
Gianandrea Nicolai, membro della Commissione SEMI FIS, presenta il nuovo laboratorio di Via Fosso della Magliana. Una struttura all’avanguardia in Europa e nel mondo, con macchine che permettono non solo il controllo e la verifica dello stati di armi e divise, ma consentono anche di sperimentare innovative soluzioni.
Il 21 dicembre scorso si è tenuta a Roma, presso i locali della Federazione Italiana Scherma una importante riunione della Commissione SEMI (Segnalazione Elettrica Materiali Installazioni). Insieme con il Presidente, Ing. Marcello Baiocco, erano presenti gli altri componenti della commissione Elia De Nicola, Paolo Meriziola, Marco Morelli, Gianandrea Nicolai e Roberto Pana, con Salvatore Lauria e Domenico Patti assenti giustificati.
Primo degli argomenti discussi, l’apertura del nuovo Laboratorio SEMI FIS a Roma, in via Fosso della Magliana. Si tratta di una struttura dove si trovano strumenti all’avanguardia in Italia e nel mondo. Al momento ci sono macchine che permettono di effettuare prove sulle lame di fioretto e di spada, sulle pedane, sulle maschere, sulle divise dei tiratori. Ma presto dovrebbero arrivare un apparecchio per le prove di trazione e di compressione, a bassa velocità, utile per simulare le forze di penetrazione e un contatore Geiger per la misura dell’eventuale radioattività nell’acciaio delle lame di sciabola, fioretto e spada non maraging, utile per la verifica degli acciai provenienti da surplus di produzioni militari.
Per valorizzare al massimo la nuova struttura, la Commissione SEMI ha nominato l’Ing. Paolo Meriziola responsabile del laboratorio, delegandogli la gestione operativa e la programmazione delle prove. Come priorità, è stato deciso di fare effettuare le prove sugli elementi delle pedane di proprietà FIS e, verificatane l’idoneità con gli strumenti a disposizione del laboratorio, apporre un timbro specifico con la data del controllo effettuato e la sigla dell’operazione.
Altro momento importante della riunione, è stata la presentazione della nuova maschera a visiera trasparente, prodotta dalla ditta Gajardoni di San Martin Buon Albergo (Vr), accolta con favore dal presidente della Federazione Internazionale Renè Roch, che ne ha ordinate un buon numero e ne ha incentivato l’utilizzo nelle prove di sciabola ai recenti Mondiali di Cuba, dando premi in denaro ai meglio piazzati tra quelli che ne hanno fatto uso. L’omologazione definitiva della FIE per queste nuove maschere dovrebbe arrivare tra poco. Per quanto concerne l’inserimento dei led luminosi, secondo il recente sistema per la segnalazione senza fili della sciabola, vi sarà a breve un incontro con la ditta ucraina STM, produttrice del sistema. La nuova maschera della Gajardoni sembra avere superato i problemi di traspirazione dei tiratori, con una migliore circolazione dell’aria, grazie al nuovo tipo di imbottitura.
Di grande interesse la discussione a proposito delle proposte di aggiornamento dei regolamenti per le prove internazionali, in particolare per i Grand Prix FIE. La commissione SEMI FIE ha elaborato la proposta di modifica di numerosi articoli che concernono il materiale schermistico: l’omologazione anche di lame di spada ottenute da acciaio piegato (in precedenza era ammesso solo l’acciaio forgiato); la limitazione dell’uso di pedane di maglia metallica; l’omologazione delle pedane e i relativi requisiti. Al momento sono state omologate le pedane di quattro ditte: la francese Prieur, l’italiana Proietti, la tedesca Uhlmann Fechtsport e l’americana Blue-Gauntlet. Sulle lame sono state definite nuove prove di piegamento alternato e sono stati modificati i disegni dei banchi di prova.
Nelle caratteristiche degli apparecchi di segnalazione del fioretto, vi sono state proposte per quanto riguarda la sensibilità e la regolarità: la durata del tempo di contatto del segnale (quindi della stoccata) deve essere di almeno 5 millisecondi e l’accensione del bianco da un lato deve impedire l’accensione della lampada colorata dallo stesso lato.
