
Lipsia – Si chiude con una medaglia d’argento l’avventura dell’Italia ai Campionati del Mondo di Lipsia. A conquistarla è la squadra di fioretto maschile campione olimpica e campione iridata uscente. Gli azzurri – Salvatore Sanzo, Simone Vanni, Andrea Baldini e Andrea Cassarà, guidati in panchina dal Ct Stefano Cerioni – si sono arresi in finale alla Francia del campione olimpico Brice Guyart e del vincitore della Coppa del Mondo 2005 Erwan Le Pechoux.
I transalpini si sono imposti 32-45. Un risultato che sembra non ammettere discussioni, ma che i nostri atleti contestano, almeno nelle dimensioni, accusando per parecchie decisioni controverse l’arbitro kuwaitiano Wael Husain Aya, evidentemente inadatto a dirigere incontri di questo livello. C’è da dire, comunque, che forse per compensare i tanti errori di giudizio, gli arbitri hanno anche affibbiato ben sei cartellini rossi ai francesi.
L’inizio degli azzurri è incoraggiante, con Baldini che nella prima manche vince 5-3 contro Le Pechoux. Purtroppo, nei restanti otto round l’Italia perde sempre. Comincia Sanzo, che contro Guyart, cioè colui che l’ha battuto nella finale olimpica di Atene, incassa un 4-7 che porta la Francia avanti di un punto (9-10). È il primo campanello d’allarme, seguito subito dal 3-5 rimediato da Vanni contro Nicolas Beaudan (12-15 a favore dei transalpini). La sequenza negativa prosegue con Baldini (3-5 con Guyart), Vanni (prima 2-5 con Le Pechoux poi 3-6 con Guyart). Così, all’inizio del penultimo assalto, con Baldini in pedana contro Beaudan, siamo sotto di undici stoccate (24-35). Il giovane livornese perde di tre stoccate (3-6) e i transalpini si portano sul 26-40.
Il compito di Sanzo, nell’ultima manche contro Le Pechoux, è ai limiti dell’impossibile. E impossibile in effetti si rivela, visto che il carabiniere pisano non riesce ad andare aldilà di un 6-5 che porta la Francia al suo quarto oro in questi Campionati del Mondo.
Argento per gli uomini del fioretto, dunque. Nessuna medaglia, invece, per le ragazze della sciabola. Le campionesse del mondo di L’Havana 2003 sono state eliminate nei quarti di finale dall’Ungheria (39-45), ma il match delle azzurre è stato sicuramente segnato dal leggero infortunio occorso ad Alessandra Lucchino, che a causa di una contrattura alla coscia destra contro le magiare non ha potuto rendere al suo solito livello.
LA CRONACA DELLE GARE PRECEDENTI – Nel primo match contro l’Ungheria l’Italia dimostra di essere in buona giornata. Gli azzurri sono subito avanti, ma è il parziale di 9-2 rifilato da Vanni a Bence Juhasz a darci il vantaggio decisivo (25-12 al quinto assalto). Nelle manches successive Sanzo e compagni si limitano ad amministrare il punteggio e chiudono 45-25, con Baldini che nell’ultimo round sostituisce benissimo Sanzo (6-1 di nuovo al malcapitato Juhasz).
Non è molto diversa la storia dell’incontro successivo contro l’Austria. Cerioni decide di far tirare Baldini al posto di Cassarà. E il livornese si dimostra all’altezza della situazione, chiudendo con un +8, al pari di Sanzo, mentre Vanni si limita a un +2. Il match si chiude sul 45-27 a nostro favore.
Si arriva così alla semifinale contro i fiorettisti padroni di casa della Germania, davanti a un pubblico tedesco, come al solito poco folto, ma in compenso molto rumoroso e ansioso di assegnare ai propri beniamini tutte le stoccate possibili, anche quelle del tutto inesistenti.
Il campione del mondo in carica, il carabiniere Salvatore Sanzo sale in pedana per affrontare Peter Joppich campione del mondo di Cuba 2003, il quale si aggiudica il primo round con un rotondo 5-0 che ci mette l’ansia addosso.
Ma subito dopo ci pensa l’altro pisano, il poliziotto Simone Vanni, a rimettere le cose a posto con un esaltante 10-4 su Benjamin Kleibrink che fa tornare in corsa (10-9) la squadra azzurra pilotata da Stefano Cerioni (nella foto il Ct).
Emozioni e fibrillazioni si susseguono: l’aviere Andrea Baldini (preferito ad Andrea Cassarà per scelta tecnica) cade nella trappola di Dominik Behr, in veste di paratore, il quale si aggiudica cinque stoccate a una tutte nell’identico modo (parata e risposta). E il punteggio torna in favore dei tedeschi per 14-11.
