13 novembre – ANTONELLA BEVILACQUA, CAMPIONESSA DI SALTO IN ALTO, SI DA’ ALLA SCIABOLA

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13 novembre – ANTONELLA BEVILACQUA, CAMPIONESSA DI SALTO IN ALTO, SI DA’ ALLA SCIABOLA

Foggia – Un amore sbocciato quest’estate davanti alla televisione, quando le Olimpiadi erano l’unico svago per un’atleta costretta da un grave infortunio a rimanere chiusa in casa per la rieducazione. Così Antonella Bevilacqua, foggiana, campionessa di salto in alto, racconta il suo avvicinamento alla scherma. Che da semplice passione sta per diventare un impegno serio.

L’arma scelta dalla bella Antonella, vista la città nella quale è nata e cresciuta, non poteva essere altro che la sciabola. Non solo perché in Italia Foggia è una delle capitali indiscusse della specialità. Spiega Antonella in un’intervista al Corriere dello Sport: «Mi sono trovata bloccata in casa a seguire fiscalmente durissimi carichi di lavoro. Una noia, un peso, solo la tv riusciva a distrarmi e così ho cominciato a seguire le gare di scherma, le ragazze, Montano, quelle esplosioni di gioia dopo ogni stoccata, una serie rapidissima di flash che mi hanno dato sensazioni da atleta e orgoglio da italiana. Mi sono ripromessa in quei giorni di fare una passata dal Palascherma, sentivo e sento che la sciabola è l’arma più identificabile con il mio carattere».

Detto fatto, pochi giorni fa la Bevilacqua è passata veramente dal Palascherma e ha deciso di tesserarsi con la FIS: «Se Cerulli (il medico che l’ha operata dopo il grave infortunio al tendine, ndr) mi dà l’ok, parto anche con la scherma, mi tessero, voglio provare, scoprimi a 33 anni».

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