PIACENZA – Non sarà certo un punto d’arrivo, ma un momento storico, quello sì, lo è già. Il Gran Premio di Scherma Integrata, in programma a Piacenza sabato 14 e domenica 15 marzo, entra negli annali della Federazione Italiana Scherma come la gara inclusiva con il maggior numero di partecipanti, ben 122 complessivamente, in una competizione speciale in cui gli atleti olimpici sfideranno in carrozzina i colleghi paralimpici.
Alla chiusura delle iscrizioni sono 59 gli schermidori del settore olimpico (15 fiorettisti, 5 fiorettiste, 4 sciabolatori, 6 sciabolatrici, 16 spadisti e 13 spadiste) che si siederanno in carrozzina per tirare contro gli specialisti del settore paralimpico in una gara integrata che, per ogni specialità, metterà in palio un pass per i Campionati Italiani Assoluti di Roma 2026 (se ovviamente a vincere fosse un atleta olimpico, al maschile come al femminile).
È il risultato del nuovo regolamento dal Consiglio federale presieduto da Luigi Mazzone che, dando la possibilità di qualificarsi ai Tricolori che si svolgeranno nella Capitale dal 30 maggio al 4 giugno, ha deciso di arricchire questa gara che rappresenta la più autentica espressione dell’inclusività della scherma italiana.
Mai, da 15 anni – e cioè da quando la FIS ha inserito sotto la propria egida l’attività paralimpica affiancandola a quella olimpica – il Gran Premio di Scherma Integrata aveva registrato una partecipazione così numerosa: accadrà sulle pedane emiliane, in un super weekend che vedrà presso il complesso Piacenza Expo andare in scena anche i Campionati Italiani a squadre dalla serie A2 alla C per tutte le armi del settore olimpico e la Prova Nazionale Paralimpica della categoria C.
“Sarà uno sforzo organizzativo importante per la nostra Federazione e per il Comitato Organizzatore del Circolo Pettorelli, ma soprattutto un grande motivo d’orgoglio per tutta la scherma italiana – il commento del Presidente federale Luigi Mazzone -. In questo record di partecipanti c’è la rappresentazione del percorso di inclusione portato avanti dal nostro movimento che, anche dal punto di vista strettamente sportivo, esprime l’importanza del confronto in pedana tra atleti olimpici e paralimpici, capace di arricchire entrambi i settori. È un concetto che sosteniamo con forza, simboleggiato dalla nostra Bebe Vio Grandis, rappresentante degli atleti in Consiglio, e che ci ha portato a rilanciare nei giorni scorsi, per voce della Consigliera federale delegata al settore paralimpico Daria Marchetti, un appello alla partecipazione degli atleti olimpici. La risposta è stata eccellente e l’incentivo del pass per gli Assoluti di Roma contribuirà a rendere le gare di sabato e domenica ancor più sentite e spettacolari”.
Il Gran Premio di Scherma Integrata è stato fin dagli albori della FIS Federazione olimpica e paralimpica un momento molto importante del calendario agonistico. Una storia lunga 15 anni che, tanto per citare un addetto del passato che torna a essere molto attuale, vide tra i vincitori di questa grande gara integrata l’olimpionico Simone Vanni – oro con la squadra dei fiorettisti azzurri ai Giochi di Atene 2004 – che dopo quel successo partecipò come “sparring” dei colleghi schermidori in carrozzina ai Giochi Paralimpici di Londra 2012. E da lì iniziò in percorso che portò proprio Simone Vanni a diventare Commissario tecnico prima del fioretto paralimpico (per tre edizioni delle Paralimpiadi) e ora, da poco più di un anno, CT della Nazionale olimpica della stessa arma. Pagine di storia di scherma che nel prossimo weekend, a Piacenza, si arricchiranno di un nuovo capitolo.













