MONDIALI KAZAN2014 – FIORETTO SUL TETTO DEL MONDO – LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

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MONDIALI KAZAN2014 – FIORETTO SUL TETTO DEL MONDO – LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

fioretto maschile squadra kazan podioKAZAN2014 – Si festeggia e si continuerà a farlo in casa Italia per le due medaglie conquistate nell’ottava giornata dei Campionati del Mondo Kazan2014. Il medagliere azzurro sale a quota sette, con tre medaglie d’oro, una d’argento e tre di bronzo. Ma quelle conquistate dal fioretto a squadre valgono più del metallo di cui sono composte. 

“E’ una gran bella giornata per noi – dice sorridendo il Commissario tecnico, Andrea Cipressa -. Confermarsi è una delle cose più difficili nello sport. Queste ragazze continuano a vincere facendo sembrare semplice ciò che non è. In realtà le medaglie sono il frutto del lavoro quotidiano degli atleti e dei loro maestri, i sacrifici, la grande passione ed il talento che viene fuori, poi, in queste occasioni. La medaglia di bronzo dei fiorettisti, inoltre, ha un sapore particolare. E’ stata voluta ed addolcisce una stagione in cui, qualche volta, abbiamo dovuto ingoiare anche dei bocconi amari”.

Torna da Kazan con due medaglie d’oro al collo, “bissando” quanto già fatto a Budapest lo scorso anno, Arianna Errigo. “E’ una gioia grande ed una bella soddisfazione – ammette la campionessa del Mondo -. La finale contro la Russia non era semplice, sia per il fattore ambientale sia perchè ovviamente loro ci conoscono bene e riescono a metterci in difficoltà. Siamo riusciti a superarle perchè non abbiamo mollato per tutto l’assalto. Volevamo questa medaglia e l’abbiamo conquistata!”.
Prima medaglia a squadre per Martina Batini, che meglio non poteva esordire in un Campionato del Mondo. “Emozione fortissima. Ero presa dall’assalto perchè non stavo tirando molto bene quindi non pensavo a cosa fosse in palio. Quando poi nell’ultimo parziale ho fatto la rimonta, lasciando il punteggio avanti ad Elisa Di Francisca, ho capito cosa stava accadendomi. Ed ora me la godo tutta”.
“Siamo una squadra ed oggi lo abbiamo dimostrato – dice la campionessa olimpica Elisa Di Francisca -. Se una compagna è in difficoltà, la supportiamo e siamo pronti a rimontare i passivi. Questo accadeva prima ed accade adesso che la squadra è cambiata perchè dagli Europei con noi c’è Martina Batini. E’ davvero bello vincere insieme quando c’è questo clima di squadra”.
E’ una medaglia particolare anche per Valentina Vezzali che sale a quota 15 nella bacheca dei titoli mondiali conquistati: ai sei individuali si sommano le oramai nove affermazioni a squadra. “Questa però – ammette la pluricampionessa azzurra – ha un sapore particolare. Confesso che a stare in panchina si soffre più che in pedana. Le ragazze sono state bravissime in finale ed abbiamo ancora una volta confermato che siamo l’Italia che sa vincere facendo squadra. Adesso inizia il periodo di qualificazione olimpica e ciò richiederà di moltiplicare gli sforzi. Personalmente poi c’ho da far convivere gli impegni parlamentari con quelli sportivi. E’ questa la mia sfida!”.

Il bronzo conquistato dalla Nazionale azzurra di fioretto maschile è la medaglia del riscatto. Dopo una stagione con pochi acuti e troppi rimpianti ed una prova individuale opaca, la gara a squadre è stata vissuta da Andrea Cassarà, Andrea Baldini, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola con il coltello tra i denti.
“Prima della finale ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti “andiamo a prendere questo bronzo”. Siamo entrati  e concentrati e si è visto sin da subito – rivela Giorgio Avola -. Non è stato un anno facile per ciascuno di noi e qui a Kazan volevamo una rivincita. Non è arrivata nell’individuale e questo ci ha stimolato ancora di più per la gara a squadre. Contro una Super Cina poco abbiamo potuto, ma contro la Russia abbiamo messo in pedana tutta la voglia di confermarci, almeno, su quel podio”.

Dello stesso tenore la dichiarazione a fine gara di Andrea Baldini: “è un bronzo che vale tanto – dice il livornese – perchè giunto dopo un assalto contro una delle avversarie più temibili, ma che abbiamo affrontato al meglio, sia dal punto di vista tattico che mentale. Adesso bisogna ripartire da questa medaglia per la fase di qualificazione olimpica”.

Anche Andrea Cassarà, il veterano della squadra, pensa già alla strada verso Rio2016. “E’ un bronzo che ci carica – spiega il 30enne azzurro – perchè arriva dopo una stagione difficile e prima di quella delicata della qualificazione ai Giochi Olimpici. Abbiamo perso oggi solo contro una squadra, la Cina, che al momento è stata più brava ad affrontare questo tipo di assalto. A noi spetta adesso riposarci e poi, dalla seconda metà di agosto, tornare in palestra per farci trovare pronti alla nuova stagione”.

“Era molto importante vincere questa medaglia – interviene Valerio Aspromonte – perchè ci stimola ancora di più. A dire il vero non pensavo di trovare di fronte una Russia così remissiva, ma probabilmente il merito è stato nostro. E’ stato un Mondiale faticoso, non felicissimo, ma va in archivio con questa medaglia che vale più del bronzo”.

 

 

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