CAMPIONATI DEL MONDO DI LIPSIA – MEDAGLIE DI BRONZO (CON UN PO’ DI RAMMARICO) PER ILARIA BIANCO E ALESSANDRA LUCCHINO

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CAMPIONATI DEL MONDO DI LIPSIA – MEDAGLIE DI BRONZO (CON UN PO’ DI RAMMARICO) PER ILARIA BIANCO E ALESSANDRA LUCCHINO

Lipsia – Il torneo mondiale di sciabola femminile individuale si conclude per l’Italia della scherma con due medaglie di bronzo. Da domani questo esito verrà valutato da tutti come un ottimo risultato, ma stasera, subito dopo le due semifinali perdute, le due sciabolatrici dell’Aeronautica, Alessandra Lucchino e Ilaria Bianco, non apparivano particolarmente di buon umore. Cosa, del resto, molto comprensibile.

Il match tra la nostra campionessa di Lamezia Terme e la ventenne Sophia Velikaia ha avuto due aspetti completamente diversi. Nella prima parte l’azzurra ha tirato in modo perfetto tanto da portarsi nettamente in vantaggio per 7-2, ma da quel momento la russa ha cambiato la sua scherma creando grandi difficoltà all’avversaria che per giunta si è anche innervosita subendo un terribile parziale di 4-13 che ha condotto la campionessa russa dritta in finale col punteggio di 15-11, dopo che era passato in vantaggio per la prima volta sull´11-10.
La semifinale di Ilaria Bianco contro la francese Anne-Lise Touya ha purtroppo ricalcato nel suo svolgimento la finalissima del Mondiale disputato a Nimes il 28 ottobre del 2001. Anche in quella circostanza sulla pedana dell’arena romana erano, una di fronte all’altra, la nostra Ilaria e la 23enne francese. La medaglia d’oro andò ad Anne-Lise che annichilì la sciabolatrice pisana con un inequivocabile 15-3 lasciandole la medaglia d’argento.

Stasera il fantasma di quella serata si è verosimilmente trasformato in un incubo nella mente dell’azzurra che ha nuovamente ceduto di schianto perdendo per 6-15.

Alessandra Lucchino, sempre radiosa a dispetto della sconfitta, ha commentato la sua gara: «Ho cominciato in modo perfetto, poi la russa ha cambiato modo di tirare creandomi mille problemi, l’arbitro mi ha anche girato un paio di stoccate e io mi sono ancora di più innervosita. Pazienza, valuto questa semifinale come una preziosa esperienza e non mi lamento: una medaglia di bronzo individuale ai Mondiali mi va benissimo. L’unico rammarico è che ho perso la testa a metà dell’incontro. Un vero peccato perché è accaduto nel momento meno opportuno, proprio qui a Lipsia dove avevo ritrovato la grinta».

Ilaria Bianco – dopo aver versato qualche lacrima in un angolo dell’Arena – cerca di dare una spiegazione al suo incontro: «Francamente non so se sia dipeso dalla Touya o da me. Certamente mi sono vista danzare davanti lo spettro di Nimes e ho fatto tilt. Possibile che, un titolo europeo a parte, io non riesca a vincere nell’individuale? Con quello di oggi fanno due bronzi e tre argenti. Purtroppo è una questione di testa. Stasera in semifinale ho reso al 10-20 per cento delle mie possibilità, oltretutto dopo aver disputato un torneo bellissimo in cui avevo battuto persino Sada Jacobson».
Ilaria Bianco concludeva sconsolata: «Ad un certo punto mi si spegne la lampadina. Non si tratta né dell’avversaria né del tipo di scherma. Il problema è dentro di me».


LA CRONACA DELLA GARA – Cominciamo dal quarto di finale della Bianco contro la statunitense Sada Jacobson, numero uno del ranking internazionale e vincitrice delle ultime tre edizioni della Coppa del Mondo. L’americana innesta subito le marce alte e si porta avanti di quattro lunghezze su Ilaria che però stringe i denti e lotta con una grinta esemplare. L’azzurra riesce a rimettersi in gioco recuperando fino a 4-5. Un temporaneo equilibrio, poi la sciabolatrice dell’Aeronautica infilza ripetutamente l’americana e la distanzia di tre stoccate (12-9). Ma Sada Jacobson ha mille risorse e recupera fino a riprendere il vantaggio (13-12) grazie a un parziale di 4-0. Chi temeva il peggio veniva servito da Ilaria che fa appello a tutte le sue più riposte energie reattive e mette a segno due stoccate preziosissime: 14-13, cui segue la botta del trionfo. Ilaria Bianco è entrata nella zona medaglie.

Nella pedana a fianco, ugualmente vibrante è l’assalto di Alessandra Lucchino contro Rebecca Ward galvanizzata dal successo sulla connazionale Mariel Zagunis, campionessa olimpica in carica. L’aviere azzurro di Lamezia Terme non ha soggezione di nessuno e porta in pedana il suo mix di tecnica e determinazione. Alessandra prende subito il volo: in sequenza 4-2, 6-3, 8-4.

L’americana non vuol mollare e risale la corrente con tre stoccate di fila: 8-7. Alessandra non perde la testa e torna a comandare l’assalto: 10-7, 13-9. Niente è facile nei quarti di finale mondiali: Rebecca Ward rimonta fino a 11-13, ma è tardi per cercare di fermare una scatenata Lucchino che si impone per 15-11. Anche lei va a medaglia.

Tra l’entusiasmo del clan italiano, il momento più bello è rappresentato dal lungo abbraccio, al limite delle due pedane, tra le due campionesse azzurre. Quarantasei anni in due: 25 Ilaria, 21 Alessandra.

