29 settembre – ESIBIZIONE DI GIGI TARANTINO IN PUGLIA

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29 settembre – ESIBIZIONE DI GIGI TARANTINO IN PUGLIA

Foggia – È’ stato uno degli eroi di Atene con la medaglia d’argento nella prova di sciabola maschile a squadre, assieme all’olimpionico Aldo Montano e a Giampiero Pastore.
Lui, Gigi Tarantino (nella foto), di quella squadra è un po’ il veterano: del resto il suo curriculum (un titolo mondiale nell’individuale a Le Chaux de Fonds nel 1998, la Coppa del Mondo individuale nel 1999 più il titolo iridato a squadre a L’Aja nel 1995) parla da solo. E il pluridecorato Tarantino ha scelto Foggia, in occasione della fiera Sporttime, per il suo ritorno in pedana dopo la kermesse ateniese: assieme ai beniamini di casa Marco Tricarico, Luigi Samele, Fabrizio Verrone, Raffaele Forcella (tutti del Circolo Schermistico Dauno) e Claudio Ceci (Club Scherma San Severo) si è prodotto in una seguitissima esibizione con una gara a squadre che ha attirato l’attenzione del numeroso pubblico accorso in fiera e dei mass media presenti all’evento.

Confermando la regola che vuole i nostri schermidori tanto abili e determinati in gara quanto cordiali al di fuori della pedana, Gigi Tarantino non si è sottratto alle richieste di autografi e alle numerose interviste. Ed ha espresso subito un concetto che la dice lunga sulla sensibilità dell’uomo: «Sicuramente i successi delle recenti Olimpiadi fanno della scherma lo sport che forse più di altri rappresenta un ambiente pulito, non contaminato dagli interessi e dalle oscure vicende che purtroppo toccano altri sport. Questa è sicuramente una responsabilità, ma una responsabilità che non ci pesa: siamo abituati ad intendere il nostro sport in un certo modo, con grande passione e tanti sacrifici, e continueremo a farlo».

Il rimpianto per la medaglia d’oro nella gara a squadre sfumata proprio all’ultimo assalto con la Francia, però, è ancora vivo: «Prima della gara – rivela Tarantino – avremmo firmato per un bronzo; del resto prima della gara olimpica occupavamo il sesto posto del ranking internazionale. Il sorteggio, inoltre, non era stato particolarmente felice opponendoci dapprima alla fortissima Ucraina, che abbiamo battuto solo di stretta misura, poi la favorita Russia: lì eravamo partiti un po’ in sordina, poi all’ultimo assalto è stata decisiva la mia vittoria su Pozdniakov. Con la Francia, in finale, c’è stata qualche chiamata un po’ dubbia, ma alla fine siamo arrivati veramente a un passo dalla medaglia d’oro. E invece…».

Resta comunque la soddisfazione per una grande impresa, alla base della quale c’è il grande affiatamento fra i nostri tre moschettieri: «Nella scherma a volte è difficile che ci sia autentica amicizia in una squadra – commenta Tarantino – ma devo dire che con Montano e Pastore c’è stato subito feeling: siamo tre ragazzi molto affiatati, che si rispettano reciprocamente. Alle fondamenta del nostro successo ad Atene c’è anche questo».

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