MONDIALI KAZAN2014 – SPADA SUPER – LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

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MONDIALI KAZAN2014 – SPADA SUPER – LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

Rossella Fiamingo bandiera tricoloreKAZAN2014 – C’è tanta euforia e soddisfazione in casa Italia. La sesta giornata di gara ai Mondiali di Kazan porta in dote due medaglie dal peso specifico elevate. Arrivano infatti da una specialità, la spada, che può vantare, al netto delle prove a squadre dei prossimi giorni, un bilancio stagionale che vede una campionessa del Mondo, Rossella Fiamingo, una campionessa d’Europa, Bianca Del Carretto, una medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali, Enrico Garozzo, ed un vice campione europeo, Paolo Pizzo.

La festa, oggi, è tutta per Rossella Fiamingo ed Enrico Garozzo. I due festeggiano insieme, dopo la cerimonia del podio, congratulandosi a vicenda. Cresciuti a tredici chilometri di distanza, tanti quanti separano San Giovanni La Punta, dove vive Rossella Fiamingo, da Acireale, città natale di Enrico Garozzo.

A legare i due, inoltre, vi è un altro filo sottile che parte dai Mondiali giovanili di Acireale 2008, quando Rossella Fiamingo vinse il titolo iridato under17 ed Enrico Garozzo, in quella che è la sua città di nascita, trionfò nella spada maschile under 20. 
Oggi, per loro, l’ennesima giornata che, insieme, ricorderanno per tutta la vita.
Così come l’Italia che non annoverava nell’albo d’oro dei Campionati del Mondo una medaglia sia nella spada femminile che in quella maschile, dall’edizione 1989 a Denver quando Annalisa Coltorti, oggi preparatrice atletica del fioretto azzurro, vinse il bronzo e Sandro Cuomo, attuale Commissario tecnico della Nazionale di spada, conquistò l’argento individuale.

“Non me l’aspettavo e faccio fatica ancora a rendermi conto che sono Campionessa del Mondo! – ammette candidamente Rossella Fiamingo -. E’ stata una giornata magica in cui mi sono divertita assalto dopo assalto. Non ho mai immaginato il podio, ma solo l’assalto che dovevo affrontare di volta in volta. Mi sono fidata molto di me stessa e questo mi ha portato a vincere, ma soprattutto a divertirmi. In questa stagione – prosegue ancora la 23enne in forza al Gruppo Sportivo Forestale – spesso mi è capitato di farmi prendere dal panico e di non riuscire ad esprimermi in pedana. Volevo che a questo Mondiale tirassi pensando ad una stoccata alla volta. Ci sono riuscita ed è questa la soddisfazione più grande. E’ stata una gara durissima – dice ancora l’iridata di spada – sin dal primo assalto contro Nathalie Moellhausen. Non ho voluto pensare al fatto che fosse una ex compagna di squadra ed ho tirato senza guardare in faccia nessuna. Ai quarti piangevo già sotto la maschera, ma mi ripetevo di stare tranquilla. Poi in finale ho voluto prendere io l’iniziativa per non avere rimpianti. E’ andata bene, ma non me ne rendo ancora conto!”.

Enrico Garozzo sorride ma dentro qualcosa “rode”. “E’ vero – ammette – ho ancora l’amaro in bocca per la sconfitta in semifinale. Il coreano e la sua rapidità mi hanno surclassato nella prima parte del match. Quando ho iniziato ad impostare l’assalto per come volevo, ho iniziato a rimontare, ma era tardi. Mi renderò conto solo domani che è un bronzo che vale tanto. E’ un risultato che mi da molta sicurezza – dice l’azzurro in forza al Centro Sportivo Carabinieri -. Questa è stata la stagione della consacrazione, ma mi auguro di affrontare al meglio la prossima stagione. Adesso però c’è da pensare alla gara a squadre, per la quale stiamo lavorando e che sono certo non mancherà di regalare emozioni”.

Sorride e non riesce a trattenere le lacrime il Commissario tecnico della Nazionale di spada, Sandro Cuomo. “La gioia è grande per questi ragazzi e per tutto l’ambiente della spada italiana. I miei complimenti vanno ai ragazzi, ai loro maestri Gianni Sperlinga ed Andrea Candiani, ma allargo a tutto il gruppo, anche a chi non è arrivato sul podio. Questi risultati sono una bellissima iniezione di fiducia ed un’ulteriore presa di coscienza del potenziale complessivo. Sono convinto che siamo sulla strada giusta. Non bisogna montarsi la testa perché sappiamo che è difficile mantenere questo trend che stiamo vivendo tra Europei e Mondiali. Abbiamo ancora però due appuntamenti importanti: le gare a squadre”

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