SI E’ SVOLTA LA PRIMA GIORNATA DELLA “FESTA DELLA SCHERMA 2014”

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SI E’ SVOLTA LA PRIMA GIORNATA DELLA “FESTA DELLA SCHERMA 2014”

festa della scherma 2014 1ROMA – E’ andata in archivio la prima delle due giornate della Festa della Scherma 2014. La Sala delle Armi al Foro Italico ha accolto, in mattinata, l’incontro tra il Consiglio federale ed i rappresentanti delle società schermistiche italiane. 

L’incontro, iniziato con un minuto di raccoglimento in ricordo dei maestri, dirigenti e componenti la famiglia della scherma venuti a mancare in questi dodici mesi, ha visto il Presidente federale, Giorgio Scarso, fare un excursus dei risultati sportivi della stagione 2013-2014, oltre a fotografare l’attuale stato della scherma italiana.

“Quest’anno la scherma ha onorato l’Italia non solo in pedana – ha detto il vertice federale -. Il bilancio della stagione è positivo sia sul piano delle medaglie e dei successi, nelle varie categorie, ma anche per quanto concerne lo stato delle società, il loro fermento, l’immagine della disciplina in campo nazionale ed internazionale. Questa Festa della Scherma vuole essere un momento di confronto e di incontro, ma anche di riflessione sullo stato di salute del nostro movimento. Ecco perché dobbiamo riflettere ed analizzare l’incremento degli atleti partecipanti al Gran Premio Giovanissimi, così come sui risultati, positivi, ottenuti a livello internazionale tra i Cadetti, i Giovani, gli under 23, Assoluti, Master e nell’ambito paralimpico. Sono stati lanciati valori, messaggi di cultura, di civiltà e di integrazione. E’ il caso della scherma per non vedenti e del progetto meritorio della scherma per non udenti. E’ stato il “Sistema Scherma Italia” a vincere in questa stagione, intendendo con questo gli atleti, il mondo magistrale, i dirigenti delle società, i comitati regionali, la Segreteria ed il Consiglio federale. Girando per l’Italia noto sempre un positivo fermento in tutte le società, alcune tra l’altro investono anche nell’impiantistica, altre scommettono sulla promozione, altre ancora lavorano in silenzio e portano frutti. I problemi  – ha ammesso Scarso – non sono mancati e non mancano! Soprattutto per ciò che concerne le finanze federali. Abbiamo però tracciato una linea e su quella non recediamo: non puntiamo a creare “tesoretti” ma a garantire l’attività, perché quelli sono i nostri fini istitutivi. E’ ciò che ci chiede la base ed è quello che siamo chiamati a fare”.

Su questo punto è giunto il plauso del Segretario generale del CONI, Roberto Fabbricini. “La scherma lancia segnali ben precisi allo sport italiano – ha detto Fabbricini -. Puntare non a accumulare risorse ma a “spendere” i soldi pubblici nell’attività per la base, è la filosofia di gestione di una federazione sana. I risultati non arrivano di certo a casa. Questa è una Federazione “costretta” a lavorare per mantenere lo standard d’eccellenza. Ma ho capito realmente qual è il segreto vedendo e vivendo il Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” lo scorso mese di maggio. Assieme al Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ci siamo emozionati perché abbiamo toccato con mano quale sia la panacea per lo sport italiano”.

Il dibattito successivo è stato incentrato sul rapporto tra le società civili ed i gruppi sportivi militari. Il punto è stato sollevato dall’intervento del Presidente della Ss Lazio Scherma Ariccia, Fabio Di Muro, a cui è seguito quello del Presidente del Gruppo Sportivo “Fiamme Gialle”, il Colonnello Vincenzo Parrinello, che ha sottolineato come i rapporti, sebbene difficili, “debbano essere improntati alla collaborazione. I gruppi sportivi militari rappresentano un modello che lo sport mondiale invidia all’Italia. Serve trovare la via giusta per dialogare e ottimizzare le risorse e le potenzialità dei gruppi sportivi militari da una parte e delle società civili dall’altra”.

Successivamente la parola è passata alla pedana, con lo svolgimento della Coppa Italia a squadre civili di sciabola femminile, spada femminile e fioretto maschile. Nella prima a vincere è stata la formazione della Lazio Scherma Ariccia che ha superato per 45-43 il Club Scherma Roma. Nella spada a vincere la Coppa Italia è stata invece la squadra del Pro Vercelli, che ha avuto ragione per 45-44 della Cesare Pompilo di Genova. Infine, nel fioretto maschile, la vittoria è andata al Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo grazie al successo per 45-42 contro il Club Scherma Jesi.

Nel corso della giornata, sono state poi premiate le società vincitrici del Gran Premio Italia, Gran Premio Assoluti, Gran Premio Giovani e Gran Premio Giovanissimi nelle varie armi. Sono stati inoltre consegnati i premi annuali agli atleti che hanno conquistato i titoli italiani ed ai Comitati regionali che hanno vinto il Trofeo delle Regioni al Gran Premio Giovanissimi (Comitato Regionale Lazio) ed il Medagliere delle Regioni al Gran Premio Giovanissimi 2014 (Comitato Regionale Toscana).

Nel pomeriggio, inoltre, si è svolta la cerimonia di consegna dei premi per gli atleti campioni europei under 23, Brenda Briasco per la spada femminile (assente per motivi familiari) e Luca Curatoli nella sciabola maschile. Il Presidente federale ed il Presidente dell’Associazione Italiana Maestri di Scherma hanno consegnato poi il premio “Seminatore d’oro” ai maestri Maurizio Mencarelli (spada), Luigi Tarantino (sciabola) e Francesca Bortolozzi (fioretto), per i risultati ottenuti dai loro atleti nelle categorie giovanili.

Infine, assegnato anche il Premio “Adolfo Cotronei” al giornalista sportivo Vanni Loriga, per la vicinanza alla scherma, per averla saputa raccontare con passione ed entusiasmo e per essere riuscito a veicolarne i valori al grande pubblico.

COPPA ITALIA SQUADRE – SCIABOLA FEMMINILE – Roma, 13 Settembre 2014
Finale
Lazio Scherma Ariccia b. Cs Roma 45-43

COPPA ITALIA SQUADRE – SPADA FEMMINILE – Roma, 13 Settembre 2014
Finale
Pro Vercelli b. Cesare Pompilio Genova 45-44

COPPA ITALIA SQUADRE – FIORETTO MASCHILE – Roma, 13 Settembre 2014
Finale
Cs Pisa A.Di Ciolo b. Cs Jesi 45-42

 

 

 

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