
Atene – La gara di fioretto maschile a squadre che ha consacrato l’Italia campione olimpico è appena conclusa. Ecco i primi commenti a caldo dei protagonisti.
Salvatore Sanzo (nella foto): «È stata una grande vittoria. Io ho dato tutto quello che potevo. Ma ho tirato al 40 per cento delle mie possibilità. È da questa mattina che vado avanti a infiltrazioni e compresse per le contratture alla coscia destra. Qui ad Atene ho conquistato una medaglia d’oro e una d’argento: ho completato il mio pacchetto. Ho avuto paura non sul 42-42, ma sul 42-40, lì ho temuto qualcosa. Ma, poi, quando il cinese mi ha raggiunto sul 42-42 mi sono detto: Non posso rovinare tutto. Ho stretto i denti e ho condotto in porto il match. Andrea Magro mi ha dato fiducia perché sa che ho il carattere per uscire fuori anche dalle situazioni difficili. D’altra parte sono otto anni che gareggio a questo livello, ho disputato sei mondiali e due olimpiadi, ho l’esperienza necessaria per cavarmela anche nei momenti più duri».
Simone Vanni è stato l’indiscutibile protagonista di questa finale, ma lui si schermisce: «Abbiamo vinto tutti insieme, per quanto mi riguarda sono contento di essere riuscito a portare avanti la squadra. Ero sicuro di vincere. Ma non capisco perché mi danno tanti cartellini rossi».
Andrea Cassarà: «Con questi compagni non potevamo che vincere. Il più grande è stato Vanni. Confidavamo di vincere ma credevamo di soffrire di meno».
Il Ct Andrea Magro è tiratissimo: «È la vittoria di un quartetto di ragazzi eccezionali. Ci includo anche Matteo Zennaro che ha lavorato tanto con noi ma che purtroppo non è potuto salire in pedana. Sanzo doveva chiudere il match e ha saputo chiuderlo. Non avevo dubbi su di lui, anche se non era certamente al meglio delle condizioni fisiche. Vanni è stato formidabile, anche Cassarà è stato bravo: se ha commesso qualche ingenuità è perché ha soltanto vent’anni, non dimenticatelo. Questa la medaglia d’oro è stata conquistata da atleti meravigliosi, coadiuvati da uno staff di maestri, medici, fisioterapisti, che hanno perfettamente capito come gestire le risorse umane. Devo dire grazie a tutti».



