
Lisbona, 17 agosto – Come i loro compagni della sciabola maschile, anche le ragazze della nazionale italiana di spada hanno brillantemente superato le qualificazioni ai 32esimi di finale dei Campionati del Mondo di Lisbona, che si Sono aperti oggi presso il Pavilhao Atlantico. Cristiana Cascioli e Margherita Zalaffi, grazie alle loro posizioni nel ranking internazionale (rispettivamente quinta e dodicesima), non hanno preso parte a questa prima fase della gara, cui erano iscritte 132 atlete. Hanno invece tirato Veronica Rossi e Silvia Rinaldi, che hanno facilmente superato il turno preliminare, entrambe con quattro vittorie, e si sono poi imposte nei 64esimi battendo rispettivamente la cinese Luo Xiaojuan per 15-7 e l’algerina Zahara Gamir per 15-10. Ecco gli accoppiamenti delle azzurre impegnate domani nei 32esimi di finale: la Cascioli contro la spagnola Elena Torrecilla, la Zalaffi contro la portoghese Carla Pereira, la Rossi contro l’austriaca Andrea Rentmeister e la Rinaldi contro la coreana Hee Hyun.
Oltre alle finali della spada femminile e della sciabola maschile, la seconda giornata dei Mondiali vedrà anche l’esordio in pedana per i ragazzi del fioretto e la ragazze della sciabola. Alla gara di fioretto sono iscritti 116 schermidori, mentre a quella di sciabola parteciperanno 73 atlete. Nel fioretto, sarà impegnato nella poule di qualificazione il solo Matteo Zennaro, involontario protagonista di una piccola disavventura: il suo materiale tecnico non è mai arrivato nella capitale lusitana e il fiorettista azzurro è stato costretto a ricomprarlo in loco. A differenza di Zennaro, grazie alla loro posizione nel ranking internazionale salteranno la prima fase di gara Simone Vanni (ottavo), Marco Ramacci (decimo) e il Campione del Mondo in carica Salvatore Sanzo, capofila della graduatoria Fie. Stesso discorso per le ragazze della sciabola. Esentate dalla fase eliminatoria Gioia Marzocca e Ilaria Bianco, rispettivamente quinta e nona nel ranking internazionale, saranno in gara le altre due azzurre, Alessandra Lucchino e Rosanna Pagano.



