GRAN PREMIO GIOVANISSIMI, PER SEI GIORNI IN PEDANA LE STELLE DEL FUTURO

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GRAN PREMIO GIOVANISSIMI, PER SEI GIORNI IN PEDANA LE STELLE DEL FUTURO

Da oltre trent’anni il Gran Premio Giovanissimi vede riunite le promesse della scherma italiana. Anche quest’anno la manifestazione ha fatto registrare il tutto esaurito sulle pedane del 105 Stadium di Rimini, che dal 18 al 23 maggio è stato letteralmente invaso da un esercito di schermidori in erba. In totale, gli iscritti sono stati quasi duemila. In occasione dell’edizione 2004, la Federazione Italiana Scherma ha pensato di abbinare alle tradizionali gare riservate agli under 14 – divisi nelle tre categorie Maschietti/Bambine, Giovanissimi/Giovanissime e Allievi/Allieve – anche un interessantissimo torneo a squadre miste che ha visto la partecipazione di alcuni dei migliori atleti italiani under 20. Un esperimento che sarà sicuramente ripetuto, visto il favore che ha riscontrato da parte dei protagonisti in pedana e di tutti gli addetti ai lavori..

Rimini – Come ogni anno dal 1963, anche nel 2004 Rimini è stata invasa da un esercito di schermidori in erba, pronti a sfidarsi in pedana per la conquista del titolo italiano nelle categorie Maschietti/Bambine, Giovanissimi/Giovanissime e Allievi/Allieve. L’occasione è stata fornita dal Gran Premio Giovanissimi, manifestazione che rappresenta uno degli appuntamenti clou della stagione schermistica italiana. Certo, fioretti, spade e sciabole non sono maneggiate da grandi campioni e gli aspetti tecnico-tattici non hanno un’importanza fondamentale. Ma l’agonismo e la passione che i ragazzini protagonisti della kermesse mettono in campo – con il loro corollario di pianti irrefrenabili, arrabbiature, proteste – finiscono per avere la prevalenza su tutto. Tanto più che nel corso dei decenni il Gran Premio Giovanissimi ha salutato l’esordio – magari non sempre vincente – di atleti che in seguito hanno fatto parlare di sé sulle pedane di tutto il mondo.

Per il secondo anno consecutivo, il Gran Premio Giovanissimi si è svolto sulle pedane dello splendido 105 Stadium di Rimini, struttura in grado di ospitare comodamente decine di pedane.

In occasione di questa edizione, il Gran Premio Giovanissimi ha anche ricevuto un’attenzione particolare da parte dei mezzi di comunicazione e delle istituzioni sportive. All’appuntamento di Rimini ha infatti partecipato il Presidente del CONI Gianni Petrucci, che era a Riccione per i Giochi Sportivi Studenteschi. Anche la Rai ha dato ampio spazio all’avvenimento: una troupe del Gt Ragazzi, programma di Rai Tre, ha realizzato un lungo servizio sulla manifestazione andato in onda nella trasmissione di venerdì 21 maggio.

Da sottolineare soprattutto la visita di Gianni Petrucci. Perché è la prima volta dalla sua nascita che il Gran Premio Giovanissimi ospita un Presidente del CONI. Petrucci si è presentato il pomeriggio del 21 maggio per salutare i partecipanti e per assistere alle gare. A fare gli onori di casa, il Presidente della Federazione Italiana Scherma Antonio Di Blasi. «È la prima volta – ha sottolineato Di Blasi introducendo il prestigioso ospite – che un Presidente del CONI interviene a un Gran Premio Giovanissimi, manifestazione che per la nostra Federazione riveste grandissima importanza, dal momento che sono qui radunate le speranze della scherma italiana». Dal canto suo, Petrucci ha insistito soprattutto sui valori che devono guidare i giovani che si avvicinano allo sport: «Sono contento – ha affermato – di essere il primo Presidente del CONI che interviene al Gran Premio Giovanissimi. È una delle manifestazioni più importanti della scherma italiana, disciplina cui io sono personalmente molto legato perché è da sempre una fucina di medaglie per lo sport azzurro. A tre mesi dalle Olimpiadi non voglio fare previsioni. Ma sono sicuro che anche questa volta la nostra scherma sarà all’altezza. È dunque con grande affetto che saluto gli atleti, le loro famiglie, i loro tecnici, gli organizzatori. Oggi voi qui muovete i primi passi nel mondo dello sport. Sono momenti belli, che ricorderete per tutta la vita. Non tutti possono diventare campioni ed è importante che voi qui impariate ad accettare l’idea che si può anche perdere. Apprendere la cultura della sconfitta è fondamentale nello sport. Ciò che conta è impegnarsi. Se poi vince l’altro significa semplicemente che è stato più forte».

Altra visita che ha reso particolare questa edizione è stata quella di tre grandissimi campioni del fioretto – Salvatore Sanzo, Simone Vanni e Valentina Vezzali – intervenuti per esigenze di sponsor ma poi rimasti per assistere alle gare e per premiare i loro possibili eredi (i quali, tra l’altro, hanno avuto la fortuna di ricevere dei decoder per il digitale terrestre offerti dalla ditta Fracarro). La Vezzali aveva anche un motivo familiare per essere a Rimini: la nipote Martina Pascucci, figlia della sorella Nathalie, ha gareggiato infatti nella categoria Allieve, ovviamente nel fioretto, ottenendo un lusinghiero terzo posto che fa ben sperare per il suo futuro agonistico.

Aldilà delle visite eccellenti, un altro aspetto importantissimo di questa edizione è stato l’abbinamento al Gran Premio Giovanissimi di un nuovo tipo di torneo a squadre miste che ha visto la partecipazione di alcuni fra i migliori schermidori italiani under 20 e ha dimostrato di essere una formula dal grande futuro. Superata la sorpresa iniziale, ragazze e ragazzi hanno mostrato di apprezzare questa nuova tipologia di gara, valida dal punto di vista tecnico e, forse anche di più, dal punto di vista agonistico. Tipologia di gara che, insieme con l’altra della staffetta maschile e femminile alle tre armi, sperimentata ai recenti Campionati del Mediterraneo, potrebbe rappresentare una soluzione per la vexata quaestio dei tornei olimpici a squadre, che, se non verranno reintrodotti il fioretto e la sciabola femminili, continuerà a tormentare gli appassionati di scherma anche negli anni a venire.

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