
Roma – Venerdì scorso, a Bientina, in occasione della gara di spada femminile del Torneo Internazionale Cadetti che si è disputato nella cittadina in provincia di Pisa, è avvenuto un episodio che conferma come la scherma possa essere ancora considerato uno sport con valori profondi e radicati.
Isotta Peira, valente spadista del Circolo Scherma Savona (bronzo l’anno scorso ai Campionati Italiani Cadetti), stava tirando nei quarti di finale contro Fiammetta Manni della Giulio Verne Roma e per ben due volte nel corso dell’assalto ha accusato di avere toccato terra invece che sul bersaglio dell’avversaria. Oltre tutto l’arbitro, sfavorito dalla posizione, non si era accorto di nulla e le avrebbe assegnato i due punti.
Il gesto vale doppio se si considera che l’incontro è stato molto tirato ed è finito sul 15-14 a favore della Manni. Quindi, “autoaccusandosi”, Isotta Peira ha perso la possibilità di accedere alla zona medaglie. Ma in un’ipotetica gara di lealtà sportiva sarebbe arrivata sicuramente prima.













