Azzurrini 2025 di sciabola – Quaranta atleti al lavoro sulle pedane del Centro Sportivo Esercito. I CT Aquili e Terenzio: “Entusiasmo, responsabilità e progettualità”. Alla Cecchignola la visita del Vicepresidente federale Garozzo

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Azzurrini 2025 di sciabola – Quaranta atleti al lavoro sulle pedane del Centro Sportivo Esercito. I CT Aquili e Terenzio: “Entusiasmo, responsabilità e progettualità”. Alla Cecchignola la visita del Vicepresidente federale Garozzo

ROMA – La meglio gioventù della sciabola italiana ha cominciato la stagione 2025/2026 nel ritiro Azzurrini sulle pedane del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito a Roma, in zona Cecchignola. Quaranta atleti, equamente divisi tra sciabolatrici e sciabolatori, sono impegnati da martedì in un intenso allenamento collegiale, guidati dal Commissario tecnico del gruppo femminile Andrea Aquili e dal CT maschile Andrea Terenzio. Con loro lavora lo staff composto dai maestri Luigi Angelo Miracco (referente Under 20 femminile), Sorin Radoi (referente Under 20 maschile), Ilaria Bianco, Gianluca Filippi, Raffaele Forcella, Gabriele Foschini, Loreta Gulotta, Matteo Martini e Giovanni Repetti, coadiuvati dai preparatori Alessio Passerini e Riccardo Nuccio, e supportati dal medico Beatrice Taffelli, dai fisioterapisti Daniele Palermo e Simone Piacquadio, e dall’armiere Andrea Maroni.

Nella giornata di ieri il Vicepresidente federale Daniele Garozzo ha portato ai partecipanti il saluto e “l’in bocca al lupo” del Presidente della FIS, Luigi Mazzone, e del Consiglio, nonché il ringraziamento al Centro Sportivo Olimpico Esercito, guidato dal tenente colonnello Claudio De Rosa, che ospita gli Azzurrini 2025 nelle accoglienti e funzionali strutture della Cecchignola.
Piena soddisfazione, per l’allenamento collegiale in corso, è stata espressa dai Responsabili d’arma.

Andrea Aquili, CT della sciabola femminile, ha sottolineato: “Stiamo lavorando nel migliore dei modi, con un gruppo motivato e ricco d’entusiasmo. C’è un giusto mix di ragazze giovanissime, che si approcciano ai primi ritiri con tanta curiosità e voglia di emergere, e altre già con un buon bagaglio d’esperienza in queste categorie, animate dall’ambizione di confermare e anche migliorare i buoni risultati conseguiti negli ultimi anni a livello internazionale. Ottimo il lavoro dello staff, composto da tecnici giovani e preparati. Guardiamo al futuro con fiducia e tanta progettualità, portando avanti la volontà di supportare chi rappresenta la sciabola azzurra anche nell’attività che svolgono quotidianamente nelle rispettive palestre. In tal senso stiamo definendo un programma nuovo e articolato, che crediamo possa dare linfa e sostegno a tutto il movimento”.

Così il Commissario tecnico maschile Andrea Terenzio: “Ho trovato un gruppo preparato, determinato e con grandi margini di crescita, che ha iniziato nel modo giusto con la guida dei nostri tecnici. Ho ringraziato i ragazzi per la serietà e l’attenzione che hanno mostrato nel primo approccio alle esercitazioni proposte. Ci sarà da lavorare intensamente, anche a casa, perché c’è bisogno d’intraprendere un percorso, ci vorrà tempo e dedizione ma i presupposti sono sicuramente positivi e l’entusiasmo dà una marcia in più. Ho voluto però sollecitare anche il senso di responsabilità rispetto alla maglia che questi ragazzi indossano. Fin dalle categorie giovanili, è un grande onore per loro vestire la divisa dell’Italia, e devono farlo con uno stile, che si tiene non soltanto in allenamento e in gara, ma tutta la giornata. È così che si rappresenta la scherma azzurra”.

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