
Roma – Venerdì 8 ottobre presso la Federazione Italiana Scherma si è svolto un incontro tra una delegazione di atleti del fioretto, il Ct Andrea Magro (nella foto), il Presidente Antonio Di Blasi e alcuni Consiglieri Federali. In tale circostanza, gli atleti del settore maschile assoluto hanno messo in evidenza alcune problematiche inerenti a una situazione di disagio nei riguardi di Magro, la cui arma ha conquistato, alle recenti Olimpiadi di Atene, un oro, un argento e un bronzo nel settore maschile e un oro e un argento in campo femminile.
In data odierna, dopo un’aperta discussione il Consiglio Federale ha rinnovato all’unanimità la piena fiducia ad Andrea Magro come C.T. del fioretto maschile e femminile.
Subito dopo, però, Magro, nel ringraziare il Consiglio per la fiducia accordatagli, si è dimesso, con decisione irrevocabile, dall’incarico di responsabile del settore maschile, accettando la guida tecnica del settore femminile per il prossimo quadriennio.
Ecco quanto ha dichiarato Andrea Magro: «Ho riscontrato l’impossibilità di poter portare avanti un percorso di filosofia sportiva che, in questi anni di mia guida del settore, ha ottenuto quei risultati che restano scritti nella storia della scherma italiana. Ringrazio ancora una volta le persone che, insieme a me, hanno contribuito al conseguimento di questi successi: tutti i maestri, i componenti dello staff e gli atleti ai quali auguro, da tifoso, il miglior futuro».
I risultati ai quali il CT si riferisce sono quelli delle ultime tre Olimpiadi (Atlanta ’96, Sydney 2000, Atene 2004), quando il fioretto, con Andrea Magro quale CT, ha conquistato 13 medaglie di cui 6 d’oro, 3 d’argento e 4 di bronzo. Nei Campionati mondiali degli ultimi dieci anni le medaglie appannaggio del fioretto, sempre con Magro, sono state 28.
Al termine del Consiglio Federale, il Presidente della FIS Antonio Di Blasi ha così commentato: «Sono addolorato e amareggiato per la frattura che si è creata tra gli atleti del settore assoluto del fioretto maschile e il CT Andrea Magro. Preso atto che tale frattura non è purtroppo ricomponibile, il Consiglio Federale non ha inteso rinunciare all’apporto di Magro, il cui lavoro di questi anni tanti successi ha portato alla scherma azzurra. Rende onore a Magro il fatto che, anche dopo la fiducia accordatagli dal Consiglio, abbia rinunciato alla guida del settore maschile. La sua pur sofferta scelta dimostra le grandi doti umane e professionali. Rimanendo a capo del fioretto femminile, Magro ci garantisce la continuità. Mentre nel fioretto maschile trovare un sostituto all’altezza sarà per noi veramente difficile».
Oggi si è parlato anche del futuro della spada. Il Consiglio Federale ha deciso di nominare un Commissario unico per l’arma al posto dei due attualmente in carica, Carlo Carnevali per gli uomini e Giovanni Muzio per la donne. Il nome scelto è proprio quello di Carnevali. A Muzio sono andati i ringraziamenti del Consiglio per l’ottimo lavoro svolto.