La Federscherma Spagnola ha presentato una proposta per la riduzione dei colpi di fuetto nella sciabola per agevolare le azioni difensive, fornendo la segnalazione del colpo se il contatto tra la lama e il bersaglio è tra 0 e 4 millisecondi, impedendo invece la segnalazione se il tempo di stoccata è compreso tra 4 e 15 millisecondi, dando nuovamente la segnalazione per tempi maggiori di 16 millisecondi. La Commissione SEMI FIE, pur apprezzando la finalità dell’iniziativa di limitare i colpi di fuetto, non ha recepito questa proposta, da una parte per la mancanza di una sperimentazione e dei relativi dati, in parte per l’esistenza di una Commissione Speciale per la Revisione delle Armi Convenzionali, in parte per l’elevato costo per la realizzazione di apparecchi adatti a tale tipo di segnalazione. Tuttavia il Presidente Baiocco ha fatto presente che gli apparecchi di segnalazione della ditta Favero già dispongono di questa opzione e potrebbero essere subito adeguati.
È stato ribadito come siano obbligatori, sin dal primo girone eliminatorio di ogni competizione internazionale, il controllo preliminare delle armi, la presenza del nome e della nazione sulla schiena del tiratore, i colori della bandiera nazionale al braccia non armato e alla gamba della divisa.
Ai membri della Commissione SEMI è stata inoltre concessa la possibilità di ritirare, presso gli stand delle aziende che commercializzano materiale schermistico, lame di fioretto, spada e sciabola da far sottoporre a controlli a campione nei laboratori. Alle persone presenti negli stand verrà rilasciata una ricevuta oppure consegnate lame dello stesso produttore, in precedenza già a disposizione della FIE. Baiocco ha anticipato l’intenzione di proporre questo stesso protocollo FIE anche per i membri della Commissione SEMI FIS, in occasione delle competizioni che si tengono in Italia. La Commissione SEMI FIS ha inoltre auspicato l’unificazione del materiale, ad esempio per quello che riguarda i passanti – fioretto, spada, sciabola – e almeno uno studio per l’unificazione degli attacchi dei passanti, utilizzando – sempre a puro titolo di esempio – gli economici plug degli apparecchi telefonici.
Dopo la discussione delle questione più “tecniche”, la Commissione SEMI FIS si è occupata delle novità emerse dal Congresso FIE di Lipsia del 22 e 23 novembre 2003, in particolare per quanto concerne il materiale schermistico (pagine 12 e da 24 a 27 del documento). A motivo di una mancanza di informazione adeguata in occasione delle operazioni di voto, il Presidente Baiocco ha rilevato come si sia venuta a creare una situazione molto critica per lo svolgimento delle competizioni di fioretto – Under 20 in particolare – a partire dal settembre 2004. La genesi di tutte le modifiche accettate dal Congresso di Lipsia è nel desiderio di cambiare il modo di tirare nelle gare di fioretto, riducendo o addirittura eliminando i colpi di fuetto, promuovendo una scherma classica in linea. Le modifiche approvate a Lipsia porteranno ad avere nel fioretto due modalità davvero differenti nelle categorie Under 20 e Assoluti. Ecco le principali novità che saranno provate per l’intera stagione nelle gare Under 20 di fioretto maschile e femminile:
– tempo di bloccaggio dell’accensione delle lampade portato a soli 300 millisecondi
– dispositivo che impedisce l’accensione della lampada colorata quando vi è stata l’accensione della lampada bianca dalla stessa parte
– aumento del tempo di contatto con la superficie valida sino a 15 millisecondi
– aumento del peso a 750 grammi per la prova
– curvatura massima della lama entro 1 centimetro
– adozione della nuova punta Mangiarotti
Questa nuova punta Mangiarotti presenta una corsa della punta maggiore e rende molto più difficile portare colpi di fuetto. Saranno messi a punto nuovi spessimetri per il controllo delle nuove misure delle punte. Ora l’effetto di tutti questi provvedimenti sarà di rendere davvero difficile portare colpi validi, non solo di fuetto. Non si è capito, da parte di molte Federazioni Nazionali, come e quando tali decisioni siano scaturite dalle votazioni del Congresso FIE di Lipsia. Il Presidente Baiocco ha deciso perciò di preparare una sintetica relazione sia per il Consiglio Federale FIS sia per la Presidenza FIE, proprio per evidenziare come la sovrapposizione delle decisioni di Lipsia porterà ad una modalità davvero critica per l’effettuazione degli assalti di fioretto. Sarà pertanto necessario che la FIE riveda per tempo queste disposizioni che, come detto prima, saranno operative per le competizioni Under 20 di fioretto già all’indomani delle Olimpiadi di Atene.













