
Roma – Il Presidente federale Giorgio Scarso, a conclusione dei Campionati Europei Giovani disputati a Tapolca in Ungheria, ha così commentato gli esiti della spedizione azzurra:
«Prima di tutto mi preme affermare che la nostra partecipazione a questi Campionati ha rappresentato una felice occasione e una bella opportunità sia sotto il profilo tecnico sia per quanto riguarda il riallaccio dei rapporti con la Confederazione Europea dopo il forfait italiano dell’anno scorso.
Per quanto attiene alle performances azzurre il risveglio della spada ha rappresentato una autentica iniezione di entusiasmo per tutto il settore. Bravissimo Edoardo Munzone tornato ai massimi vertici dopo il bronzo di Plovdiv. E molto bene anche Roberto Bertinetti epigono dell’omonima e gloriosa dinastia schermistica. Anche in campo femminile ho visto notevoli potenzialità, a cominciare da Sara Carpegna.
Ottimi risultati sono arrivati anche dalla sciabola con la splendida medaglia d’oro di Luigi Samele che dimostra di avere le carte in regola per scalare le posizioni nazionali di eccellenza, e con l’altra medaglia d’oro conquistata dalla squadra maschile. Positivo anche il bilancio della sciabola femminile: un bel gruppo che è salito sul terzo gradino del podio; buoni segnali anche nel torneo individuale con Ilaria Romano che è entrata nella finale a otto, mentre resta il rammarico dell’incontro diretto tra Irene Vecchi e Loreta Gulotta.
Molto soddisfacente anche il fioretto maschile con l’ottimo bronzo di Valerio Aspromonte, cui si sono aggiunti il sesto posto di Martino Minuto e l’ottavo di Massimo Squizzato. Nella finale a squadre l’oro per noi ci sarebbe stato tutto, anche se la Russia, che ci ha battuto in semifinale, è oggettivamente molto forte. Peccato.
Meno positivi sono stati, nel complesso, i risultati del fioretto femminile. Ci si attendeva di più, ma sono certo che il Responsabile d’Arma Andrea Magro saprà cogliere gli spunti giusti per dare la sterzata necessaria all’ambiente.
A prescindere dai risultati azzurri, peraltro ottimi, in Ungheria ho anche assistito con autentico piacere alla grande integrazione tra i gruppi delle varie armi.
Non dimenticherò l’emozionante spettacolo della finale della sciabola a squadre con tutta la delegazione italiana a cantare insieme l’Inno di Mameli.
La Federazione Italiana Scherma è estremamente soddisfatta per gli esiti di questi Campionati Europei di categoria ed esorta i Commissari d’Arma a proseguire nella loro strada intrapresa, oppure, se del caso, ad apportare gli opportunii correttivi».












