UDINE – Fair play sempre, in pedana e fuori. Yelin Zou era l’unica rappresentante dell’Australia nella prova individuale di sciabola femminile del Circuito Europeo Under 23 “Fencing for Everyone” di Udine, evento disputatosi in contemporanea con la 19^ edizione della tappa di Coppa del Mondo Giovani in Friuli (quest’anno riservata alle spadiste). Per un umanissimo errore di compilazione del cartellino, durante la fase a gironi, era risultata eliminata al primo step di gara. Una sola vittoria non le bastava per accedere al tabellone ad eliminazione diretta. Neppure lei si era accorta che quella classifica, che la vedeva tra le non qualificate, era “figlia” di un’inversione di risultato. È stata Arianna Emma, sciabolatrice della Virtus Scherma Roma – Lame Tricolori, a segnalare quello che era un refuso in suo vantaggio: “Mi vedo assegnate due vittorie. In realtà ho vinto un assalto soltanto. Contro Zou ho perso, la classifica dopo i gironi va corretta”, ha fatto notare Arianna alla Direzione di Torneo, dove si è recata di sua iniziativa, con la correttezza e il senso di responsabilità che la scherma insegna.
Prontamente, la DT ha pubblicato la nuova graduatoria: Yelin Zou è risultata ammessa al tabellone ad eliminazione diretta, in cui ha saputo farsi valere vincendo due incontri e chiudendo al 16° posto. Per Arianna Emma, invece, eliminazione dopo la fase a gironi, in nome della sua sportività. Un gesto semplice, anche (per fortuna) molto comune nella scherma. Ed è proprio nella semplicità che si esprimono i valori più importanti. I più belli.
Alla giovane sciabolatrice della Virtus Scherma Roma – Lame Tricolori vanno i complimenti del Presidente federale Paolo Azzi.














