STATI GENERALI DELLO SPORT ITALIANO – IL PRESIDENTE FEDERSCHERMA: “LAVORIAMO GIA’ SU CHI VESTIRA’ LA MAGLIA AZZURRA AI GIOCHI OLIMPICI DEL 2032”

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STATI GENERALI DELLO SPORT ITALIANO – IL PRESIDENTE FEDERSCHERMA: “LAVORIAMO GIA’ SU CHI VESTIRA’ LA MAGLIA AZZURRA AI GIOCHI OLIMPICI DEL 2032”

ROMA – Si sono aperti oggi al salone d’onore del CONI a Roma i lavori degli Stati Generali dello Sport Italiano. Si tratta di un momento di confronto del mondo dello sport azzurro, volto a riflettere sullo stato di salute del movimento e soprattutto sugli orizzonti che lo stesso si prefigge.

Dopo gli interventi iniziali del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, del Ministro per lo Sport, Luca Lotti e, tra gli altri, anche del Direttore generale del CIO, Cristophe De Kepper, il primo panel di confronto è stato sul tema “Lo sport di vertice e la sua organizzazione istituzionale”.
A partecipare al panel, moderato dal Caporedattore degli Sport vari del Corriere della Sera, Daniele Dallera, è stato anche il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, il quale alla domanda su come la disciplina olimpica più medagliata d’Italia si stia preparando per i Giochi Olimpici di Tokyo2020, ha risposto: “la scherma sta lavorando in vista di Tokyo, ma soprattutto in vista di Parigi2024 e Los Angeles2028 e ieri chi potrà andare al 2032 ha iniziato a fare gare al livello giovanile (gli under14 di sciabola, ndr)“.

Il vertice federale, dinanzi alla platea dei rappresentanti dello sport italiano, ha illustrato il “sistema scherma”. 
“Mi piace definire il lavoro che svolgiamo –
 ha detto Scarso – come “sistema scherma”. Sono tre i settori fondamentali: l’attività agonistica nazionale, la riconversione degli atleti in tecnici nazionali o dirigenti e la gestione delle liste tecniche. Siamo competitivi in tutte le specialita’ e i nostri atleti, grazie a questa organizzazione, ottengono quei risultati che sono sotto gli occhi di tutti. L’attività agonistica che si struttura sin dal settore under14, porta ciascun tesserato ad avere un proprio ranking, un proprio calendario gare ed una propria programmazione, che sin da piccoli comporta un approccio allo sport competitivo in modo sano. I nostri investimenti sono orientati soprattutto in ambito giovanile perché è dal vivaio che arrivano i talenti per le prossime edizioni dei Giochi olimpici. La miopia di chi pensa solo all’oggi o all’immediato futuro non ci appartiene. Un altro fattore che ci premia e che permette al sistema scherma di inorgoglire il Paese è senz’altro legato alla carriera degli atleti che – ha detto il Presidente federale – non si conclude quando scendono dalla pedana, ma si trasformano in tecnici o dirigenti, appassionati, coinvolti e vogliosi di dare il proprio contributo migliorativo e di trasmettere la propria esperienza. Infine, la gestione delle liste tecniche che annualmente vengono riviste, comporta che ogni atleta entra in un meccanismo meritocratico determinato dai risultati in pedana: ciò stimola i giovani a scalzare i più esperti e questi ultimi a non cullarsi sugli allori ma sono costretti a dimostrare in ogni circostanza il proprio valore”.

 

FOTO: Mezzelani/Coni

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