SPORT & FEDE: LA SCHERMA ITALIANA HA PREGATO LA SUA PATRONA SANTA VERONICA GIULIANI

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SPORT & FEDE: LA SCHERMA ITALIANA HA PREGATO LA SUA PATRONA SANTA VERONICA GIULIANI

RICCIONE – La scherma italiana ha vissuto ieri, venerdi 18 maggio, nel corso del 55° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini”, un momento di preghiera e riflessione nel segno della sua Patrona, Santa Veronica Giuliani.

Con Decreto Pontificio emesso dalla Santa Sede, Santa Veronica Giuliani è stata designata da Papa Francesco quale Patrona degli atleti della scherma.

Ieri mattina, nel corso della giornata di gare, nella sala della finale, Don Piero Pasquini, parroco della Parrocchia di Santa Veronica Giuliani di Mercatello sul Metauro, città natale della Patrona della scherma, ha tenuto un momento di preghiera ed anche di approfondimento sulla vita di Veronica Giuliani, utile anche a comprendere il perché del suo “affidamento” alla scherma.

Ad intervenire è stato anche Giuseppe Cristini, Presidente dell’Associazione Santa Veronica Giuliani di Mercatello sul Metauro, che ha ufficialmente invitato il mondo della scherma italiana a visitare i luoghi natali della Santa e le peculiarità del territorio del comune in provincia di Pesaro-Urbino.

“Pensando di dovere andare alla guerra richiese ad un parente che le volesse insegnare di maneggiare la spada. Si accinse un giorno a tirare di scherma in casa sua…”, è stato detto da Don Piero Pasquini, ricordando un episodio del diario di Santa Veronica Giuliani. La motivazione del titolo di protettrice della scherma va proprio in questa direzione: “Santa Veronica ha praticato da ragazza l’arte della spada ma quel che più conta è che l’immagine della spada appare molto spesso nelle visioni mistiche della Santa”.

Santa Veronica Giuliani nasce a Mercatello sul Metauro, in Provincia di Pesaro e Urbino, il 27 Dicembre del 1660. La madre della futura santa, Benedetta, muore quando quest’ultima ha solamente sette anni. Santa Veronica quindi cresce con le sue sorelle e viene educata soprattutto dal padre Francesco. Sin da subito comunque la giovane sente di voler condurre un’esistenza fatta di preghiera e al servizio di Dio. Nel 1677, la ragazza, che ha appena diciassette anni, diventa una suora e va dunque a vivere nel convento delle Clarisse cappuccine della Città di Castello. Passano gli anni e alla fine la futura santa diventa la badessa del monastero. Santa Veronica trascorre le sue giornate contemplando Dio e sottoponendosi a delle rigorose penitenze. In contemporanea, scrive anche un diario, che si intitola Il tesoro nascosto. Quest’opera racconta le varie esperienze mistiche vissute dalla badessa nel corso della sua vita. Conduce la sua vita monastica ispirandosi a San Francesco d’Assisi e alla religiosa Camilla Battista da Varano, che fu anch’essa una clarissa. A santa Veronica il 5 Aprile del 1697 compaiono le stigmate e un giorno, per mezzo di un disegno, la suora indica quali oggetti della passione di Gesù sono presenti nel suo corpo. La badessa muore il 9 luglio del 1727 nella città di Castello. Dopo la sua scomparsa, la Chiesa Cattolica l’ha considerata una santa. La festa di santa Veronica Giuliani viene celebrata il 9 Luglio di ogni anno. 

Mercatello sul Metauro si trova in Provincia di Pesaro e Urbino ed oggi conta poco più di mille abitanti. Il borgo è stato ricostruito dai Longobardi nel VI secolo, dopo essere stato devastato dalle invasioni dei barbari, e successivamente ha raggiunto l’indipendenza sul finire del 1100, grazie all’intercessione dei Papi Celestino II e Alessandro III. Tra i luoghi religiosi d’interesse di questo comune, c’è la Chiesa di San Francesco. L’edificio, in stile gotico primitivo, è stato fatto costruire a partire dal 1235 e al suo interno adesso c’è un Museo completamente dedicato a San Francesco. In questo Museo ci sono molte opere importanti, tra cui il dipinto della Madonna in trono con il Bambino e alcuni ritratti, come quello dedicato a Federico da Montefeltro. A Mercatello ci sono infine la Casa natale di Santa Veronica Giuliani e la bellissima Piazza Comunale, in cui si affacciano l’edificio del Municipio e Palazzo Gasparini, che risale al XVII secolo. 

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