UNIVERSIADI DI IZMIR: CONCLUSE LE GARE DI SCHERMA CON L’ORO PER LE NOSTRE FIORETTISTE E IL BRONZO PER GLI SCIABOLATORI

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UNIVERSIADI DI IZMIR: CONCLUSE LE GARE DI SCHERMA CON L’ORO PER LE NOSTRE FIORETTISTE E IL BRONZO PER GLI SCIABOLATORI

Izmir (Turchia) – La scherma italiana torna dalle Universiadi di Izmir con un gran bel bottino di sei medaglie: due ori (fioretto maschile individuale con Andrea Baldini, fioretto femminile a squadre proprio oggi), due argenti (fioretto femminile individuale con Margherita Granbassi, fioretto maschile a squadre), due bronzi (fioretto maschile individuale con Andrea Cassarà, sciabola maschile a squadre sempre oggi).

Un risultato globale più che lusinghiero in assoluto, ma ancor più significativo se si considera che due anni fa alle Universiadi di Daegu in Corea, la delegazione azzurra di scherma tornò a mani vuote.

Oggi nell’ultima giornata è subito arrivata, già nella tarda mattinata, la bella medaglia di bronzo degli sciabolatori ottenuta da un quartetto composto tutto di giovani: Diego Occhiuzzi, Giacomo Guidi, Marco Tricarico e Marco Ciari, guidati per l’occasione dai maestri Nicola Zanotti e Alessandro Di Agostino.

I nostri quattro sciabolatori sono saliti in pedana molto determinati: negli ottavi di finale hanno superato la Tailandia con un risultato nettissimo: 45-26, poi nei quarti hanno saltato con autorevolezza anche il duro ostacolo della Francia (45-32).

In semifinale l’Ukraina ha fermato la marcia degli azzurri imponendosi per 45-35, ma nella sfida successiva, decisiva per la conquista della medaglia di bronzo, gli azzurri della sciabola hanno concluso in bellezza battendo la Polonia per 45-40.

La finale per il titolo della sciabola a squadre ha visto di fronte Russia e Ukraina. Si è imposta la Russia per 45-35.

Nel fioretto femminile a squadre le ragazze del CT Andrea Magro sono andate anche meglio conquistando il gradino più alto del podio: Margherita Granbassi (già medaglia d’argento nell’individuale), Elisa Di Francisca, Ilaria Salvatori e Valentina Cipriani hanno affrontato nella finalissima il team della Corea del Sud guidato da Lee Hye Sun, la giovane fiorettista asiatica che aveva battuto proprio la Granbassi nella finale individuale.

E, con la rivincita sulla Corea, è arrivata anche la medaglia d’oro al termine di un match che le tre fiorettiste azzurre (Valentina Cipriani è rimasta in panchina) hanno tenuto sempre saldamente in mano e che si è concluso sul punteggio di 33-20 in nostro favore. Nella finale il rendimento delle azzurre si è sostanzialmente equivalso: Di Francisca +5, Granbassi e Salvatori +4.

Un bilancio stagionale esaltante per le nostre giovani fiorettiste che hanno bissato il successo ottenuto nei recenti Europei disputati in Ungheria.

Le fiorettiste azzurre erano entrate in gara direttamente nei quarti dove avevano strapazzato l’Ukraina per 45-14. Quindi in semifinale avevano battuto anche le russe, stavolta per 45-38, dopo un incontro tiratissimo in cui la Granbassi e la Salvatori avevano concluso con un saldo di +5 ciascuno e la Di Francisca -3.

Intanto su un’altra pedana la Corea del Sud aveva la meglio sull’Ungheria.

Ovviamente molto soddisfatto Andrea Magro: «Prima di tutto mi preme ringraziare tutto lo staff perché abbiamo fatto tutti insieme un ottimo lavoro d’equipe. Il nostro bilancio di queste Universiadi mi sembra davvero ottimo con un oro a squadre e un argento individuale».

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