ROMA – L’Italia e l’arcipelago di Capo Verde saranno legate nel nome della scherma. A sancirlo è stato il convegno svoltosi giovedi pomeriggio al Campidoglio di Roma e volto a presentare l’associazione di amicizia Italia-Capo Verde “Kriol-Ità”.
“Kriol-Ità” si propone infatti l’obiettivo di consolidare l’amicizia e lo sviluppo delle relazioni fra i due Paesi, attraverso la promozione sul piano culturale, scientifico, socio-economico e soprattutto sportivo, grazie ad attività che favoriscano la crescita delle rispettive comunità, la lotta al disagio sociale, alle diseguaglianze e all’esclusione.
Ospiti d’onore del convegno, a cui ha preso parte l’Ambasciatore di Capo Verde in Italia, S.E. Manuel Amante Da Rosa e l’assessore alle Attività produttive del Comune di Roma, Marta Leonori, sono stati il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso ed il Campione del Mondo under20 di fioretto maschile, Damiano Rosatelli.
La scherma è stata infatti scelta dall’associazione quale attività sportiva che può permettere ai due Paesi di innescare un legame proficuo. Nell’arcipelago dell’Oceano Atlantico, infatti, vi sono le possibilità per far “germogliare” l’attività schermistica. Per questo motivo è stata individuata l’Italia e la scherma azzurra, quale eccellenza nel panorama internazionale, per promuovere la nascita e sostenere lo sviluppo della disciplina in terra capoverdiana.
“Non possiamo che ringraziare l’associazione “Kriol-Ità” e l’Ambasciata di Capo Verde in Italia per aver coinvolto la FederScherma in questa iniziativa – ha detto il Presidente federale, Giorgio Scarso -. Per noi non è solo un onore ma anche un impegno quello di favorire la crescita di una disciplina sportiva in una terra affascinante quale quella capoverdiana. La scherma è uno sport “scrigno” di valori che, laddove è nata, ha sempre aiutato lo sviluppo dell’intero movimento sportivo nazionale. L’Italia farà dunque la sua parte e non mancherà di attuare anche iniziative, quale l’accoglienza di atleti e tecnici capoverdiani, per favorire lo sviluppo della scherma, non solo nell’arcipelago ma anche in tutta l’area centronord africana che si affaccia sull’Atlantico”.
Assai apprezzato è stato poi l’intervento del fiorettista azzurro Damiano Rosatelli, il quale ha, in piena sincerità, ringraziato lo sport e la scherma in particolare “perché sono stati e sono tutt’ora occasione di conoscenza e scambio di esperienze con atleti di altri Paesi ed altre realtà. Non si dice il falso nè tantomeno è un luogo comune sostenere che lo sport unisce i popoli. Sulla pedana ci confrontiamo ma anche ci conosciamo. Mi auguro che questa iniziativa – ha detto ancora l’iridato under20 di fioretto – possa essere foriera di esperienze formative sia per i capoverdiani che per noi schermitori italiani. Io sono pronto a fare la mia parte!”.














