18 maggio – I RISULTATI DEI CAMPIONATI EUROPEI VETERANI IN AUSTRIA

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18 maggio – I RISULTATI DEI CAMPIONATI EUROPEI VETERANI IN AUSTRIA

Roma – L’Austria ha di questi tempi una particolare attenzione per la scherma.
Dopo i Mondiali Veterani di Krems dello scorso anno e i Mondiali Giovani di Aprile a Linz è ora toccato a Vocklabruck, una graziosa cittadina del Salisburghese ospitare i Campionati Europei Veterani Individuali, svoltisi dal 5 all’8 maggio scorso.

Non essendoci un limite per partecipazione nazionale, i concorrenti sono stati numerosissimi, oltre 500 atleti e atlete di 24 diversi paesi. Questo ha creato qualche problema organizzativo, anche perché – a differenza dell’Italia – non tutti hanno fornito gli arbitri richiesti, con intuibili conseguenze sulla regolarità degli orari e sulla qualità dei giudizi. Nel complesso peraltro il giudizio sulla riuscita della manifestazione può essere positivo.

L’Italia, in cui il movimento è in forte crescita per l’azione costante dell’AMIS, è stata ampiamente rappresentata, con 102 partecipazioni, seconda solo alla Germania che ha schierato oltre 150 tiratori. I successi non sono mancati per i nostri colori

Quattro le categorie, essendo separata in questa gara la classe oltre 70 anni dai più giovani. La scelta è parsa opportuna in qualche arma, come la spada maschile dove erano presenti 17 concorrenti, ma meno brillante in altre, come la sciabola femminile, dove le partecipanti erano ben due! Ovviamente, chi era presente in tutte le categorie, come la Germania, ha riportato un grande numero di medaglie, anche se non tutte dello stesso spessore.

Per l’Italia, la parte del leone l’ha fatta la spada maschile, con la medaglia d’oro di Boschetto nella categoria over 60 (poi sesto anche nel fioretto), il secondo posto negli over 50 di Fantoni, che ha ceduto in finale solo ad un fortissimo Fischer, fino a pochi anni fa presente nelle finali della Coppa del Mondo Assoluta.

E ancora il secondo posto di Monti negli over 70, dietro a allo svizzero Bucher ed i piazzamenti in finale, in gare molto affollate, di Pora, Cozzi, Pezone e Pianca.

Nel fioretto Maschile, altre soddisfazioni per l’Italia, che nella categoria over 50 ha trionfato con Paroli, ben affiancato al terzo posto da Galvan e al quinto da B. Cuomo. Già ricordato il piazzamento di Boschetto, è degna di menzione anche la prova di Giovannino Abati, nono e fuori dalla finale di un soffio in uno stuolo di concorrenti molto agguerriti.

Nella sciabola, si è ripetuto Carrara, già vincitore in diverse occasioni, ed ha ottenuto la medaglia di bronzo Serafino, oltre al quarto posto di Bocconi, al settimo di Berardi e al nono di Paroli nelle rispettive categorie.

Nel settore femminile, un po’ più sguarnito numericamente, ma non meno qualificato, la Bandieri si è autorevolmente imposta nella sciabola per la categoria fino a 50 anni, seguita in finale dalla Orlandini, quinta.

Nel fioretto, ottimi piazzamenti della Gardini che, nonostante qualche problema fisico, ha ottenuto il quinto posto, e della Tosi nona.

Nella spada poi Cirillo e De Scalzo sesta e settima e Gardini ottava hanno completato il quadro delle finaliste.

Nella classifica generale per nazioni l’Italia con otto medaglie è quindi risultata seconda dietro alla fortissima Germania che, con 10 ori e una miriade di piazzamenti, ha letteralmente dominato il campo.

Un cenno infine di plauso va rivolto a Proietti e a Chiei, che hanno offerto alla categoria arbitrale con il loro lavoro un ottimo contributo di qualità, quantità ed immagine, non imitato dagli altri paesi presenti.

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