Vanni e Joppich danno vita alla rivincita di Cuba dove nella finale mondiale 2003 il fiorettista tedesco beffò letteralmente l’azzurro strappandogli il titolo iridato che Vanni aveva conquistato nel 2002 a Lisbona. Il duello finisce sul 6-5 per Joppich e il risultato parziale complessivo dice 20-16 per la Germania.
È Toti Sanzo – che ha smaltito il black out iniziale – a suonare la carica per l’Italia con un perentorio 7-2 a Behr che porta finalmente avanti il team azzurro sul 23-22.
Subito dopo un Baldini semplicemente perfetto si incarica di rifilare un 6-1 a Kleibrink: Italia avanti per 29-23. Sembra fatta.
Gli ultimi tre rounds non modificano sostanzialmente il verdetto finale. La semifinale si conclude con il trionfo personale di Sanzo che gela Kleibrink (e il pubblico) con un 9-4 , per un totale di 45-36 per noi.
Nella finale per il terzo posto, i tedeschi vanno poi a vincere il bronzo, con un’incredibile rimonta finale di Joppich ai danni di Sheng Lei: da 33-38 a favore dei cinesi a 45-40 per la Germania.
Passiamo alla sciabola femminile. Il primo impegno dell’Italia è contro la Corea del Sud negli ottavi di finale. La citata Lucchino, ventunenne aviere di Lamezia Terme, comincia alla grande, con un 5-1 ai danni di Keum Hwa Kim. Ma le cose si complicano subito, perché una stranamente contratta Gioia Marzocca subisce un parziale di 1-9 da Shin Mi Lee e Ilaria Bianco non fa meglio contro Hye-lim Kim (2-5), cosicché dopo tre manches ci troviamo sotto di sette stoccate. Ma la Lucchino fa un altro bel parziale ai danni della Shin Lee (8-5), poi la Bianco demolisce la Keum Hwa Kim (9-2) e il punteggio torna a sorriderci (25-22). I restanti quattro parziali sono tutti vinti dall’Italia, che termina così sul 45-39.
Purtroppo, come detto, nel corso del match contro la Corea Alessandra Lucchino subisce un leggero infortunio alla coscia, che nel quarto di finale contro le ungheresi le impedisce di tirare al suo livello.
La sciabolatrice calabrese capitola una prima volta nel terzo round, sul punteggio di 10-9 a nostro favore, incassando un 3-6 da Edina Csaba. La Marzocca, tornata in grande spolvero dopo le incertezze del match precedente, rimette le cose a posto con un 7-3 a Gabriella Sznopek, ma subito dopo è ancora la Lucchino ad andare sotto di brutto contro Orsolya Nagy, consentendo alle magiare di riportarsi in vantaggio (25-22). Nel round seguente tra Bianco e Csaba l’Italia prende un’altra stoccata di svantaggio (4-5 di parziale, 26-30 il punteggio dell’incontro). Nell’ultimo turno della Lucchino contro la Sznopek, la calabrese incassa un altro brutto parziale (2-5) e ci troviamo sotto 28-35. Nelle ultime due manches né Gioia Marzocca (6-5 contro la Csaba) né Ilaria Bianco (5-5 contro la Nagy) sono in grado di recuperare. Il match finisce quindi 39-45 a favore dell’Ungheria.
L’Italia si trova così a disputare il girone che assegna le posizioni dalla quinta all’ottava e, nel primo match contro la Francia, priva della Bianco a causa di uno stiramento (al posto della pisana dell’Aeronautica entra la giovanissima Mariangela Postiglione (C.S. Fisciano), perde di nuovo, questa volta 42-45. Ultimo impegno per le ragazze guidate da Christian Bauer è la finale per il settimo posto contro la Romania. In questo caso le azzurre riescono a spuntarla, con il punteggio di 45-37.
La finale vede gli Stati Uniti della campionessa olimpica Mariel Zagunis e di Sada Jacobson (vincitrice delle ultime tre Coppe del Mondo di specialità) imporsi 45-36 sulla Russia della giovane Sophia Velikaia, argento qui a Lipsia nell’individuale. Nella sfida per il terzo posto l’Ungheria la spunta invece sulla Polonia (45-38).
FIORETTO MASCHILE A SQUADRE
Ottavi di finale: ITALIA b. Ungheria 45-25: Andrea Cassarà-Juhasz 4-2; Salvatore Sanzo-Berjozkin 5-3=9-5; Simone Vanni-Mazza 3-3=12-8; Cassarà-Berjozkin 4-2=16-10; Vanni-Juhasz 9-2=25-12; Sanzo-Mazza 5-2=30-14; Vanni-Berjozkin 4-6=34-20; Cassarà-Mazza 5-4=39-24; Andrea Baldini-Juhahz 6-1=45-25.
