DAL CONGRESSO DI LIPSIA AI CAMPIONATI DEL MEDITERRANEOdi Lioniero Del Maschio (Presidente della Confederazione del Mediterraneo)

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DAL CONGRESSO DI LIPSIA AI CAMPIONATI DEL MEDITERRANEOdi Lioniero Del Maschio (Presidente della Confederazione del Mediterraneo)

Lioniero Del Maschio, Presidente della Confederazione del Mediterraneo, illustra lo stato dei rapporti internazionali dopo il Congresso FIE di Lipsia e alla vigilia della prima riunione del Comitato Esecutivo dell’organismo da lui presieduto. È il primo articolo di una serie dedicata ai lavori degli organismi internazionali.

F.I.E. – FEDERATION INTERNATIONALE D’ESCRIME

CONGRESSO DI LIPSIA – 22/23 nov. 2003

Il Congresso FIE di Lipsia costituiva un appuntamento importante per la dirigenza internazionale, considerati gli argomenti all’ordine del giorno. La sede era stata contestata dalla Federazione Italiana, che non aveva visto di buon occhio la decisione della FIE di assegnare alla città tedesca l’ospitalità del consesso che doveva scegliere l’assegnazione dei campionati mondiali del 2005 ai quali la stessa Lipsia era candidata insieme a Torino.

Ma evidentemente gli equilibri internazionali sono cambiati: i rappresentanti della FIS hanno saputo restituire all’Italia una credibilità ed un insieme di consensi che hanno permesso alla scherma italiana di giocare un ruolo importante nell’occasione. Così il congresso ha dato un grosso successo alla dirigenza e alla diplomazia italiana. Era da tempo che l’Italia non aveva un seguito di consensi alle sue idee come quello che tanti paesi (soprattutto sudamericani e africani) hanno dimostrato in Germania. E non è mancato nemmeno il sostegno di molte federazioni europee a dimostrazione dell’accresciuto gradimento delle iniziative intraprese.

La stessa assegnazione dei Mondiali 2006 a Torino è un successo diplomatico. E’ stato apprezzato soprattutto il fair-play italiano, che ha accettato la richiesta tedesca di lasciar spazio a Lipsia per il 2005, in considerazione che nel 2006 la Germania organizzerà i mondiali di calcio. L’apprezzamento è legato all’idea quasi unanime che la candidatura italiana questa volta avrebbe comunque ottenuto più voti di quella tedesca. E gran merito va anche alla decisione della federazione russa che, per rispetto all’amichevole conclusione dell’accordo italo-tedesco, ha rinviato al 2007 la candidatura mondiale di San Pietroburgo, inizialmente presentata per il 2006.

Ma veniamo ai nodi normativi affrontati a Lipsia.

È bene considerare che il congresso era di quelli importanti sotto alcuni aspetti statutari e regolamentari. In special modo ne ha beneficiato il fioretto del quale una serie di modifiche al regolamento di gara avrebbe potuto sconvolgere la pratica agonistica, complici innovative regole di combattimento che il pubblico non avrebbe avuto modo di apprezzare e capire ma che avrebbero trasformato la sostanza dell’arma. Il tutto per il principio, sposato dal presidente Renè Roch, di diminuire la possibilità di errori arbitrali. Ma in realtà il principio nascondeva soltanto un problema: visto che gli arbitri non ce la fanno a applicare giustamente il regolamento, invece di cercare il loro miglioramento attraverso l’istruzione e una loro scelta più meritocratica che politica, si cambia il regolamento in modo che non abbiano più a sbagliare. Un assurdo ideologico, ad avviso della Federazione Italiana.

Politicamente rilevante il fatto che per la prima volta gran parte dei congressisti (87 presenti su 113 paesi affiliati) ha appoggiato l’opposizione italiana e alla fine ha dato ragione dichiaratamente ai principi da questa esposti.

