuale di campionessa mondiale (1999, 2001, 2003, 2005) che si aggiunge alle due medaglie d’oro individuali conquistate alle Olimpiadi di Seoul» (l’autore ovviamente intendeva scrivere Sydney ndr) «e Atene e ad una serie ancora più lunga di risultati a squadre. Valentina Vezzali sorpassa così tutti gli schermidori (uomini e donne) del presente e del passato. E nulla le è stato regalato. In finale è stata costretta a far ricorso a tutte le proprie risorse per riuscire a battere (11 stoccate a 10) la valorosa tedesca Anja Muller. Nel corso della giornata la fiorettista di Tauberbishofsheim aveva entusiasmato i suoi fans per i suoi frequenti cambiamenti di ritmo e di strategia. Ma in questo contesto, certamente non facile, Valentina Vezzali ha realizzato una performance esemplare. A corto di assalti e non essendo più sufficiente il suo istinto del contrattacco, ella ha dovuto far ricorso a un repertorio tecnico di cui negli anni precedenti non si era più servita: attacchi diretti, risposte e anche controrisposte. Le era mancato soprattutto di imparare a vincere controllando i nuovi tempi di impatto del fioretto, cui non aveva avuto la possibilità di abituarsi nel corso della stagione».




