CAMPIONATI DEL MONDO DI LIPSIA – DOPO MAMMA VALENTINA ARRIVA ANCHE IL FANTASTICO ORO DI PAPA’ TOTI SANZO

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CAMPIONATI DEL MONDO DI LIPSIA – DOPO MAMMA VALENTINA ARRIVA ANCHE IL FANTASTICO ORO DI PAPA’ TOTI SANZO

Lipsia – La quarta giornata dei Mondiali di Lipsia porta bel bottino alla scherma italiana. Lo strepitoso oro di Salvatore Sanzo nel fioretto e due medaglie di bronzo nella sciabola femminile.

Sembra proprio essere il Mondiale dei campioni azzurri-genitori, con mamma Valentina Vezzali e papà Salvatore Sanzo, che festeggia anche per la sua piccola Virginia, nata dopo le Olimpiadi.

Con una dimostrazione di forza come raramente si vedono in una finale iridata di scherma, Sanzo, carabiniere pisano di 29 anni, vince il secondo titolo mondiale della sua fantastica carriera distruggendo il cinese Liangliang Zhang. Alla Leipzig Arena di Lipsia, sede dei Campionati del Mondo, l’azzurro ha vinto infatti 15-4, annichilendo il malcapitato avversario, che non ha mai dato l’impressione di essere in grado di contrapporsi all’ispiratissimo schermidore toscano.

Se la cronaca della finale è per forza di cose scarna, data l’assoluta superiorità di Sanzo su Zhang, è invece tutta da raccontare la semifinale tra l’azzurro e il russo Anton Deev. All’inizio, contrariamente alle sue abitudini, Sanzo si tiene sulla difensiva, adattandosi alla tattica attendista del russo. L’arbitro non apprezza il comportamento dei due fiorettisti in pedana e sul 2-2 decide di assegnare un giallo a entrambi per passività. Si passa così alla seconda manche, nella quale si va avanti punto su punto fino al 4-4. La stessa cosa accade nel terzo e ultimo round, che si conclude sul 7-7. Si va così al minuto supplementare, con priorità a favore dello slavo. Sanzo si butta all’attacco, cercando la stoccata della vittoria, ma Deev in due occasioni riesce a rintuzzare i suoi assalti. A tre secondi dalla fine però il pisano tira fuori il colpo del campione e, mentre il russo cerca di buttarsi a terra per evitare di essere colpito, infila il punto dell’8-7 che significa l’ingresso nella finalissima.


LA CRONACA DELLA GARA – Il primo impegno dei quattro moschettieri azzurri sono i trentaduesimi di finale. Cassarà non ha problemi a liberarsi dello svedese Mattias Magnusson, che viene battuto dal carabiniere bresciano con un nettissimo 15-4. Qualche difficoltà in più per Simone Vanni contro il danese Alexander Jorgensen. L’assalto finisce 15-11 a favore del poliziotto pisano, ma in realtà la maggior dei punti il nordico li realizza nel finale, quando Vanni si limita a controllare. Bene anche Sanzo contro il croato Ozren Debic. Il vice-campione olimpico di Atene vince 14-8, senza particolari sofferenze. È poi la volta di Baldini, che con qualche sofferenza ha la meglio sul thailandese Nontapat Panchan. L’aviere livornese è sempre avanti di 2-3 stoccate, ma nel finale della terza manche l’asiatico riesce a pareggiare sull’8-8. Per fortuna Baldini non si spaventa e infila due stoccate che gli permettono di vincere 10-8.

Il turno successivo, purtroppo, vede l’eliminazione di Vanni. Il poliziotto pisano sale in pedana contro il russo Alexandre Stoukaline, numero 27 del ranking internazionale. L’assalto va avanti punto su punto e si arriva alla fine del terzo round sul 6-6. Gli ultimi tre minuti sono però fatali all’azzurro, che incassa un parziale di 0-6, trovandosi così sul 6-12. Mancano poco più di sessanta secondi al termine e Vanni tenta il clamoroso recupero, arrivando sul 9-12. A quel punto, però, Stoukaline si riprende e con un altro parziale di 3-0 condanna il campione del mondo 2002 alla sconfitta (9-15).

In contemporanea con Vanni tirano anche Sanzo e Cassarà. Il carabiniere pisano distrugge letteralmente il canadese Joshua McGuire, concedendogli appena 5 stoccate (15-5). Appena più combattuta la gara di Cassarà, che contro un polacco dal nome impronunciabile, Wojciech Szuchniki si impone per 15-8. Alle 15.40 sale in pedana anche il quarto azzurro Baldini, che se la vede con l’ungherese Bence Juhasz. L’assalto non ha praticamente storia. Il livornese va subito sopra fino a un vantaggio di sei stoccate (1-7, 3-9) che amministra comodamente fino alla fine, incrementando anzi il punteggio e concludendo con un perentorio 15-5.