Tra i tanti argomenti dibattuti, quattro erano i punti focali del congresso:

– l’esame delle modifiche regolamentari all’arma del fioretto e, in via subordinata, alla sciabola,

– l’abolizione della prevista sperimentazione di gare a squadre miste decisa al congresso di Anthalya 2002,

– l’abolizione delle norme sulle incompatibilità tra cariche diverse, introdotte su proposta italiana al congresso dell’Avana del 2001,

– le proposte di modifica del calendario delle gare di Coppa del Mondo.

IL FIORETTO E LA SCIABOLA

La presidenza aveva predisposto un pacchetto di modifiche annunciate con lo scopo precipuo di «aumentare in maniera significativa l’oggettività dell’arbitraggio nelle armi convenzionali e la loro comprensibilità per il pubblico». Tali modifiche erano state pubblicate sull’ultimo numero della rivista ESCRIME ed era stata data per scontata la loro applicazione globale (seppur sperimentale) nelle gare della Coppa del Mondo Juniores della stagione 2004/2005.

Roch aveva richiesto l’approvazione dell’intero pacchetto. Il presidente Antonio Di Blasi, quello francese Piere Abric ed altri, avevano contestato il principio e si erano dichiarati disponibili alla sola discussione delle singole proposte per decidere caso per caso. Alla fine Di Blasi ha chiesto il voto segreto su un documento che ha previsto votazioni separate per l’approvazione di nove punti. I più importanti di essi erano i seguenti:

per il fioretto:

– diminuzione da 750 a 200 millisecondi del tempo di bloccaggio, cioè dell’intervallo concesso per la risposta o per l’effettuazione di un attacco composto, valide anche se si è toccati (se la stoccata arriva dopo il limite previsto la seconda lampada non si accende),

– soppressione della registrazione delle stoccate non valide, cioè di quelle registrate dalla lampada bianca quando la stoccata arriva al di fuori del giubbetto elettrico, quindi sulle braccia, la maschera, la gorgiera etc.),

– soppressione della flèche, cioè dell’attacco lanciato improvvisamente che oggi è considerato uno dei colpi più spettacolari,

– utilizzazione della maschera da sciabola per rendere bersagli validi la sua superficie metallica e la gorgiera.

Tutti sono stati bocciati a larga maggioranza. L’Italia pur favorevole a modifiche che riescano a migliorare il fioretto, è da sempre contraria all’introduzione di regole che ne snaturino l’insegnamento e l’applicazione.

per la sciabola:

– diminuzione da 350 a 120 millisecondi del tempo di bloccaggio.

Purtroppo la modifica proposta per la sciabola è stata accettata.

GARE MISTE

Erano state introdotte nel tentativo di mantenere le gare a squadre ai Giochi in tutte le armi, ma il CIO ha poi fatto sapere (e Thomas Bach, presente al congresso l’ha confermato) di non gradire gare a squadre composte da uomini e donne se non in quelle discipline che le ammettono da sempre in via paritaria (vedi l’equitazione). La sperimentazione, già decisa per i Mondiali Juniores di Plovdiv dell’aprile 2004 è stata, così, annullata e i Mondiali Juniores si svolgeranno con le consuete sei gare a squadre.

INCOMPATIBILITA’

La federazione italiana da tempo ha inserito nel proprio statuto la incompatibilità tra più cariche nazionali o periferiche.

La FIS aveva tentato già nel congresso di La Chaux des Fondes del 1998 di fare approvare un’analoga incompatibilità tra le cariche di membro del Comitato Esecutivo e membro delle Commissioni o presidente delle confederazioni di zona, ma il tentativo era andato fallito.

Ha avuto successo, invece, al Congresso dell’Avana nel 2001 (applicazione dal congresso elettivo del 2004) con l’appoggio di molti piccoli paesi che vedevano, nell’allargamento del numero dei dirigenti, una possibilità in più di avere propri rappresentanti. La modifica, comunque, tendeva a permettere la preparazione di nuovi dirigenti inserendoli pian piano nell’ambiente schermistico internazionale, ed eliminando l’abitudine, purtroppo consolidata, di avere dirigenti eletti in più organismi, alcuni dei quali addirittura dipendenti tra loro. In definitiva modernizzava un concetto ormai obsoleto che ancor oggi vede gente eletta a tre cariche diverse.

