
Sirmione (Bs) – Ormai siamo al conto alla rovescia. I tornei olimpici di scherma cominceranno ad Atene il 14 agosto con la prova di sciabola maschile individuale. Gli atleti e le atlete che rappresenteranno l’Italia alle Olimpiadi 2004 sono tutti in ritiro collegiale: la spada a Sirmione, il fioretto a Tirrenia, la sciabola a Montepulciano. Il presidente federale Antonio Di Blasi ha già portato il suo saluto e il suo augurio a Sirmione (Brescia), nei prossimi giorni sarà anche a Tirrenia (Pisa) ed a Montepulciano (Siena).
Nell’incontro di Sirmione, con Alfredo Rota, Cristiana Cascioli (nella foto) e gli altri azzurri della spada, il Presidente federale ANTONIO DI BLASI ha detto fra l’altro: «Il mio non è solo un saluto augurale, ma vuol significare la grande fiducia e la stima che nutro nei nostri ragazzi. Sono certo che Rota e la Cascioli si batteranno al limite delle loro possibilità che sono molto alte. Ma rinnovo qui anche il profondo rammarico nel vedere questa nostra squadra maschile di spada estromessa dall’Olimpiade, malgrado sia stata campione olimpica sia nel 1996 che nel 2000. Ad Atene dunque ci saranno in pedana gli spadisti egiziani ma non ad esempio un grande campione e un grande personaggio come Paolo Milanoli. Che peccato!».
Ed ecco le dichiarazioni dei due protagonisti ad Atene della spada azzurra:
CRISTIANA CASCIOLI
«La stagione è stata veramente lunga perché, dovendo contare solo sulle mie forze a causa della mancata qualificazione a squadre, ho fatto tutte le gare di Coppa del Mondo. Mi sento comunque pronta, anche se mancano ancora alcuni dettagli che cercherò di migliorare nei giorni che mi restano prima della partenza».
«Dopo Cuba mi sento molto più sicura e fiduciosa in me stessa, anche se ho sempre pensato di essere al livello delle migliori. Certo, adesso è tutto da confermare».
«Più che la scherma italiana nel suo complesso, parto con la responsabilità di rappresentare la spada femminile azzurra. Intorno a me l’attenzione è massima. Però, a dire il vero, non è una responsabilità che mi pesa troppo».
«Questa Olimpiade è per me importantissima. A Sydney ero ancora giovane e acerba e ne ho pagato lo scotto. Ad Atene spero di rimanere calma e concentrata il giorno della gara».
«Non c’è un’avversaria che mi spaventi in modo particolare, perché il risultato dipende solo da me. In ogni caso, se devo fare dei nomi, indico le solite, vale a dire le francesi, le russe, le ungheresi, le tedesche e anche le cinesi».
«Punto al podio, ma non voglio espormi troppo».
ALFREDO ROTA
«Le possibilità di fare bene ci sono. dal punto di vista fisico e tecnico non ci sono problemi a prepararsi. Il vero problema può essere costituito dalla testa, perché le Olimpiadi, che per noi della scherma sono l’evento in assoluto più importante, ti possono schiacciare psicologicamente. Ad Atene vado da numero uno, il che comporta un peso mentale ulteriore. Ma è un peso che sono contento di portare».
«Le Olimpiadi bisogna affrontarle senza avere paura, ma con la consapevolezza di poterti giocare le tue carte. E le mie carte sono il primo o il secondo posto».
«La mancata qualificazione della squadra è stata una cosa che ci ha profondamente delusi e segnati, perché le nostre potenzialità sono notevoli, come abbiamo dimostrato in più occasioni anche in questa sfortunata stagione. Purtroppo, abbiamo commesso degli errori, che nello sport si pagano sempre».
«Gli avversari più pericolosi saranno i soliti. In primo luogo i francesi, poi tutte le squadre dell’Est».
«Ad Atene arriverò al culmine della mia carriera. A Sydney ho avuto la fortuna di vincere l’oro, ma ero un ragazzino. In Grecia partirò con la consapevolezza della mia forza e con l’obiettivo di fare un grande risultato».
«Per quanto riguarda la nazionale italiana nel suo complesso, si può guardare alle Olimpiadi con il sorriso, soprattutto nel fioretto maschile. Sono loro adesso il vero Dream Team, come hanno dimostrato nell’ultimo quadriennio. Partono non favoriti, ma strafavoriti, perché sono tre fuoriclasse. Auguro loro di vincere, perché se lo meritano».
Ed ecco i pareri dei due Commissari d’Arma della spada
CARLO CARNEVALI (CT della spada maschile)
«Il bilancio della nostra preparazione è altamente positivo. Alfredo Rota è già pronto, talmente pronto che vorrebbe che le Olimpiadi cominciassero subito, invece dovrà aspettare il 17 agosto, giorno della sua gara. Con lui adesso bisogna fare solo un piccolo lavoro di rifinitura, ma si sente al top della condizione di forma. Rota è consapevole del proprio valore e delle proprie chances. Sa di poter vincere, anche se il torneo olimpico è una lotteria. I quattro suoi avversari più temibili sono Fischer, Jeannet, Kolobkov e Marik. Tra loro cinque si decide il podio olimpico. Sirmione è stata un’ottima scelta. Aquaria è risultata un grande sostegno con il programma di supporto concordato a livello medico».
GIOVANNI MUZIO (CT della spada femmine)
«Finora è andato tutto bene, nessun problema grave. Cristiana Cascioli ha accusato solo una piccola contrattura alla gamba destra 15 giorni fa. Ora sta benissimo. Sul piano fisico e tecnico è a posto. Qui a Sirmione normalmente ci alleniamo in palestra dalle 9 alle 12 e poi dalle 17 alle 19, dopodichè c’è il relax alle Terme con un programma mirato. Torniamo alle Olimpiadi: la Cascioli punta al podio ed è logico che sia così. Non a caso a Cuba, negli ultimi Mondiali, ha vinto il bronzo. Le sue avversarie più forti sono prima di tutto la francese Flessel, poi la cinese Li Na e l’ungherese Hormay».



