
Montepulciano (Siena), 7 agosto – Con una simpatica cerimonia in Comune, Montepulciano ha rivolto un saluto augurale alle squadre di sciabola in partenza per le Olimpiadi di Atene. Il vice sindaco Alice Gasparri e l’assessore al turismo Giuliano Olivieri hanno fatto gli onori di casa di fronte al presidente della FIS Antonio Di Blasi e al team azzurro guidato dal CT Christian Bauer. Erano anche presenti al completo le squadre di Stati Uniti, Ukraina, Gran Bretagna, Spagna e Tailandia, anch’esse in allenamento nell’impianto di Sant’Albino presso Montepulciano.
Gli sciabolatori azzurri che il 10 agosto sbarcheranno ad Atene sono Luigi Tarantino, Aldo Montano, Giampiero Pastore, Tonhi Terenzi e Gioia Marzocca.
In questo proficuo collegiale di Montepulciano gli azzurri si sono allenati e si sono amichevolmente confrontati in pedana con fior di campioni come l’ukraino Vladimir Lukashenko n. 1 mondiale, con i due forti americani Ivan Lee e Keeth Smart, con lo spagnolo Fernando Medina, con il tailandese Wiradech Kothny. Dal canto suo Gioia Marzocca ha avuto modo di incrociare l’arma in particolare con Sada ed Emily Jacobson, le temibilissime sorelle statunitensi.
Il CT CHRISTIAN BAUER ha fatto il punto della situazione: “Questo ultimo collegiale è stato molto importante per riprendere il ritmo internazionale. Erano quasi due mesi che non si gareggiava a livello internazionale e potersi allenare con altri sciabolatori di vaglia – dieci tra i primi trenta del mondo – è stato fondamentale. Abbiamo sostenuto molte sedute di allenamento ma anche due gare di torneo, per maschi e femmine, tutti contro tutti. Il clima della gara ha fatto emergere il nervosismo e ha avuto anche il merito di far uscire lo stress. I miei ragazzi sono tutti in forma anche se qui ancora non hanno tirato al top delle rispettive possibilità, spero lo facciano ad Atene. Psicologicamente è quasi meglio non avere piena fiducia troppo presto. Gigi Tarantino e Aldo Montano possono giocarsi la medaglia ma a condizione che sappiano comprendere che i maggiori avversari sono loro stessi. Comunque anche Giampiero Pastore sta benissimo, potrebbe costituire la sorpresa di Atene. Infine Gioia Marzocca. Lo dico in due parole: anche lei ha la possibilità concreta di salire sul podio.”
Ecco le dichiarazioni dei nostri azzurri:
GIOIA MARZOCCA:
“Parlare di speranze e di obiettivi non è proprio il caso. Prima di tutto per una questione di scaramanzia, poi perché non è il momento adatto. Proprio il primo giorno di allenamento ho subito una distorsione alla caviglia sinistra, però ora sto bene e mi sento tranquillissima. Per me è la prima Olimpiade e, non sapendo che tipo di tensione mi aspetta, mi trovo in una situazione ottimale di incoscienza. Me la sto godendo, insomma. So di aver fatto tutto il possibile per arrivare al massimo sulla pedana ateniese.
Ci sto dando dentro da due anni proprio in funzione dell’appuntamento olimpico, da quando cioè mi sono trasferita a Roma. Difficile fare una graduatoria tra le mie avversarie: la sciabola femminile è molto equilibrata ed io non temo nessuna”
LUIGI TARANTINO
“Forse per me sarà l’ultima Olimpiade,, sicuramente è quella che ho preparato meglio. Ad Atene potrebbe realizzarsi il coronamento della mia carriera di sciabolatore nella quale ho vinto tutto tranne una medaglia olimpica individuale. Siamo più tranquilli, più allenati, più squadra. Abbiamo fatto il massimo. Ce la metteremo tutta cercando di non innervosirci. Quella di Tonhi Terenzi come quarto uomo è stata la scelta migliore, comunque speriamo di riuscire a farcela in tre. Il russo Podzniakov, sempre lui, dovrebbe essere il favorito. Dopo di lui io, Aldo, Charikov, Covaliu e Lukashenko siamo sullo stesso piano.
Nel torneo a squadre la nostra prima avversaria sarà proprio l’Ukraina di Lukashenko, poi se passeremo il turno dovremmo vedercela con la Russia che non dovrebbe incontrare problemi con la Grecia.
