
Shangai (Cina) – Archiviato l’appuntamento di Seoul (con il terzo pasto di Marco Ramacci), la Coppa del Mondo di fioretto maschile resta in Asia e dalla Corea si sposta in Cina per la disputa del Torneo Internazionale di Shangai che prevede una prova individuale classificata come Grand Prix (con il punteggio da quest’anno non più maggiorato ma raddoppiato) e un torneo a squadre, entrambi validi per la Coppa del Mondo di categoria.
La pattuglia degli azzurri – guidata da Stefano Cerioni, coadiuvato dal maestro Massimo Omeri – è forte di otto unità: a Matteo Zennnaro e Marco Ramacci presenti a Seoul, si sono aggiunti le tre medaglie d’oro di Atene 2004 Salvatore Sanzo, Andrea Cassarà, Simone Vanni (i tre nella foto) ed anche Andrea Baldini, Marco Vannini, Giuseppe Pierucci.
L’anno scorso a Shangai Andrea Cassarà si classificò terzo, Salvatore Sanzo fu quinto, Simone Vanni nono.
Il pisano Toti Sanzo è il campione in carica di Coppa del Mondo, avendo sorpassato in extremis Andrea Cassarà proprio nell’ultimo appuntamento di Coppa della stagione 2004.
Il programma prevede che il torneo individuale cominci venerdì 4 marzo per concludersi nel pomeriggio di sabato 5, mentre la gara a squadre si disputerà domenica 6 marzo. Giova ricordare che i fusi orari di differenza tra l’Italia e la Cina sono sette, per cui le gare si concluderanno quando in Italia sarà ancora mattina.
L’incognita che pesa su questa tappa di Shangai è l’atteggiamento che assumeranno i fiorettisti nei confronti della FIE dopo la clamorosa protesta già attuata – per iniziativa dei tiratori tedeschi – a Seoul dove le semifinali e la finale si conclusero con una sola stoccata. Come è noto i campioni del fioretto di molte nazioni sono fermamente contrari alle nuove regole sulla segnalazione elettrica che hanno cambiato i tempi di impatto.