Ma vediamo il cammino delle azzurre prima di questi esaltanti quarti di finale. Nel primo turno a eliminazione diretta Gioia Marzocca non incontra soverchie difficoltà nel battere (15-7) la rappresentante di Hong Kong Wai Sum Au Yeung. Subito dopo, sulla stessa pedana, Ilaria Bianco supera la coreana Hye-lim Kim per 15-10, ma, nella fase finale dell’assalto, la sciabolatrice pisana subisce un parziale recupero da parte dell’asiatica, che da 2-10 si porta 9-13. Ilaria comunque riesce a concludere vittoriosamente.

Sulla pedana di fronte Mariangela Postiglione (C.S. Fisciano) affronta la canadese Sandra Sassine: va avanti sull’11-7, poi però la nordamericana ha un buon recupero e si porta a una sola lunghezza (10-11). Ma l’atleta salernitana chiude sul 15-12.

Il primo turno si conclude con Alessandra Lucchino opposta all’australiana Emma Hynes. Seguita dalla sguardo sempre apprensivo di mamma Magdalena, la campionessa lametina regola con facilità l’avversaria chiudendo sul 15-9.

Nei sedicesimi di finale purtroppo il tabellone propone lo scontro diretto tra il carabiniere Gioia Marzocca e l’aviere Ilaria Bianco. L’assalto ricalca in un certo modo quello di ieri tra Aldo Montano e Luigi Tarantino. Anche qui il match è tiratissimo con le due azzurre che rispondono colpo su colpo. Comunque Ilaria Bianco, dopo il 5-5, si porta in vantaggio anche di quattro lunghezze (9-5), ma la napoletana recupera bene fino a raggiungere la parità sull’11-11. Le stoccate finali sono un botta e risposta, ma alla fine il risultato dà ragione alla Bianco che – tutto sommato sorprendentemente – elimina la Marzocca.

Nel turno successivo la Bianco se la vede con la francese Leonore Perrus. La pisana parte alla grande e alla fine della prima manche conduce 8-2, con la transalpina che sembra incapace di opporsi. Al ritorno in pedana, però, la Perrus si riporta sotto fino a due stoccate di distanza (8-6 a favore dell’azzurra). La Bianco reagisce e si riporta prima sul 10-6, poi addirittura sul 13-8. Sembra fatta, ma non è così. Con un parziale di 6-1 la francese pareggia clamorosamente sul 14-14. Si decide tutto all’ultima stoccata, che, fortunatamente, l’arbitro assegna all’atlete dell’Aeronautica per il 15-14 finale.

Mentre Bianco e Marzocca si sfidavano sulla pedana blu, la Posatiglione doveva affrontare la beniamina di casa Stephanie Kubissa, che nel turno precedente aveva già presentato le proprie credenziali battendo la forte russa Elena Netchaeva. Purtroppo per Mariangela l’assalto non aveva storia e la tedesca si imponeva per 15-6.

Sempre nei sedicesimi sale in pedana la Lucchino, che affronta la statunitense Caitlin Thompson. La sciabolatrice lametina controlla comodamente fino al 10-5, poi subisce un parziale di 6-1 e si ritrova sull’11-11. Invece di scoraggiarsi, la bella atleta calabrese reagisce alla grande e con un contro-parziale di 4-0 va a vincere 15-11.

Ma la vera impresa la Lucchino la compie negli ottavi, dove rifila un pesantissimo 15-4 alla sudcoreana Keum Hwa Kim, raggiungendo la compagna di squadra Bianco nella finale a otto.

LIPSIA, CAMPIONATI DEL MONDO

SCIABOLA FEMMINILE INDIVIDUALE

Trentaduesimi di finale
: Ilaria Bianco (Ita) b. Hye-lim Kim (Kor) 15-10; Gioia Marzocca (Ita) b. Wai Sum Au Yeung (Hgk) 15-7; Mariangela Postiglione (Ita) b. Sandra Sassine (Can) 15-12; Alessandra Lucchino (Ita) b. Emma Hynes (Aus) 15-9.

Sedicesimi di finale: Ilaria Bianco (Ita) b. Gioia Marzocca (Ita) 15-13; Stephanie Kubissa (Ger) b. Mariangela Postiglione (Ita) 15-6; Alessandra Lucchino (Ita)-Caitlin Thompson (Usa).

Ottavi di finale: Ilaria Bianco (Ita) b.Leonore Perrus (Fra) 15-14; Alessandra Lucchino (Ita) b. Keum Hwa Kim (Kor) 15-4.

Quarti di finale: Alessandra Lucchino (Ita) b. Rebecca Ward (Usa) 15-11; Ilaria Bianco (Ita) b. Sada Jacobson (Usa) 15-13; Anne-Lise Touya (Fra) b. Andrea Pelei (Rom) 15-12; Sophia Velikaia (Rus) b. Svetlana Kormilitsyna (Rus) 15-10.

Semifinali: Sophia Velikaia (Rus) b. Alessandra Lucchino (Ita) 15-11; Anne-Lise Touya (Fra) b. Ilaria Bianco (Ita) 15-6.

Finale: Anne-Lise Touya (Fra)-Sophia Velikaia (Rus).

Classifica finale
1. Anne-Lise Touya (Fra)
2. Sophia Velikaia (Rus)
3. Ilaria BIANCO (Ita)
3. Alessandra LUCCHINO (Ita)
5. Sada Jacobson (Usa)
6. Svetlana Kormilitsyna (Rus)
7. Rebecca Ward (Usa)
8. Andrea Pelei (Rom)
18. Gioia MARZOCCA (Ita)
25. Mariangela POSTIGLIONE (Ita)

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