Ancor prima dell’applicazione della norma, a Lipsia c’è stato un tentativo tedesco (presentato dal vicepresidente Geuter) di cambiare la decisione presa allora. La ferma presa di posizione italiana e di molti altri paesi ha costretto Geuter a ritirare la proposta.

COPPA DEL MONDO E GRAND PRIX

Da qualche anno lo svolgimento della Coppa del Mondo aveva assunto connotati che si dimostravano contrari ai principi che ispirano la stessa coppa e la classificazione ufficiale degli atleti. L’evoluzione della scherma a livello mondiale aveva provocato il nascere di un numero crescente di gare (quelle di spada maschile nel 2003/2004 sono 23) che avevano, di fatto, diminuito l’importanza di molte di esse, specialmente dopo che era stato fissato un numero massimo di risultati utilizzabili per le classifiche. A questo problema aveva tentato di mettere ordine la creazione dei Grand Prix, cioè di gare a punteggio maggiorato, ma il tentativo non aveva dato, alle classifiche, la coerenza che la presenza di schermitori in tutti i continenti ormai richiede. Un certo malessere serpeggiava nelle federazioni.

La Federazione Spagnola ha avuto il coraggio di prendere un’iniziativa rivoluzionaria, che si è dimostrata largamente condivisa. La sua proposta, tendente ad uniformare lo svolgimento delle gare in tutte le armi, percorreva criteri che sono stati accettati dalle commissioni che li hanno esaminati.

E la proposta finale, che è stata presentata ai congressisti, ha incontrato il favore quasi unanime ed è stata approvata senza modifiche ulteriori. E’ la seguente:

1. A partire dalla stagione 2004/2005 le gare, saranno 14 per ognuna delle sei specialità, suddivise come indicato qui sotto:

EUROPA: 4 di categoria A + 2 Grand Prix

AMERICA: 2 di categoria A + 1 Grand Prix

ASIA: 2 di categoria A + 1 Grand Prix

AFRICA: 1 di categoria A + 1 Grand Prix

2. Ai fini della classifica FIE le gare avranno i seguenti coefficienti:

Gare Categoria A: coefficiente 1 (1° classificato punti 32)

Gare Grand Prix: coefficiente 2 (1° classificato punti 64)

Campionati Mondiali: coefficiente 3 (1° classificato punti 96)

3. Le classifiche conteggeranno in totale sette risultati, sei gare di coppa e il Campionato del Mondo. Dei sei risultati ottenuti nelle gare di Coppa non più di tre potranno essere acquisiti sullo stesso continente.

4. Ogni nazione potrà gareggiare con un massimo di otto atleti per ogni gara, mentre il paese organizzatore potrà far gareggiare dodici atleti.

In questo momento i vari organismi e le commissioni FIE sono al lavoro per determinare il nuovo calendario che dovrà essere approvato dal Comitato Esecutivo e presentato alla consueta riunione dei rappresentanti federali in programma a Plovdiv in aprile, in occasione dei Mondiali Cadetti e Juniores.

C.E.E. – CONFEDERATION EUROPEENNE D’ESCRIME

ASSEMBLEA GENERALE DI BOURGES – 29 giu. 2003

L’Assemblea generale di Bourges ha messo fine ad un annoso dissenso esistente tra la CEE e la FIE.

Il Congresso FIE svoltosi all’Avana nel dicembre 2001 aveva stabilito che ogni Confederazione, per essere riconosciuta doveva prevedere, nello statuto, che il presidente della FIE è membro di diritto, con voto consultativo, del suo Comitato Esecutivo.

