
Roma – Oggi la scherma italiana ha assunto al Quirinale un ruolo di primo piano nella udienza in cui il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ha ricevuto e premiato i 59 atleti italiani che in tredici discipline sportive hanno conquistato nel corso del 2003 altrettanti titoli di campioni del mondo.
Nel corso della cerimonia, svoltasi nel suggestivo Salone degli Arazzi, il Capo dello Stato ha consegnato le medaglie d’onore – accompagnate da parole di schietto elogio – a nove azzurri della scherma tutti saliti sul gradino più alto del podio in occasione dei Campionati Mondiali disputati a Cuba nell’ottobre 2003: Valentina Vezzali campionessa iridata di fioretto femminile individuale, il quartetto dei fiorettisti composto da Salvatore Sanzo, Simone Vanni, Andrea Cassarà e Marco Ramacci (il quale però non ha potuto ricevere direttamente l’onorificenza perché impegnato in Spagna), e il quartetto delle azzurre della sciabola formato da Gioia Marzocca, Ilaria Bianco, Alessandra Lucchino e Rosanna Pagano.
I campioni della scherma azzurra sono stati tra i più applauditi dal foltissimo pubblico (circa 400 persone tra atleti, dirigenti, tecnici e studenti del Progetto Giovani), così come hanno ricevuto una standing ovation due figure storiche della scherma italiana: Edoardo Mangiarotti e Renzo Nostini, entrambi premiati con il Collare d’Oro al merito sportivo.
Al termine della cerimonia i nostri atleti hanno ricevuto le congratulazioni del Presidente federale Antonio Di Blasi, del segretario generale Gianfranco Carabelli e del CT della sciabola Christian Bauer. Il Commissario d’arma del fioretto, Andrea Magro, non ha potuto essere presente perché impegnato a La Coruña insieme con Marco Ramacci e altri fiorettisti.
Il Presidente del CONI, Gianni Petrucci ha ringraziato il Presidente Ciampi dicendo: «Essere i migliori del mondo in tredici discipline sportive vuol dire essere veramente bravi. Tra poco ci aspettano le Olimpiadi di Atene e, caro Presidente Ciampi, noi le confermiamo che ci stiamo preparando molto bene per cercare di ripetere i successi di Atlanta e di Sydney».
Il Capo dello Stato ha salutato i campioni con queste parole: «Voi siete l’orgoglio dell’Italia. Seguo, quando posso, le vostre gare in TV con grande passione, facendo il tifo per gli atleti tricolori. Sono sfide emozionanti e bellissime: avete dato a tutti noi una prova straordinaria. È proprio lo sport che ci può aiutare ad immaginare un modello ideale di educazione. Voglio sottolineare con forza l’etica dello sport, fatta di lealtà, di stretta aderenza alla lettere e allo spirito delle regole del gioco, di obbedienza immediata al giudice di gara, di rispetto nei confronti degli avversari. Questo atteggiamento mentale, indispensabile per lo sportivo, deve essere metodo di vita per tutti. Gli atleti azzurri, con la loro preparazione, sono ambasciatori dell’Italia».
Tra i premiati anche Giuseppe Gibilisco, Giovanni Soldini, l’arbitro Pierluigi Collina nominato commendatore. I “collari d’oro” sono stati consegnati anche a Fiorenzo Magni, Cesare Rubini, Primo Nebiolo (alla memoria), Mario Pescante, Bruno Grandi, Franco Carraro, Ottavio Cinquanta e al presidente della Rai, Lucia Annunziata per i 50 anni dell’Ente di stato.













