FOGGIA – Grande successo, sia in termini di partecipazione che di attenzione da parte dei presenti, per il seminario organizzato dal Comitato Regionale FederScherma Puglia in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti sul tema “La scherma, lo sport più titolato d’Italia”, tenutosi sabato 24 gennaio presso la sala riunioni della Delegazione Provinciale Coni Foggia ed inserito nell’ambito dei corsi di formazione continua obbligatoria per gli iscritti all’albo.
A fare gli onori di casa il Presidente del Comitato Regionale FederScherma Puglia, Renato Martino, che ha illustrato lo scopo dell’iniziativa: «Sono orgoglioso che sia proprio la nostra regione a tenere a battesimo una partnership prestigiosa come quella con l’Ordine dei Giornalisti l’iniziativa immaginata e concretizzata con la fattiva collaborazione del responsabile alle relazioni esterne del nostro comitato, il giornalista Siro Palladino, coniuga l’opportunità per l’Ordine dei giornalisti di dare seguito al nuovo sistema di crediti obbligatori legati alla formazione e all’aggiornamento continuo e da alla FIS l’opportunità per garantire maggiore visibilità e conoscibilità al nostro sport e, allo stesso tempo, stimolare l’attenzione degli operatori dell’informazione sulle tematiche inerenti la scherma. Sono lieto che questo messaggio sia stato pienamente percepito come dimostra una partecipazione andata al di là di ogni aspettativa. Il seminario sarà replicato a metà marzo a Bari per favorire la partecipazione degli addetti ai lavori delle altre province pugliesi e mi auguro che questa esperienza possa al più presto aver luogo anche in altre regioni».
Concetti ribaditi anche dal consigliere federale Luigi Campofreda: «Occasioni come questa rappresentano l’opportunità di illustrare il metodo vincente che da anni Federscherma sta portando avanti: la nostra disciplina è una delle eccellenze della tradizione italiana ed incarna perfettamente la bellezza ed i valori dello sport. Per questo motivo una attenta comunicazione rappresenta un momento fondamentale per favorire la conoscenza di quanto facciamo».
Molto sentito il primo intervento, presentato dall’atleta paralimpico Giovanni Ricciardi che ha parlato di sport e disabilità come punto d’incontro di due mondi paralleli, ponendo l’attenzione soprattutto sulla distinzione tra disabilità, intesa come deficit motorio o sensoriale, ed handicap, cioè le conseguenze che tale deficit pone in termini di esclusione sociale. In questo senso lo sport può fare molto perché tende ad annullare le differenze, come appunto nel caso della scherma che vede in pedana atleti normodotati ed atleti paralimpici fianco a fianco e che, soprattutto, insegna a sentirsi non “contro” ma “con” l’avversario.
Il responsabile dell’ufficio marketing della Federazion Italiana Scherma, Alessandro Noto, ha illustrato l’esperienza di Federscherma nell’ambito dei new media, spiegando come il mondo della scherma abbia saputo utilizzare il boom dei social network avvicinando grandi masse di utenti tramite i propri account Facebook, Twitter, Instagram, ed evidenziando come alcuni dei più grandi campioni della scherma italiana siano a loro volta divenuti autentici fenomeni mediatici che hanno contribuito a veicolare i valori e la bellezza della nostra disciplina. In questo modo i social media consentono di superare i vecchi stereotipi creando un vero e proprio brand della scherma italiana.
Il capo ufficio stampa della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Caruso ha invece esposto gli aspetti della comunicazione interna ed esterna ed il rapporto con i principali circuiti di informazione: anche in questo caso le nuove tecnologie hanno creato le premesse per far sì che la Federazione potesse essa stessa proporsi come un vero e proprio network, ad esempio creando un canale tematico su Youtube o attraverso il portale www.federscherma.it, che non a caso conta tantissimi contatti da tutto il mondo. Anche saper comunicare la scherma è uno degli aspetti peculiari di questa eccellenza italiana.