L’Assemblea Generale della CEE tenutasi a Mosca nel giugno 2002 non aveva accettato il principio (14 voti contro, 8 a favore) e il presidente Renè Roch aveva sospeso la corresponsione della quota di sovvenzione annuale prevista.

Ebbene, a Bourges la modifica dell’art. 11 dello statuto è stata accettata (23 voti a favore, 1 contro, 1 astensione) e, quindi, d’ora in poi «il presidente della FIE assiste alle riunioni del ComExe come membro di diritto con voto consultativo».

CAMPIONATI EUROPEI 2004

I Campionati Europei 2004 si svolgeranno a Copenhagen con il seguente calendario:

28 giugno 2004: Assemblea Generale – Riunioni

29 giugno 2004: Fioretto Maschile e Spada Femminile

30 giugno 2004: Spada Maschile e Sciabola Femminile

1 luglio 2004: Fioretto Maschile a squadre e Spada Femminile a squadre

2 luglio 2004: Sciabola Maschile e Fioretto Femminile

3 luglio 2004: Spada Maschile a squadre e Sciabola Femminile a squadre

4 luglio 2004: Sciabola Maschile a squadre e Fioretto Femminile a squadre

CoMES – CONFEDERATION DE LA MEDITERRANEE D’ESCRIME

Il Comitato Esecutivo della neonata Confederazione del Mediterraneo si è riunito due volte, su convocazione del presidente del Maschio, la prima a Istanbul nel mese di giugno 2003 e la seconda a Tunisi nel dicembre 2003.

Gli scopi di maggior interesse, espressi dai vari membri, sono duplici. Il primo e più importante è quello della richiesta pressante dei paesi affiliati, soprattutto africani, di organizzare stage di allenamento comuni tra i paesi emergenti e quelli europei di maggior tradizione al fine di permettere l’acquisizione delle conoscenze e delle tecniche dei maestri più conosciuti sia da parte dei loro staff tecnici, sia da parte dei loro atleti, specialmente di quelli più giovani.

Secondo scopo l’organizzazione di campionati zonali a livello massimo dei 18 anni, sia individuali che, soprattutto a squadre.

Per quanto riguarda gli stages le prime iniziative sono state italiane. Nell’anno 2003 sono stati ospitati:

– Giugno a Livorno una fiorettista egiziana

– Novembre a Roma: uno sciabolatore tunisino

– Novembre ad Ariccia: tre sciabolatrici tunisine e tre sciabolatrici spagnole (le atlete egiziane non hanno avuto in tempo il visto consolare)

– Dicembre a Lucca: tre fiorettiste tunisine

Gli stages di Livorno e Roma sono stati organizzati in accordo con il Settore Cooperazione Internazionale del CONI, quello di Ariccia è stato organizzato dal Club Scherma Ariccia in collaborazione con l’assessorato allo sport del comune, quello di Lucca è stato organizzato dalla ASL Puliti/Multimedia.

Per il 2004 sono già previsti stage di allenamento in Turchia, Tunisia e Francia.

I Campionati del Mediterraneo, riservati agli atleti cadetti e juniores del primo anno (minori di 18 anni) sono stati posti in calendario a Istanbul (Turchia) nei giorni 8 e 9 maggio 2004. Il programma prevede dodici gare, sei individuali e sei a squadre. Ogni paese può partecipare con tre atleti e una squadra per ciascuna delle sei specialità.

Nel corso dei Campionati si svolgerà ad Istanbul l’Assemblea Generale annua della Confederazione.

VARIE

CONFEDERACION IBEROAMERICANA DE ESGRIMA

Nel corso dei campionati mondiali di Cuba si è svolta l’assemblea costituente di un nuovo organismo internazionale denominato Confederaciòn Iberoamericana de Esprima, una associazione che riunisce tutti i paesi di lingua spagnola e portoghese dell’Europa e dell’America centromeridionale. Primo presidente della confederazione è lo spagnolo Marco Antonio Rioja Perez.

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