ROMA – Si è concluso sabato a Modica il primo corso per maestri ospitato in Italia nell’ambito del progetto “Club Movement Initiative”. Si tratta di una iniziativa, promossa dalla FIE con l’obiettivo di individuare in tutto il Mondo, centri di eccellenza schermistici dove promuovere attività di formazione per tecnici e non solo, soprattutto provenienti da quei Paesi dove la scherma è in fase di sviluppo e di crescita.
In l’Italia, la Federazione Internazionale ha individuato, per la sua posizione baricentrica niel quadro del Mediterraneo, la realtà schermistica di Modica che ha accolto, a partire dal 2 marzo, undici tecnici provenienti da Serbia, Grecia, Albania, Turchia, Egitto, Armenia, Bahrein, Algeria, Malta e Tunisia.
Per tutto il mese di marzo, i tecnici hanno seguito corsi pratici e lezioni teoriche, riguardanti le tre diverse armi della scherma, ma anche gli aspetti regolamentari, l’arbitraggio, la gestione di una realtà schermistica e l’aspetto comunicativo e promozionale.
A sviluppare le tematiche prettamente legate alla scherma sono stati, per il fioretto, i maestri Andrea Borella, Eugenio Migliore e Leandro Giurdanella, per la sciabola Alberto Coltorti, Andrea Aquili e Giuseppe Pugliese, e per la spada Guido Marzari, Gianni Sperlinga e Giancarlo Puglisi. Si è svolto inoltre un seminario sulla medicina sportiva e sugli aspetti medici legati alla scherma, a cura del Presidente della Commissione Medica FIE, Antonio Fiore, così come uno sull’arbitraggio curato dalla componente della Commissione Arbitrale della Confederazione Europea, Martina Ganassin.
Sono state proposte anche due lezioni relative alla preparazione fisica per la scherma, tenute dai preparatori fisici Salvatore Di Natale ed Antonella Nigro, una sui materiali a cura del tecnico delle armi Salvatore Migliore, mentre il maestro Andrea Aquili è stato chiamato a sviluppare il tema della match analysis. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Scuola regionale dello Sport CONI, i corsisti hanno avuto modo di seguire delle lezioni relative agli aspetti fisioterapici, grazie all’esperto Giovanni Di Stefano. Infine, il consulente marketing e social media manager della Federazione Italiana Scherma, Alessandro Noto, ha illustrato ai corsisti le strategie comunicative attuate.
A coordinare l’organizzazione del corso formativo promosso dalla FIE e destinato ai tecnici dei Paesi del bacino del Mediterraneo, è stata il Presidente della Conad Scherma Modica, Maria Monisteri. “Ci siamo spesi quotidianamente sin dal mese di Gennaio – ha detto il vertice del sodalizio siciliano – per far si che tutto andasse nel migliore dei modi. Abbiamo vissuto un mese ricco di esperienze a contatto con questi giovani ragazzi, così diversi ma accomunati dalla passione per la scherma. E’ stata una splendida esperienza culturale e formativa anche per noi, oltre che una straordinaria vetrina di promozione per il nostro territorio”.
Alla cerimonia conclusiva, con la consegna degli attestati di frequenza, erano presenti anche il Presidente del Comitato regionale FederScherma Sicilia, Sebastiano Manzoni, il delegato provinciale CONI di Ragusa, Rosario Cintolo, il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate ed il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, in rappresentanza anche della Federazione internazionale. “Il progetto è partito col piede giusto – ha detto Scarso -. Questo non può che essere accolto con soddisfazione dalla scherma internazionale. L’Italia è stata orgogliosa di aver permesso ad alcuni tecnici di Paesi che stanno investendo sulla scherma, di confrontarsi con alcuni tecnici e dirigenti che rappresentano delle professionalità uniche nel panorama internazionale. Ho molto apprezzato, poi, lo spirito di accoglienza e di organizzazione posto in essere dalla società modicana, per questo progetto ambizioso e impegnativo. Adesso si dovrà pensare al prossimo corso dove ad essere coinvolti non saranno solo i tecnici ma anche i dirigenti”.