Negli ottavi Sanzo supera brillantemente l’ostacolo costituito dal belga Marc Pichon, che nel primo turno ha eliminato a sorpresa il giovane russo Renal Ganeev, quarto ai Giochi Olimpici di Atene. A differenza dello slavo Sanzo distrugge letteralmente l’avversario, imponendosi con un 15-5 sul quale c’è pochissimo da dire, data la schiacciante superiorità dell’azzurro. E altrettanto bene va a Baldini, opposto all’idolo di casa tedesco Dominik Behr, sostenuto dal caldissimo pubblico della Leipzig Arena. Il livornese prende subito il largo, acquisendo un vantaggio di 4 stoccate (7-3) che Behr non riesce a recuperare. L’azzurro continua a infilare il tedesco da tutte le parti, arriva fino a un vantaggio massimo di sei stoccate (12-6) e chiude, come detto, sul 15-8.

Purtroppo, viene invece eliminato Cassarà. Il bresciano è stato sconfitto 10-15 dal francese Nicolas Beaudan. Fino all’8-9 a favore del francese i due fiorettisti in pedana restano praticamente incollati. Poi il transalpino infila un parziale di 5-1, portandosi sul 14-9. A quel punto il carabiniere lombardo può solo tentare un miracolo. Ma dopo la stoccata del 10-14 attribuitagli dall’arbitro per rosso a Beaudan, Cassarà incassa il punto del definitivo 10-15.

I quarti vedono purtroppo lo scontro diretto tra Sanzo e il compagno di squadra Andrea Baldini. Una sfida Pisa-Livorno che si conclude a favore del rappresentante della città della torre pendente: Sanzo si impone infatti con autorevolezza per 15-11, dando una dimostrazione di forza e di concentrazione che fa ben sperare per la semifinale contro il russo Andrei Deev.

Oltre a quella di Ganeev, c’è da sottolineare l’ancora più clamorosa eliminazione nei trentaduesimi di finale del campione olimpico in carica Brice Guyart ad opera del polacco Slawomir Mocek, per la disperazione della delegazione francese. Fuori a sorpresa anche gli idoli di casa Ralph Bissdorf e Peter Joppich, campione del mondo 2003 a Cuba davanti a Vanni.

FIORETTO MASCHILE INDIVIDUALE

Trentaduesimi di finale
: Salvatore Sanzo (Ita) b. Ozren Debic (Cro) 14-8; Simone Vanni (Ita) b. Alexander Jorgensen (Den) 15-11; Andrea Cassarà (Ita) b. Mattias Magnusson (Swe) 15-4; Andrea Baldini (Ita) b. Nontapat Panchan (Tha) 10-8.

Sedicesimi di finale: Salvatore Sanzo (Ita) b. Joshua McGuire (Can) 15-5; Andrea Cassarà (Ita) b. Wojciech Szuchnicki (Pol) 15-8; Alexandre Stoukaline (Ger) b. Simone Vanni (Ita) 15-9; Andrea Baldini (Ita) b. Bence Juhasz (Hun) 15-5.

Ottavi di finale: Andrea Baldini (Ita) b. Dominik Behr (Ger) 15-8; Salvatore Sanzo (Ita) b. Marc Pichon (Bel) 15-5; Nicolas Beaudan (Fra) b. Andrea Cassarà (Ita) 15-10.

Quarti di finale: Salvatore Sanzo (Ita) b. Andrea Baldini (Ita) 15-11; Andrei Deev (Rus) b. Alexandre Stoukaline (Rus) 15-8; Nicolas Beaudan (Fra) b. Rouslan Kudayev (Uzb) 15-8; Liangliang Zhang (Chn) b. Erwan Le Pechoux (Fra) 15-12.

Semifinali: Salvatore Sanzo (Ita) b. Andrei Deev (Rus) 8-7 al minuto supplementare (priorità Russia); Liangliang Zhang (Chn) b. Nicolas Beaudan (Fra) 15-8.

Finale: Salvatore Sanzo (Ita) b. Liangliang Zhang (Chn) 15-4.

Classifica finale
1. Salvatore SANZO
2. Liangliang Zhang (Chn)
3. Andrei Deev (Rus)
5. Erwan Le Pechoux (Fra)
6. Andrea BALDINI (Ita)
7. Alexandre Stoukaline (Rus)
8. Rouslan Kudayev (Uzb)
9. Andrea CASSARA’ (Ita)
18. Simone VANNI (Ita)

IL MEDAGLIERE DI LIPSIA

NAZIONE
ORO
ARGENTO
BRONZO
TOTALE
ITALIA
2
0
2
4
Russia
1
2
2
5
Francia
1
1
3
5
Romania
1
0
0
1
Polonia
1
0
0
1
Estonia
0
1
0
1
Germania
0
1
0
1
Canada
0
0
1
1
Cina
0
0
1
0
Norvegia
0
0
1
1
Olanda
0
0
1
1
Ucraina
0
0
1
1
Ungheria
0
0
1
1

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