
Atene – Per l’undicesima volta nella storia dei Giochi Olimpici, l’Italia della sciabola conquista la medaglia d’argento. Per noi il bilancio è complessivamente non buono ma ottimo: un meraviglioso oro con Aldo Montano, un argento nella prova a squadre. Ma per come sono andate le cose stasera sulla pedana dell’Elliniko, alla fine gli umori degli azzurri non erano certo dei migliori.
La Francia ha vinto di tre stoccate (45-42) dopo essere stata in vantaggio anche di nove (27-18) ma dopo aver subito una spettacolosa rimonta italiana propiziata da un irresistibile Aldo Montano. Per farla breve, grazie soprattutto al campione livornese, il team azzurro è passato a sua volta in vantaggio per 31-30 e 40-39, ma non è bastato anche perché questa sera la direzione arbitrale è stata molto contestata da entrambi gli schieramenti e alla fine ha danneggiato di più l’Italia.
Christian Bauer, francese, attuale CT dell’Italia (dal gennaio 2002), ex Ct della Nazionale di sciabola transalpina, si offre ai giornalisti con il volto tirato: «È stato un arbitraggio scandaloso. Così si massacra lo sport. L’arbitraggio ha sbagliato l’assegnazione di una quindicina di stoccate, nei confronti nostri e della Francia. Ma, specie nel finale, siamo stati molto più danneggiati noi. In un’Olimpiade ciò non è possibile. Preferisco perdere 20-45 ma con una direzione di gara giusta. È chiaro che alla fine gli atleti si innervosiscono e perdono fiducia».
«Comunque – ha concluso Christian Bauer- il bilancio nostro è molto buono, con un oro e un argento».
Aldo Montano è stato l´autentico trascinatore dell’Italia in questa finale: ha concluso con un saldo attivo di 8 stoccate (23-15), dopo averne presa una di troppo da Gael Touya (5-6), ma dopo aver strapazzato sia Damien Touya (11-5) che Julien Pillet (7-4). È stato proprio lui, la medaglia d´oro olimpica, a realizzare la spettacolosa rimonta dell’Italia che, sotto di nove lunghezze, era riuscita a portarsi addirittura in vantaggio. Ma non è bastato.
Aldo Montano esprime la propria opinione: «Alla vigilia di questa Olimpiade avrei firmato con il sangue un bilancio che prevedesse una medaglia d’oro e una d’argento, adesso però, visto quello che è accaduto in pedana mi girano un po’ le scatoline. Sono arrabbiato, domani magari sarò più sereno».
E l´arbitraggio?
«La sciabola è così, si prendono e si danno. Pensavo che potessimo concretizzare di più nel finale. La mia rimonta invece non è bastata a dare la carica ai miei compagni. Non che non avessero carica, per carità, ma speravo che si riuscisse a stringere di più».
Interessante anche il giudizio del consigliere federale Roberto Costanzo che fa parte della Commissione arbitrale della FIE: «In effetti ci sono stati diverse valutazioni errate. Faccio un esempio per tutti: l´ultima stoccata, quella che ha dato la vittoria alla Francia, spettava assolutamente all’Italia. Intendiamoci, si tratta di arbitri all’altezza di una Olimpiade altrimenti non li avremmo designati, ma evidentemente dopo cinque giorni è subentrata un po’ di stanchezza oppure ha influito la pressione che è propria della competizione a squadre».



