MERCATELLO SUL METAURO (PU) – E’ stato sottoscritto ieri pomeriggio a Mercatello sul Metauro, in provincia di Pesaro-Urbino, un protocollo d’intesa tra la Federazione Italiana Scherma, la Regione Marche, il comune marchigiano, la Diocesi di Urbino e l’Associazione “Santa Veronica Giuliani”, che rappresenta un patto culturale, sportivo e religioso nel segno di Santa Veronica Giuliani.
La Santa martire marchigiana è “Patrona presso Dio degli sportivo dell’arte della scherma in Italia” come da decreto Pontificio dello scorso anno. La città che ne diede i natali e che conserva le Sue spoglie nella casa che l’accolse nella sua formazione umana e cristiana, ha voluto ufficializzare il rapporto con il mondo della scherma italiana, attraverso la firma di un atto che sancisce l’unità di intenti nella preghiera e nella devozione.
“Contiamo in veste di Associazione di Santa Veronica Giuliani con sede a Mercatello sul Metauro – spiegano i promotori – di instaurare con la Federazione Italiana Scherma, momenti di incontro, che attraverso una celebrazione ed una preghiera speciale rivolta agli atleti si celebrerà a Mercatello sul Metauro, nella Casa Natale di Santa Veronica Giuliani, insieme alle sorelle cappuccine”.
Alla firma dell’accordo era presente anche il consigliere federale Valentina Vezzali ed il Segretario generale, Marco Cannella.
“La scherma in Italia non è solo medaglie, ma anche storia e valori – ha detto il Presidente federale, Giorgio Scarso nei momenti successivi alla firma -. Avere ricevuto il dono di poter contare su una Santa patrona è per tutto il movimento schermistico non solo motivo di onore e orgoglio, ma anche responsabilità. La fede e la devozione sono aspetti che riguardano la sfera personale dei singoli, ma è indubbio che la scherma sia una disciplina chiamata a veicolare valori che collimano con quelli cristiani. Abbiamo in animo diverse iniziative, in vari momenti della vita sportiva nazionale, per affermare questo rapporto con Santa Veronica Giuliani e per rimarcare l’orgoglio di essere schermitori e portatori sani di veri valori”.















