Medaglie d’oro di talento, lavoro e… amicizia: i campioni del fioretto Martina Favaretto e Tommaso Marini sono stati protagonisti al Festival dello sport di Trento

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Medaglie d’oro di talento, lavoro e… amicizia: i campioni del fioretto Martina Favaretto e Tommaso Marini sono stati protagonisti al Festival dello sport di Trento

TRENTO – Classe, talento, ori e amicizia. Storie di scherma e vita quelle raccontate ieri al Festival dello Sport di Trento, dove sono stati protagonisti due campioni del fioretto italiano, Martina Favaretto e Tommaso Marini. Il sabato pomeriggio del grande evento griffato Gazzetta e Trentino Marketing è stato dedicato a un legame speciale: tra Marty, neo campionessa mondiale individuale in carica (ma anche a squadre) e attualmente numero 1 al mondo del ranking femminile, e Tommy, l’iridato individuale 2023 nonché tre volte campione mondiale a squadre. Una grande amicizia nata fin dalle prime gare insieme e testimoniata da una foto proiettata e “invecchiata bene” al Mondiale Under 20 di Verona 2018, quando entrambi conquistarono l’argento. Risultato, il secondo posto, a volte avvertito “quasi come un oro perso”, hanno spiegato, raccontando però come siano riusciti a cambiare questa mentalità con il tempo: “Abbiamo imparato a goderci le medaglie”.

Un talk, moderato dal giornalista della Gazzetta Paolo Marabini, ricco di umanità, ironia e autenticità, che ha ripercorso gli ultimi straordinari successi del fioretto guidato dal CT Simone Vanni e i momenti più profondi vissuti da questi due fuoriclasse in forza alle Fiamme Oro.

Così Favaretto sui trionfali Mondiali di Hong Kong: “Quell’oro faticava ad arrivare – ha spiegato – tanto che ero arrivata a chiedermi se sarei mai riuscita a fare quel passo in più”. Poi il lavoro quotidiano, fisico ma soprattutto mentale, e la consapevolezza di essere finalmente riuscita a dimostrare a se stessa di poter arrivare fino in fondo. “Vedo sempre i risultati come punti di partenza e non come traguardi”, parole di Marty.

E poi Marini, ripartito dal ricordo di quel 2022 in cui “ero confuso, avevo quasi smesso”. Prima di vincere praticamente tutto, compreso un argento olimpico a squadre, stessa medaglia conquistata a Parigi 2024 anche da Martina. “Ci aiutiamo molto a vicenda – hanno raccontato -. Siamo un po’ psicologi l’uno dell’altra”, capaci di capirsi e sostenersi non soltanto quando sono in pedana, ma anche fuori dalle gare. Classe, talento, ori e amicizia.

(foto Festival dello Sport)

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