
Rimini – Nell’ambito del Gran Premio Giovanissimi si è svolto questa mattina 17 maggio presso la Sala Congressi del 105 Stadium un interessante convegno sul tema “Il bambino e la scherma: uno sport per la vita” cui ha assistito un folto uditorio formato da molti genitori, maestri, dirigenti e atleti. Dopo il saluto del Presidente federale Giorgio Scarso e quello del dottor Michele Spagnuolo, responsabile marketing del Montepaschi Vita, sponsor della manifestazione, sono state svolte tre relazioni.
Per primo ha parlato il professor Rosario Sorrentino, neurologo e membro dell’Accademia Americana di Neurologia. Il cattedratico ha trattato – cercando termini semplici su temi complessi – il tema: “Lo sport e il cervello“. «Il cervello – ha detto tra l’altro Sorrentino – non è immobile, ma modellabile e in perenne evoluzione. La scherma, sport affascinante, ne accresce le potenzialità essendo una disciplina che stimola precipuamente l’intelligenza. Uno sport come la scherma fa essenzialmente bene allo spirito e al corpo perché tra l’altro aiuta a produrre benefiche sostanze endogene come ad esempio l’adrenalina».
Ha quindi preso la parola il dottor Giancarlo Toran, Maestro di scherma e Presidente dell’AIMS: «Le mie sono esperienze autobiografiche di maestro, che riguardano la crescita del bambino. È una crescita che aiuta a far maturare anche il tecnico. La scherma ha principalmente due componenti, un aspetto tecnico e un aspetto emotivo. La scherma è interessante anche perché è uno sport senza categorie di peso che si basa soprattutto sulla mente e sull’autocontrollo». Toran ha concluso ricordando che il maestro è anche un educatore e a volte può accadere che si trovi in conflitto con il genitore.
Daniele Crosta, psicologo, consigliere federale e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Sydney (fioretto a squadre), ha illustrato molti aspetti della scherma legati alla psiche. Fra l’altro ha detto: «Ho amato la scherma come atleta, ma la amo ancora di più oggi come psicologo dello sport, anche perché ho acquisito una maggiore conoscenza delle caratteristiche positive di questo sport. La scherma fa bene sotto il profilo fisico, psichico e sociale. È uno sport di confronto visivo e tattile, uno sport molto pulito, cosa che non è comune proprio a tutte le discipline».
Dopo queste relazioni si sono avuti molti interessanti interventi, tra i quali va citato quello del dottor Giovanni Lodetti, profondo conoscitore degli aspetti psicologici legati alla scherma.












