CASCAIS (Portogallo) – Italia, Portogallo, Francia e Svezia hanno dato vita, nel fine settimana, al primo torneo internazionale di scherma per non vedenti.
Sono state le pedane portoghesi di Cascais ad ospitare la prma edizione della manifestazione schermistica che apre orizzonti nuovi per la pratica e lo sviluppo dell’attività agonistica riservata ai non vedenti.
Per ciò che concerne l’aspetto sportivo, l’Italia è stata rappresentata in pedana da ben otto atleti.
Doppietta azzurra nella prova femminile grazie a Silvia Tombolini che in finale ha sconfitto la campionessa italiana in carica, Simonetta Pizzuti. Le due si sono affrontate nel derby di finale, dopo aver superato in semifinale due atlete portacolori della Francia.
Nella prova maschile vinta da un atleta francese che ha conquistato il derby transalpino in finale, a salire sul terzo gradino del podio sono stati Roberto Realdini, già campione italiano 2014, e Tommaso Ferraro.
Si sono fermati invece ai quarti di finale sia Fabrizio Mandolini che Enzo Petreni, mentre Roberto Remoli e Strato Petrucci sono stati sconfitti negli assalti validi per approdare al tabellone degli 8.
“E’ stato un evento molto importante che getta le basi per un regolamento comune – ha commentato il maestro Giancarlo Puglisi, inviato dalla FederScherma al seguito della delegazione italiana -. La competizione si è svolta sulla base di un regolamento che ha tratto spunti da quello italiano e da quello francese. Adesso l’obiettivo sarà quello di redigere un regolamento internazionale, che rappresenta un atto ineludibile per la promozione e lo sviluppo della scherma per non vedenti a livello europeo e mondiale. Questo – prosegue Puglisi – è stato un esperimento, peraltro ben riuscito sia sul piano della partecipazione, dato che hanno preso parte alla gara sedici atleti ed otto donne, ma anche su quello tecnico perché, al di là dei risultati particolarmente soddisfacenti per l’Italia, è stata espressa una buona qualità schermistica in pedana”.