Saldi per l’Italia: Sanzo +5; Vanni +5; Cassarà +5; Baldini +5.
Quarti di finale: ITALIA b. Austria 45-27: Sanzo-Hinterseer 3-0; Vanni-Ludwig 6-6=9-6; Baldini-Schlosser 2-2=11-8; Vanni-Hinterseer 8-6=19-14; Sanzo-Schlosser 4-1=23-15; Baldini-Ludwig 7-4=30-19; Vanni-Schlosser 5-5=35-24; Baldini-Hinterseer 5-0=40-24; Sanzo-Ludwig 5-3=45-27; Germania b. Spagna 45-30; Francia b. Polonia 42-34; Cina b. Stati Uniti 45-33.
Saldi per l’Italia: Sanzo +8; Vanni +2; Baldini +8.
Semifinali: ITALIA b. Germania 45-36: Sanzo-Joppich 0-5; Vanni-Kleibrink 10-4=10-9; Baldini-Behr 1-5=11-14; Vanni-Joppich 5-6=16-20; Sanzo-Behr 7-2=23-22; Baldini-Kleibrink 6-1=29-23; Vanni-Behr 2-3=31-26; Baldini-Joppich 5-6=36-32; Sanzo-Kleibrink 9-4=45-36.
Saldi dell’Italia: Vanni + 4; Sanzo + 5, Baldini 0; Francia b. Cina 45-31.
Finale terzo posto: Germania b. Cina 45-40.
Finale primo posto: Francia b. ITALIA 45-32: Baldini-Le Pechoux 5-3; Sanzo-Guyart 4-7=9-10; Vanni-Beaudan 3-5=12-15; Baldini-Guyart 3-5=15-20; Vanni-Le Pechoux 2-5=17-25; Sanzo-Beaudan 4-4=21-29; Vanni-Guyart 3-6=24-35; Baldini-Beaudan 2-5=26-40; Sanzo-Le Pechoux 6-5=32-45.
Classifica finale
1. Francia
2. ITALIA
3. Germania
4. Cina
5. Polonia
6. Spagna
7. Austria
8. Stati Uniti
9. Russia
10. Gran Bretagna
11. Corea del Sud
12. Belgio
13. Portogallo
14. Giappone
15. Ungheria
16. Canada
17. Olanda
18. Ucraina
19. Venezuela
20. Hong Kong
21. Svezia
22. Messico
23. Brasile
24. Danimarca
25. Turchia
26. Iran
27. India
SCIABOLA FEMMINILE A SQUADRE
Ottavi di finale: ITALIA b. Corea del Sud 45-39: Alessandra Lucchino-Kim K. 5-1; Gioia Marzocca-Lee S. 1-9=6-10; Ilaria Bianco-Kim H. 2-5=8-15; Lucchino-Lee S. 8-5=16-20; Bianco-Kim K. 9-2=25-22; Marzocca-Kim H. 5-5=30-27; Bianco-Lee S. 5-4=35-31; Lucchino-Kim H. 5-4=40-35; Marzocca-Lee M. 5-4=45-39.
Saldi per l’Italia: Lucchino +8; Marzocca -7; Bianco +5.
Quarti di finale: Ungheria b. ITALIA 45-39: Marzocca-Nagy 5-4; Bianco-Sznopek 5-5=10-9; Lucchino-Csaba 3-6=13-15; Marzocca-Sznopek 7-3=20-18; Lucchino-Nagy 2-7=22-25; Bianco-Csaba 4-5=26-30; Lucchino-Sznopek 2-5=28-35; Marzocca-Csaba 6-5=34-40; Bianco-Nagy 5-5=39-45; Russia b. Romania 45-24; Cina b. Polonia 45-41; Stati Uniti b. Francia 45-32.
Saldi per l’Italia: Bianco -1; Marzocca +6; Lucchino -11.
Girone quinto-ottavo posto: Francia b. ITALIA 45-42; Cina b. Romania 45-44.
Finale settimo posto: ITALIA b. Romania 45-37.
Semifinale: Stati Uniti b. Ungheria 45-27; Russia b. Polonia 45-36.
Finale terzo posto: Ungheria b. Polonia 45-38.
Finale primo posto: Stati Uniti b. Russia 45-36.
Classifica finale
1. Stati Uniti
2. Russia
3. Ungheria
4. Polonia
5. Francia
6. Cina
7. ITALIA
8. Romania
9. Germania
10. Corea del Sud
11. Ucraina
12. Gran Bretagna
13. Giappone
14. Venezuela
15. Canada
16. Hong Kong
17. India
IL MEDAGLIERE DI LIPSIA
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