ROMA – Il Presidente federale Luigi Mazzone ha incontrato questo pomeriggio a Roma i Commissari tecnici del settore olimpico della scherma azzurra. I CT Simone Vanni per il fioretto, Dario Chiadò e Diego Confalonieri per la spada (rispettivamente femminile e maschile), Andrea Aquili e Andrea Terenzio per la sciabola (femminile e maschile) sono stati ricevuti presso gli Uffici della FIS in Viale Tiziano per fare il punto della situazione al termine del Mondiale Giovani e Cadetti di Rio de Janeiro 2026 e in vista dei prossimi importanti appuntamenti che nella seconda parte di stagione attendono gli Assoluti. Una riunione operativa utile a tracciare un bilancio del primo anno di nuovo assetto delle Nazionali delle tre armi e degli interventi necessari per il prossimo futuro anche, e soprattutto, per il movimento giovanile, iniziando proprio dall’analisi del Campionato del Mondo Under 20 e Under 17 disputato in Brasile. Erano presenti anche il Vicepresidente vicario Daniele Garozzo, il Consigliere federale (capo delegazione a Rio) Marcello Scisciolo, il Segretario generale Marco Cannella e il Responsabile del Settore tecnico Adriano Bernardini.
“È stato doveroso ripartire dal Mondiale giovanile di Rio, di cui ovviamente non possiamo essere soddisfatti – ha detto il Presidente federale Luigi Mazzone -. L’Italia per storia e tradizione non può accontentarsi delle quattro medaglie che sono arrivate. È evidente che, per troppo tempo, si sia portata avanti un’impostazione che oggi dimostra le sue debolezze e prenderne atto è una condizione necessaria per costruire soluzioni più solide, per rinnovarsi e cambiare rotta. La globalizzazione della nostra disciplina è un fatto oggettivo ma non possiamo né dobbiamo limitarci a questa analisi, perché ora è nostro compito affrontare queste criticità e introdurre cambiamenti concreti e tempestivi. Abbiamo dei CT molto preparati e motivati, un gruppo di lavoro che sta già mettendo a punto proposte per il futuro prossimo, dunque siamo determinati e sicuri d’esser pronti a mettere in campo tutte le azioni che serviranno per far crescere sempre più il movimento della scherma italiana a cominciare dalle categorie giovanili”.