Qui ci siamo allenati bene perché confrontarsi con sciabolatori di altre nazioni è molto importante in quanto ci si avvicina al clima della competizione vera”.
GIAMPIERO PASTORE
«Nel periodo di preparazione è andato tutto bene, a parte qualche alto e basso che in unAa fase come questa è più che normale. La tensione c’è, inutile negarlo, ma per il momento la teniamo a bada, anche perché siamo abituati a sopportare certi carichi di lavoro e di stress. Fra l’altro, questi ultimi allenamenti sono stati soprattutto di scarico. Non amo fare previsioni, quindi dico solo che da queste Olimpiadi mi aspetto soprattutto di vivere l’esperienza nel miglior modo possibile. Sydney l’ho vissuta in maniera diversa, perché avevo un ruolo marginale e ho tirato nella gare a squadre solo quando la possibilità di andare a medaglia era ormai sfumata. Ad Atene voglio vivere tutte le emozioni che i Giochi possono offrire. Insomma, l’Olimpiade voglio godermela. Per il momento sto cercando di controllare la tensione e di trovare le giuste sensazioni.
Gli avversari più pericolosi a livello individuale sono i soliti noti: russi su tutti, poi il romeno Covaliu, l’ucraino Lukashenko, l’ungherese Ferjancsik. Nella gara a squadra la Russia è strafavorita, ma anche le altre quattro europee, compresa l’Italia, possono dire la loro».
ALDO MONTANO
«Stiamo vivendo questi ultimi giorni prima della partenza in assoluta tranquillità. Pensavo sarebbe stato molto più stressante. È stato bravo Bauer a tenerci tranquilli. Forse la tensione monterà tutta insieme ad Atene. Per il momento, però, mi sembra di aver vissuto un normale allenamento estivo. La presenza di atleti di altre nazioni ci ha aiutato, perché tirare sempre fra di noi alla fine diventa ripetitivo e non permette di trovare il ritmo gara. Mentre con le altre nazionali trovi e provi cose diverse dal solito.
Sarei bugiardo se dicessi che vado in Grecia solo per partecipare. Mi piacerebbe lasciare un segno. Ma quello che mi interessa maggiormente è provare l’indescrivibile atmosfera di cui tutti quelli che hanno partecipato alle Olimpiadi – dai miei familiari ai miei compagni di squadra – mi hanno parlato. Voglio sentire il nodo in gola di cui mi hanno raccontato.
Nella gara a squadre, dovremo stare tranquilli. Siamo un bel gruppo, in cui ognuno ha un suo ruolo preciso. Se ciascuno di noi farà il suo dovere andrà tutto bene. Certo, non siamo capitati nel giro migliore. L’Ucraina al primo turno è già difficile da battere, ma se siamo uniti ce la possiamo fare. Poi, in caso di vittoria, ci toccherebbe un avversario quasi imbattibile come la Russia, che domina da anni in campo internazionale. E lì dovremmo fare una gara splendida per andare avanti. A livello individuale, i favoriti sono i soliti noti: Pozdniakov, Charikov, Covaliu, Lukashenko, Ferjancsik, lo stesso Gigi Tarantino».
TONHI TERENZI
«Rispetto alle altre Olimpiadi cui ho partecipato l’ambiente è molto più tranquillo. Considerando le tensioni che un appuntamento del genere comporta, sta andando tutto liscio. Per quanto mi riguarda, in questi Giochi avrò lo stesso ruolo che ricoprivo a Barcellona, quello di riserva per la gara a squadre. Un ruolo che conta molto per la stabilità del gruppo. Il mio compito principale è stato quello di integrarmi con i compagni e poi, se servirà, dare in pedana il mio contributo in termini di equilibrio e di stoccate. Bauer mi ha scelto proprio per la mia capacità di dare equilibrio al gruppo grazie anche alla mia esperienza. Del resto, i compagni di squadra li conosco da anni e sono veri amici. Nella gara individuale, Gigi e Aldo, per motivi diversi, hanno la concreta possibilità di puntare al podio. Pastore, invece, potrebbe fare un exploit, ma non parte tra i favoriti. Nel torneo a squadre sarà dura perché partiamo subito con un avversario difficilissimo come l’Ucraina, che, a parte il campione del mondo Lukashenko, non ha grandi individualità ma è una formazione molto compatta».



